Mafia, "soldi ripuliti al casinò"| Confisca da 700 mila euro - Live Sicilia

Mafia, “soldi ripuliti al casinò”| Confisca da 700 mila euro

Tra i beni che passano allo Stato anche una società che gestiva un ristorante

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PALERMO – Passano allo Stato i beni di Giuseppe Citarda. La sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo ha confiscato rapporti finanziari, quote societarie e imprese (una gestiva il ristorante Klikò di via Roma) per un valore complessivo di 700 mila euro.

Il provvedimento si basa sulle indagini che la Procura della Repubblica ha delegato ai finanzieri del Nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo.

Citarda, 50 anni, fu arrestato nel 2006 nell’operazione “Saint Vincent” insieme ad altre 12 persone che avrebbero ripulito soldi sporchi anche per conto della famiglia mafiosa di Villabate giocando al casinò (la struttura era totalmente estranea ai fatti). Citarda era considerato anche vicino a Gioacchino Badagliacca, elemento di spicco della famiglia mafiosa di Corso Calatafimi.

Il decreto di confisca, eseguito dal Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata si inserisce, spiega il colonnello Gianluca Angelini, si inserisce “nell’azione che la guardia di finanza palermitana svolge, nell’ambito delle indagini delegate dalla Procura della Repubblica di Palermo, a contrasto dei patrimoni di origine illecita con la duplice finalità di disarticolare in maniera radicale le organizzazioni criminali mediante l’aggressione delle ricchezze illecitamente accumulate e di liberare l’economia legale da indebite infiltrazioni della criminalità consentendo agli imprenditori onesti di operare in regime di leale concorrenza”.


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Commenti

    La mala erba non si riesce a estirpare

    perfettamente ragione, ma stai pur tranquillo che qualsiasi gestione in mano allo stato o alla regione messo li, sarà fallimentare entro 2 anni e ci sarà il licenziamento di tutto il personale, oramai è un qualcosa di scontato, gli amministratori statali non hanno quella VERVE.

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