CATANIA – Al San Luigi locali deserti, luci accese e sprechi energetici. Questo il contenuto della segnalazione pervenuta alla stampa catanese da parte di un utente della struttura sanitaria che, a metà marzo, riferiva lo stato di presunto abbandono dell’ambulatorio di radiologia: porte spalancate su entrambi i piani, attrezzature in balìa di possibili malintenzionati. LiveSicilia ha ritenuto doveroso fornire una risposta seria alla questione.
Chiarificazioni definitive ci sono giunte da Massimo Cappellano, addetto stampa dell’ASP 3: “Abbiamo immediatamente verificato l’entità del problema: la porta della radiologia rimaneva aperta”, ha affermato Cappellano. “Sono state quindi stabilite disposizioni più rigorose sulla chiusura delle porte, che al momento vengono rispettate con cura. Si tratta poi di edifici ampi e con diversi accessi, difficilmente controllabili”. Ma quanto alla vigilanza, vi sono timori giustificati? “Oltre alla consueta vigilanza da parte delle guardie giurate”, ha risposto l’addetto stampa, ” è anche in corso l’allestimento d’un sistema di vigilanza mediante telecamere”.
C’è dunque da credere che la situazione di disagio riscontrata fosse dovuta al recente ripristino dello spazio ospedaliero, ristrutturato e adeguato alle normative attuali. Anche alla carenza di personale sanitario si sta intanto facendo fronte: nel 2016 è già stato pubblicato un primo bando di concorso per assunzione di personale a tempo determinato.

