AOSTA – Basta un attimo e il dominio del sito istituzionale del Partito democratico in Val d’Aosta viene acquistato da un’azienda turca che vende vestiti e scarpe. Da qualche giorno infatti il sito www.pdvda.it non è più la vetrina web dei democratici valdostani, ma la vetrina virtuale di un negozio che fa prezzi stracciati ai propri clienti.
Non si tratta di hackeraggio, ma di un mancato rinnovo del dominio internet da parte dell’ufficio comunicazione dei democratici. La responsabile Simona Campo si giustifica: “Chi si occupava della gestione del sito ha cambiato lavoro e non ci ha avvisati della scadenza imminente del rinnovo”. Ma questa non è stata l’unica svista che ha coinvolto i siti web del Pd in Val d’Aosta: a gennaio, infatti, è scaduto, ed è stato riacquistato da un’azienda californiana, anche il dominio www.partitodemocratico-vda.it. “Stiamo provvedendo alla creazione di un sito direttamente collegato al portale nazionale – assicura il presidente del partito in Val d’Aosta Biagio Fresi – la verità però è molto più preoccupante pero, i fondi scarseggiano, da Roma non arrivano”.

