molto interessante e utile questa autorevole riflessione. Il problema è che quando si arriva a un referendum come questo diventa complicato scegliere. Le ragioni degli schieramenti quasi sempre finiscono con sminuire il valore che i nostri costituenti avevano dato a questo istituto della nostra carta costituzionale per fare prevalere logiche di parte e di bottega. E per un tema come questo piuttosto che scaricare sul cittadino comune una scelta - a cui peraltro non intendo sottrarmi -, ci vorrebbero legislatori autorevoli e qualificati.


Invece di buttare denaro inutile pensate ai dissalatori che sono piu’ importanti.
Se evitasse di fare questo festino e pensasse a un cambiamento radicale e culturale di Palermo sarebbe meglio. Il festino non è per nulla una manifestazione di fede se non c’è un comportamento coerente comportamento dei palermitani. Risulta tutto in contraddizione con la Santa patrona della città, una manifestazione folkloristica che prima di tutto la Chiesa dovrebbe mettere in discussione e abrogare. La tradizione stride con la fede e con il cristianesimo. Non è cristianesimo la processione e tutto il resto chiamato festino.
certamente un festino da non dimenticare comr del resto tutti i precedenti datosi che anche quaesta amministrazione comunale e anche quaesto sindaco roberto lagalla sindaco della monnezza cittadina che dilaga , del precariato, della citta violenta e senza regole, della inefficienza e della mancanza di vigilanza verso certi servizi e uffici nonche dei rispettivi dirigenti che continuano a fare intrallazzi ecc ecc , preferisce sperperare ingenti somme di danaro pubblico per festeggiare cio che non esiste e attuppare gli occhi dei paermitani con fuochi artificiali balli e canti. queso e il festino in una citta allo sfascio
Protestate Palermitani. Si tratta di uno spreco di denaro. Denaro che dovrebbe essere utilizzato per risolvere problemi a persone e famiglie in difficoltà.