PALERMO – Piccolo paese, ma grandi consumi di droga. Gli affari andavano a gonfie vele per un gruppo di spacciatori bloccati dai carabinieri del Nucleo radiomobile della compagnia di Bagheria. Quattro persone finiscono in carcere e altrettante ai domiciliari.
Il referente era un uomo di 40 anni, Dario Ribaudo, che si faceva aiutare dalla moglie. Compravano cocaina, marijuana e hashish dai grossisti della vicina Palermo e la trasportavano in paese nascosta nel vano motore della macchina. Una volta a casa la sistemavano nella grondaia. Stratagemmi inutili. Marito e moglie annotavano i nomi dei clienti e i crediti della droga venduta. Un libro mastro su cui i militari stanno indagando. Finora sono stati documentati cinquanta episodi di spaccio in pochi mesi.
L’inchiesta è coordinata dalla Procura di Termini Imerese che ha chiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari l’emissione dell’ordinanza ci custodia cautelare.
I nomi
Gli arrestati sono Dario Ribaudo, 41 anni, indicato come il “cervello” dell’organizzazione; Davide Ribaudo, di 25, Salvatore Lombardo, Salvatore Barone, di 34. Ai domiciliari sono finiti Ignazio Abbinanti, 25 anni, Alessandro Stracuzzi, di 51, Vincenzo Filippone, di 20, e Daniela Stagno, Palermo, 43 anni, moglie di Dario Ribaudo.

