Mauriziano picchiato in strada | Gli urlavano "sporco negro"

Mauriziano picchiato in strada | Gli urlavano “sporco negro”

Mauriziano picchiato in strada | Gli urlavano “sporco negro”
I carabinieri di Lercara Friddi

Frattura alla mascella per un giovane. Identificati gli aggressori. "Ha infastidito una ragazza".

LERCARA FRIDDI
di
2 min di lettura

LERCARA FRIDDI – Il pestaggio è avvenuto il 22 luglio scorso davanti a un pub. La vittima non lo aveva denunciato. Sono stati i carabinieri a scoprirlo. Ci sono ancora passaggi da chiarire nella vicenda avvenuta a Lercara Friddi, nel Palermitano, e che ha coinvolto Davide Mangiapane, 23 anni, palermitano di origine mauriziana, fa il ballerino e vive in provincia di Agrigento.

A picchiarlo, fratturandogli la mascella, sono stati un ragazzo di 17 anni, con alcuni precedenti per aggressione, e uno incensurato che di anni ne 20. I due hanno ammesso le loro colpe. Dalla ricostruzione degli investigatori è emerso che mentre lo picchiavano urlavano “sporco negro”. Al momento, però, non sembrerebbe che sia stato l’odio razziale a scatenare la violenza. Il giovane è stato operato nel reparto di Chirurgia maxillo-facciale dell’ospedale Civico di Palermo. 

Ci sono due versioni. Gli aggressori sostengono di avere reagito agli apprezzamenti sopra le righe rivolti dalla vittima alla ragazza di uno dei due identificati e denunciati a piede libero. Il mauriziano, invece, ancora sotto shock, sostiene di non avere fatto alcunché di male. Non sa spiegarsi il perché dell’aggressione avvenuta in piazza.

Le indagini dei carabinieri del Gruppo di Monreale e della compagnia di Lercara Friddi sono partite dalle voci raccolte da un militare a San Giovanni Gemini, paese dove la vittima vive con i genitori.

“È un gesto da condannare. Ogni aggressione è intollerabile. Questa non mi sembra che possa essere definita razzista, però. A Lercara Friddi qualche rissa di questo tipo si è verificata in passato, ma era più legata al consumo di alcool tra i giovani – commenta il sindaco Luciano Marino -. Conosco la famiglia del sospettato. È gente perbene. Non voglio che passi il concetto che Lercara sia razzista. Qui ci sono tanti migranti che hanno trovato un lavoro e vivono integrati. Credo che il clima in Italia al momento non sia semplice. E inviterei il ministro dell’Interno Salvini ad abbassare i toni e usare un linguaggio più soft”. A Lercara è stata inserita tra le iniziative dell’estate una partita di calcio allo stadio comunale con i migranti ospiti del Cara Mineo. “L’abbiamo già organizzata da settimane – conclude il sindaco – non certo da oggi”.

 

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI