Meloni, Musumeci, Stancanelli: occhi puntati su Atreju

Meloni, Musumeci, Stancanelli: occhi puntati su Atreju

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    In questa nuova epoca della paura in cui sostanzialmente si viene per necessità dettate dalla sopravvivenza spinti verso la ricerca di una guida di un unico leader che ci dica cosa fare e come procedere. Questi mendicanti politichesi della pagnotta a qualsiasi livello – non si rendono conto di non contare più NULLA.

    Stancanelli nonostante essere un ultra settantenne commette errori da ragazzino rancoroso

    Cara Giorgia Meloni, da elettore di destra ti chiedo di non schierarti nemmeno col pensiero con Musumeci, perderesti consensi. Il motivo è semplice: la “corrente politica” di Musumeci, è stata quella che ha proposto la sanatoria edilizia per gli abusi compiuti in aree sottoposte a vincolo paesaggistico. Le costruzioni abusive vanno abbattute e non sanate, soprattutto quelle che si trovano in aree sottoposte a vincolo paesaggistico. Più verde ed alberi e meno cemento cara Giorgia Meloni.

    Veramente sono il gruppo parlamentare più impegnato in Ars, la sanatoria la voleva Cordaro

    Se non erro “il signor Cordaro” è assessore della giunta Musumeci.

    Se la Meloni mette in pensione qualche settantenne attempato e fa spazio a mente aperte ci guadagna

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Trovo sempre conforto e verifica nelle parole di don Corrado Lorefice, con il suo lavoro ha ridato a Palermo l’orgoglio di capoluogo. E’un esempio per tutti. Anche Palermo, sembra, si cominci a muovere seguendo il suo esempio. E dura. Ma non impossibile. E’, in ogni caso, non abbiamo alternative credibili al dominio dei nostri politicanti corrotti fino al midollo.

Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.

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