Schianto fatale in via Messina Marine| Muore un ragazzo di 22 anni - Live Sicilia

Schianto fatale in via Messina Marine| Muore un ragazzo di 22 anni

Carlo Ruvolo, 22 anni

Carlo Ruvolo ha perso la vita nell'impatto tra una Peugeot e una Rover avvenuto intorno alle tre di notte. Altri cinque ragazzi sono rimasti feriti. Sotto choc il quartiere in cui il giovane abitava, quello della via Montalbo: "Un altro angelo che ci viene strappato".

Palermo, la tragedia
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PALERMO – Quello schianto terribile ha trasformato un tratto di via Messina Marine in un inferno. Una delle auto è andata distrutta, trasformata in un groviglio di lamiere ha letteralmente intrappolato i ragazzi che vi erano a bordo. Uno scontro frontale che è costato la vita ad un giovane palermitano, Carlo Ruvolo, 22 anni, che si trovava sulla Peugeot con altre due persone. L’auto viaggiava in direzione di Ficarazzi, ma una volta superato il Bar del Bivio si è schiantata contro una Land Rover su cui c’erano tre passeggeri.

L’impatto si è rivelato violentissimo: erano da poco trascorse le 3 di notte quando i residenti della zona sono stati svegliati dallo schianto. Chi è sceso in strada per capire cosa fosse successo racconta il frastuono dei vetri infranti, le urla di chi si trovava a bordo dei due mezzi e non riusciva a divincolarsi nonostante si agitasse con forza. Ma Ruvolo non si muoveva. Le ferite interne si sono immediatamente rivelate gravissime ed i soccorsi arrivati sul posto non hanno potuto fare nulla per strapparlo alla morte. Ad avvisare il 118, i vigili del fuoco e la polizia municipale sono stati i carabinieri che si sono trovati di fronte alla scena agghiacciante.

Il 22enne è stato estratto dall’abitacolo della Peugeot dai pompieri, così come gli altri due ragazzi che viaggiavano con lui. Questi ultimi e i feriti della Land Rover sono stati trasportati al Buccheri La Ferla e al Policlinico e, proprio in ospedale, saranno eseguiti i test alcolemici e tossicologici a chi si trovava alla guida. Non poche, infatti, le difficoltà riscontrate dagli uomini della sezione Infortunistica della polizia municipale che hanno effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente. Basti pensare che il tratto di strada in cui è avvenuto lo schianto è rimasto chiuso al traffico fino alle 9 di stamattina, provocando lunghe code d’auto. Nel frattempo, il quartiere in cui Carlo Ruvolo era nato e cresciuto è sotto choc.

Nella zona di via Montalbo, dalle parti di via Montepellegrino, erano in tantissimi a conoscere il giovane rimasto ucciso nell’incidente. “Come potremo accettare quello che ti è successo? – Scrive Maria Rosaria sulla pagina Facebook del ragazzo – come riusciremo a continuare a vivere senza la tua allegria?”. Tra chi lascia un pensiero al giovane Carlo, anche chi, ieri, aveva trascorso un po’ di tempo con lui: “Non riesco a credere che fino a poche ora prima eravamo stati insieme ed avevamo fatto quattro chiacchiere”, scrive Cetty. “So soltanto che non ci sono parole – aggiunge Francesco – tu sei l’ennesimo angelo della nostra zona che vola in cielo. Siamo tutti sotto choc”.

 


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Commenti

    Per come si guida a palermo e provincia anzi avvengono poche morti al volante…è come il far west,la sfida ha chi è più forte…e poi lo schianto…

    io non credo caro domenico che sia come dici tù e vero a palermo molti automobilisti guidano a testa di cazzo ma i ragazzi che sono rimasti vittime di questo impatto e sopratutto co lui che ha perso la vita non era un ragazzo ke usciva per fare a chi guida piu veloce era il nipote di un mio carissimo amico era un ragazzo che usciva solo per passare serate tranquille al’insegna del divertimento con i suoi amici quindi non c’entra nulla quello ke hai detto

    L’industriale Vittorio Emanuele III ti ricorderà con affetto! Ciao Vittoriano!!!

    Maurizio e allora com’è successo?? Perchè si è addormentato al volante, facendo rischiare la vita ad altri 5 ragazzi? Se vai piano e sbatto , normalmente non riduci la macchina in un cumulo di macerie, da morirci dentro. Sò che è difficile accettarlo, ma si muore perchè c’è molta imprudenza alla guida, è inutile tenere la testa dentro la sabbia, e giustificare. Ogni volta che leggo di queste morti, ci sono sempre le giustificazioni del cavolo

    Purtroppo non vogliamo capire che le auto sono mezzi di trasporto e le strade non sono piste, si vede gente in giro che si sfida ai semafori come se fossero sulla griglia di partenza di un gran premio

    certo è molto triste commentare questi momenti, pero’ è pur vero che le colpe ci sono….. alta velocita’, ,,,,,,,,,, ecc,ecc, “RIPOSA IN PACE CARLO”

    Bevete bevete, cosí attentate alla vita altrui! Controlli, controlli e posti di blocco ci vogliono ca……….

    Visto che non si può fare affidamento sul buon senso della gente, occorrerebbe far chiudere tutti i locali non oltre le 00,30 e vietare la vendita, ik sabato, di qualsiasi bevanda alcolica.
    Ma tanto, ai gestori dei locali ed alle istituzioni che gliene frega se la gente muore.
    L’importante è vendere e divertirsi.
    Ma perché, non ci si può divertire senza ubriacarsi?

    Intanto non era alla guida chi è e che è morto caro sig, Fabrizio e poi aspettiamo le indagini può essere pure che sono stati gli altri ad addormentarsi e a strappare la vita ad un angelo perché chi l’ho a conosciuto e solo un angelo di vita e di valori.troppo troppo buono sincero educato e tutto ciò che un angelo possa avere

    Sicuramente alla base di questi incidenti così gravi c’è sempre imprudenza, incoscienza, disattenzione e forse altro. Morire però in un incidente e a vent’anni è una vera tragedia. Faccio le mie sincere condoglianze ai genitori del ragazzo. Voglio però segnalare che il tratto di strada (statale 113) che va dal bivio fino a 500 metri da Ficarazzi si trova in uno stato deprecabile; la manutenzione manca da anni, le erbacce e le canne invadono la corsia restringendola, rendendola cosi pericolosissima specialmente per ciclisti e motociclisti (un mese fa è morto un motociclista travolto da un auto). Io la percorro ogni giorno in bicicletta, (appartengo alla categoria degli incoscienti) e pur essendoci il limite di velocità spesso le auto e i camion mi sfiorano pericolosamente. Ogni 100 metri c’è una lapide. Ho segnalato nel passato più volte questa situazione ma a quanto pare la situazione non cambia, quante lapidi ci vogliono ancora affinché si metta questo tratto di strada più in sicurezza? Spero che il giornale intervenga meglio di me presso chi di dovere può intervenire e rendere un pò più sicura la strada.

    E’ TUTTO VERO, LE SOLITE STRAGI DEL SABATO SERA, ALL’INSEGNA DELLO PSEUDO DIVERTIMENTO, A PRESCINDERE DI CHI SIANO LE COLPE. PURTROPPO PERO’ CARLO (L’UNICA VITTIMA DELL’IMPATTO), NON GUIDAVA E NON AVEVA MANIE DA FORMULA 1. VA RICORDATO INOLTRE (MA QUESTO PUO’ CONDIVIDERLO SOLO CHI CONOSCE CARLO) CHE ERA UN RAGAZZO GIOVIALE E TRANQUILLO, MAI SFRENATO, QUALITA’ ABBASTANZA RARE IN UN RAGAZZO DI 22 ANNI….
    DUNQUE EVITIAMO DI LASCIARE COMMENTI CHE FANNO DI TUTTA L’ERBA UN FASCIO, SOLTANTO PER IL GUSTO DI COMMENTARE, PER UNA VOLTA METTIAMO A FRENO LA NOSTRA VENA GIORNALISTICA E PENSIAMO AL DOLORE INCOMMENSURABILE DEI GENITORI DI CARLO!!!
    PIERPAOLO.

    Per morire in uno scontro in città, almeno una delle due auto doveva correre come pazzi. Occorre maggiore controllo e severe sanzioni per chi è un potenziale assassino. E poi occorrerebbero dei genitori che educhino sin da piccoli. Ma questa cosa a Palermo e’ spesso un’utopia.

    allegri tranquilli basati ma allora chi è che provoca tutte queste tragedie,diamoci una calmata quando si guida un mezzo se non siamo all’apice delle nostre facoltà psico fisiche
    usiamo un mezzo pubblico,cosi chi sta a casa non riceverà queste pugnalate.

    controlliamo i telefonini di chi guidava e vediamo se in quel momento non mandava qualche messaggio , o whatsapp o facebook , questi telefoni stanno uccidendo un sacco di gente cavolo….e molte volte chi muore e sempre un innocente Riposa in pace povero ragazzo

    maurizio io non mi sono espresso su chi ha sbagliato e chi aveva ragione, non posso saperlo, magari il ragazzo era nel giusto…il mio discorso era generalistico…sicuramente se due auto sbattono, una delle due ha infranto il codice della strada e ha fatto una cavolata…volevo dire solo questo

    Al di la delle belle parole, occorrerebbe un po più di prudenza per strada e soprattutto il buon senso alla guida. Inoltre come si legge da un commento alcune strade sono dimenticate da tutti, non vengono manutenzionate e quindi spesso e volentieri diventano delle piste da cross dove fra buche e dossi, dove nella migliore parte dei casi soprattutto i motociclisti cadono e si fanno male.

    Sentite condoglianze alla famiglia di CARLO

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