Messina, Federico Basile annuncia le dimissioni da sindaco

Messina, il sindaco Basile annuncia le dimissioni: si voterà a maggio

La scadenza del mandato sarebbe stata nel giugno 2027. I partiti di centrodestra: "Lascia per un capriccio politico"
LA CONFERENZA
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MESSINA – Federico Basile, sindaco di Messina, ha ufficialmente comunicato a Palazzo Zanca le sue dimissioni anticipate. Questa ‘mossa’ apre la strada alle elezioni comunali già fissate per il 24 e 25 maggio, con eventuale ballottaggio il prossimo 6 e 7 giugno. Da mesi si rincorrevano voci sull’annuncio delle dimissioni che diverrebbero definitive trascorsi 20 giorni dalla comunicazione. I cittadini di Messina potrebbero andare al voto la prossima primavera insieme ad oltre 60 comuni siciliani. La scadenza naturale del mandato, cominciato nel 2022, sarebbe stata nel giugno 2027.

“Come sempre, in maniera seria e trasparente voglio raccontare alla cittadinanza la mia decisione”, ha esordito.

Durante la conferenza stampa, il sindaco dimissionario ha ricordato i successi della sua amministrazione: “Abbiamo raggiunto il 65 per cento di raccolta differenziata. Oggi la società dei rifiuti garantisce servizio e posti di lavoro. Aree verdi come Villa Dante sono diventate punto di riferimento per la città, che dialoga con tutte le altre realtà, compreso il parcheggio. Gli impianti sportivi? Questa amministrazione ha approvato progetti, trovato fondi e realizzato ciò che prima non era mai stato fatto”.

La ricandidatura

“Mi sto ricandidando a guidare la città” ha detto Federico Basile, dopo aver annunciato le dimissioni. “Nel 2022 – ha aggiunto – l’ex sindaco Cateno De Luca, ha annunciato la candidatura del semisconosciuto Federico Basile. La città ha dato fiducia alla proposta di De Luca. Oggi è Federico Basile che candida Federico Basile”. 

“Quando nel 2022 sono stato eletto, contavo su una maggioranza di 20 consiglieri su 32. Oggi la maggioranza conta su 13 consiglieri, perché 7 hanno cambiato idee, alcuni per ‘interessi personali’, lo dico tra virgolette. È venuta meno la solidità che serve all’azione amministrativa”.

“Credo di avere sopportato troppo – ha aggiunto – Oggi la città non può fare il salto di qualità che merita, né può essere messa sotto scacco. Ci siamo lasciati alla spalle la fase dell’emergenza e adesso serve un cambio di passo, rilanciare l’azione amministrativa”.

I partiti di centrodestra: “Lascia per un capriccio politico”

“Le inopinate e assurde dimissioni del sindaco di Messina Federico Basile sono motivate solo da un capriccio politico del sindaco di Taormina Cateno De Luca, e dei desiderata di quest’ultimo. Dietro questa scelta di abdicare alle proprie responsabilità nei confronti della Città c’è Cateno De Luca con la sua pseudo strategia politica” lo si legge in una nota delle segreterie regionali di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega per Salvini premier, Grande Sicilia – Mpa, Noi Moderati e Democrazia cristiana.

“È assurdo pensare ad una nuova fase commissariale per Messina proprio all’indomani di un’emergenza come quella del ciclone Harry, per di più le dimissioni di Basile lasceranno vuota anche la presidenza della Città metropolitana che svolge un ruolo fondamentale nella gestione della fase di ricostruzione nell’intera fascia dei comuni ionici. Siamo davanti ad un “coup de théâtre” di cui qualcuno si deve assumere l’onere davanti ai cittadini di Messina. Prendiamo atto della decisione odierna e come centrodestra siamo pronti a rispondere uniti con una candidatura autorevole per la guida della città di Messina”.

Scurria: “Da Basile disprezzo per i messinesi”

“Messina piegata all’interesse di un gruppo di potere! In assenza del ‘mandante politico’, l’esecutore ha recitato il copione scritto dal suo capo, dipingendo una città vista dal palazzo e distante dalla realtà. I motivi? Supercazzole di basso livello che offendono l’intelligenza dei cittadini. Irresponsabilità e disprezzo per i cittadini. Arroganza e disinteresse. Un solo obiettivo: usare Messina per scopi politici del capo. Meditate, messinesi, meditate”. Così Marcello Scurria, di Rete civica partecipazone, commenta le dimissioni del sindaco Federico Basile.

Oteri (Prima l’Italia): “Basile sindaco eterodiretto, brindo alle dimissioni”

“A mio avviso Basile non è mai stato realmente alla guida della città di Messina: il suo è stato un mandato esercitato sotto una costante eterodirezione politica, riconducibile all’area del Nisi (il versante jonico dei Peloritani, ndr). Le dimissioni arrivano oggi non per una scelta autonoma, ma perché il suo principale riferimento politico sarà il prossimo anno impegnato nelle elezioni regionali e nazionali, e sa bene che, senza quel sostegno, Basile non avrebbe alcuna possibilità reale di competere e ottenere consenso”. Lo dice Cosimo Oteri, capogruppo di Prima l’Italia al Consiglio comunale di Messina.

“Per quanto mi riguarda, ho accolto la notizia con sollievo: nel momento in cui ho appreso delle sue dimissioni ho brindato, perché considero questa decisione non solo tardiva, ma anche ingiustificata rispetto alle responsabilità politiche assunte verso la città”, conclude.

Caruso (FI): “Atto di gravità inaudita”

“Le dimissioni del sindaco Federico Basile sono un atto di gravità inaudita, che tradisce il dovere istituzionale e lo spirito di servizio che qualsiasi amministratore locale dovrebbe avere verso la propria comunità. Un gesto ancor più inaccettabile alla luce della sua presenza, solo pochi giorni fa, all’incontro con il presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Quello non era un evento passerella, ma un momento altamente istituzionale, proprio per coordinare le risposte ai cittadini in un’ora difficile”. Lo dice Marcello Caruso, segretario regionale di Forza Italia in Sicilia.

Hyerace (Pd): “Messina ostaggio della politica”

“Proprio con le sue dimissioni, il sindaco Basile certifica che Messina è ostaggio della politica e, nello specifico, delle dinamiche, dei capricci e delle strategie del suo leader politico di riferimento”. Così il segretario provinciale del Pd messinese, Armando Hyerace. “Dopo oltre due mesi di incertezze, rinvii e ambiguità, le motivazioni addotte appaiono francamente inconsistenti e risibili. La storia amministrativa di Messina – e non solo – dimostra – aggiungi – che altri sindaci, espressione di esperienze civiche, hanno governato anche senza una maggioranza consiliare.

Nel caso di Basile, tuttavia, non solo non si è assistito a una reale assenza di maggioranza, ma non risultano neppure particolari difficoltà: anche a un osservatore distratto non può essere sfuggito che, al netto degli abbandoni formali, non si ricordano provvedimenti proposti dalla giunta che non siano stati, di fatto, sostenuti dalla stessa maggioranza uscita dalle scorse elezioni”.

De Luca (M5s): “Gesto offensivo e irresponsabile”

“Ben vengano le dimissioni del sindaco Federico Basile, almeno potremo finalmente dare un governo serio a questa città. Ma è evidente che si tratta di un gesto irresponsabile e offensivo nei confronti di Messina e dell’intero territorio provinciale. Basile sta usando la città come una pedina in una partita elettorale costruita a tavolino da chi lo ha fatto eleggere”. Così in una nota Antonio De Luca, capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars. 

Musolino (IV): “Messina vittima e umiliata”

“Le dimissioni del sindaco Federico Basile sono la certificazione di un fallimento politico e umano eterodiretto. De Luca prima umilia Basile, costringendolo alle dimissioni anticipate con una motivazione che lo stesso sindaco non riesce a difendere, e poi lo deride pubblicamente, fingendo di non sapere nulla. Questo è il trattamento che De Luca riserva a Messina: umiliazione e derisione, trattando i cittadini come sciocchi disposti a credere alle baggianate raccontate in conferenza stampa”.
Lo dichiara la senatrice di Italia Viva Dafne Musolino, commentando l’addio del Primo Cittadino.
Continua la Senatrice messinese: “La verità è evidente e chiara per tutti: De Luca è alla guida di un movimento politico che non esiste al di là dei confini messinesi e ha bisogno di garantirsi la sua roccaforte per poterla poi giocare come una fiche sul piatto delle alleanze in vista delle prossime elezioni nazionali e regionali. In nome di questo scambio, oggi Basile si è giocato la sua sindacatura senza rendersi neppure conto dell’elevato grado di offesa che contenevano i concetti da lui espressi”.

I consiglieri della Lega

“Le dimissioni da primo cittadino e da sindaco metropolitano appaiono come una fuga dalle proprie responsabilità, in un momento grave come quello che la provincia di Messina sta vivendo in seguito al ciclone Harry. Il plauso alle dimissioni di Basile arriva solo dai suoi epigoni e da quelli di Cateno De Luca. I cittadini, come del resto noi, non comprendono i marchingegni del sindaco di Taormina che ha voluto ‘ad usum deplhini’ la fine di questa esperienza amministrativa”. Così in una nota consiglieri della Lega della Città metropolitana di Messina. 


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