“Miccichè presidente Ars? Mi dimetterei, priorità Lukoil-ponte” - Live Sicilia

“Miccichè presidente Ars? Mi dimetterei, priorità Lukoil-ponte”

Una linea comunicata ad alcuni rappresentanti dell'opposizione e, soprattutto, ai componenti della maggioranza, proprio mentre arriva la conferma di due incontri strategici

PALERMO – “Con Miccichè presidente dell’Ars mi dimetterei, prendendo atto di non avere una maggioranza, per sottrarmi al logorio, perché sono stato candidato ed eletto da una coalizione”.

È questa la linea del presidente della regione Renato Schifani – come confermano a LiveSicilia fonti molti vicine al governatore regionale -. Una linea comunicata ad alcuni rappresentanti dell’opposizione e, soprattutto, ai componenti della maggioranza, proprio mentre arriva la conferma di due incontri strategici, con ministri di peso: 8 novembre con Matteo Salvini per il ponte sullo Stretto e con il ministro dello Sviluppo Economico Adolfo Urso per l’emergenza Lukoil.

La lettura

Nessuna debolezza, dietro le parole di Schifani. Il presidente sta partecipando a una serie di incontri con esponenti del Pd e, la prossima settimana, anche del M5S, dichiarandosi “pronto a recepire le istanze dei territori, per essere il presidente di tutti”. Un “presidente dialogante”, sottolineano dalla maggioranza, che si sarebbe già impegnato “a risolvere i problemi e le emergenze ragionando sulle istanze al di sopra delle coalizioni”.

In questo modo, di fatto, Schifani pone un veto sul ritorno di Miccichè alla presidenza dell’Ars: sarebbero necessari i voti di Pd, M5S e, soprattutto, di qualche falco dentro Forza Italia.

Cosa dicono le opposizioni

Nuccio Di Paola, che ha guidato il M5S da candidato presidente, sottolinea che “da parte nostra c’è stata sempre correttezza, quando si parla di istituzioni c’è molto rispetto. Il presidente deve essere indicato dalla maggioranza e sul nome che proporranno faremo le nostre valutazioni”.

“Non nego – aggiunge Di Paola – che con il presidente Miccichè c’è stato molto feeling, stesso discorso per molti altri colleghi della maggioranza”. La partita dei presidenti è ancora aperta. Dentro Fratelli d’Italia si rincorrono i nomi di Giusy Savarino, al quarto mandato all’Ars e Gaetano Galvagno, giovane big delle preferenze catanese. Sembra tramontare il nome di Elvira Amata, eletta per la seconda volta, ma nel listino e quello di Giorgio Assenza. “Vedremo nei prossimi giorni – conclude Di Paola – cercheremo di incidere anche su quello che spetta alle opposizioni. Saremo una opposizione intransigente ma che vuole produrre risultati col rispetto dei ruoli”.

Partito democratico

Per Nello Dipasquale, deputato regionale del Pd di lungo corso, la partita per la presidenza dell’Ars è apertissima. Punto primo: “Non ci sono stati incontri ufficiali – dice a LiveSicilia – con Renato Schifani e se qualcuno lo ha incontrato in questi giorni lo ha fatto a titolo personale”. E ancora, “le interlocuzioni per la presidenza dell’Ars inizieranno lunedì. All’ora di pranzo si riunirà il gruppo del Pd. Noi abbiamo interesse che ci sia chi gestisce la Sicilia”.


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