Miceli risponde a Cracolici: |"Porti i soldi dei circoli Pd"

Miceli risponde a Cracolici: |”Porti i soldi dei circoli Pd”

Commenti

    Caro Carmelo ormai è fatta, avete distrutto tutti quanti il partito che doveva essere la memoria di ciò che ci hanno lasciato in eredità La Torre e Mattarella e con la franchezza che mi contraddistingue ammetto che cracolici è uno dei massimi responsabili insieme a faraone di questa distruzione poichè hanno dato spazio ai vari cardinale, lupo, sammartino ect.etc. con l’aggravante che anche Bella Ciao hanno inquinato ballandola e cantondola insieme pure a politicanti che nulla hanno in comune con i veri partigiani della Costituzione!

    Volano gli stracci?

    Ad ora di uscire soldi di tasca propria il pd come tutti gli altri partiti gradiscono che i soldi non escano mai dalle loro tasche , anzi più ne entrano meglio è, onestamente dobbiamo dare atto al al movimento cinque stelle che sono gli unici ad autotassarsi di una parte delle loro retribuzioni da parlamentari

    Siete alla frutta con quale faccia vi presentate a maggio alle europee ?

    Cracolici è uno soltanto, noi Renziani siamo il Partito.

    ABGELO VILLARI E COBCETTA RAIA LE UNICHE RISORSE E SPERANZE PER SALVARE IL PD. DOMANI TUTTI A CATANIA ALLA MANIFESTAZIONE CON IL MINISTRO OBLANDO.

    Renziani o non renziani, che poi siete la stessa cosa, lo volete capire che le vostre questioni non interessano a nessuno. Rivolgetevi alla gente tra una diecina di anni e solo se siete in grado di proporre cose concrete a favore di : famiglie disagiate, lavoratori, pensionati e via dicendo.

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Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.

Brancaccio: ora basta polemiche. È il tempo del fare. Leggo oggi dei "sette anni di polemiche" che hanno preceduto la posa della prima pietra dell'asilo di Brancaccio. Come cittadino, e come professionista che vive il quartiere accanto a Maurizio Artale, sento di dire una cosa semplice: adesso basta. Brancaccio non ha bisogno di altre discussioni, ma di mattoni, servizi e dignità. La gioia che provo oggi non cancella l'amarezza per il tempo perso, ma ci carica di una responsabilità nuova: quella di custodire e difendere l'esecuzione di quest'opera, giorno dopo giorno, affinché non subisca altri rallentamenti. Seguo il Centro di Accoglienza Padre Nostro - ETS come commercialista, occupandomi con il mio staff di ogni aspetto fiscale e contabile. È un lavoro tecnico, spesso silenzioso, fatto di battaglie quotidiane sulla Tari, sull'Imu e sulla corretta gestione delle risorse. Ma è proprio qui che la legalità diventa sostanza: nel garantire che ogni centesimo sia protetto e destinato a ciò che conta davvero. Don Pino Puglisi non chiedeva passerelle, chiedeva un asilo. Chiedeva atti coerenti. Oggi quel sogno comincia a diventare realtà grazie alla determinazione di Maurizio e di chi non ha mai smesso di crederci, nonostante l'ostruzionismo e le false rappresentazioni. Sento l'orgoglio di far parte di questa comunità e di aver messo un piccolo, minuscolo pezzetto di questo traguardo attraverso il mio lavoro. Buon lavoro, Brancaccio. Ora non servono più annunci, serve vigilanza e impegno. Il futuro si costruisce e si protegge ogni giorno. Antonino Maraventano

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