ROMA – Ancora un naufragio di migranti nel Canale di Sicilia, a 35 miglia dalle coste libiche: un barcone con un centinaio di persone a bordo si è rovesciato. L’allarme è stato dato da un velivolo di Eunavformed, la missione Ue. Sul posto anche motovedette della Guardia costiera. Secondo le prime stime i morti sarebbero 20-30.
Gli scafisti fermati
La polizia di Stato e i finanzieri della Polizia tributaria hanno fermato diciassette presunti scafisti africani arrivati ieri a bordo della nave Dattilo insieme a mille migranti al porto di Palermo. Sono senegalesi e gambiani, uno è della Costa d’Avorio. Fondamentale per i provvedimenti di fermo le testimonianze di 25 migranti raccolte dagli uomini della marina militare e dagli uomini della squadra mobile. La traversata verso le coste della Sicilia è avvenuta a bordo di otto gommoni, ognuno dei quali era comandato da due scafisti, mentre su un barcone i capi erano tre. I migranti-testimoni hanno raccontato di episodi di violenza, percosse e minacce. Il fermo è avvenuto stamattina alle 6.
Lo sbarco a Messina
Sono sbarcati al molo di Messina 493 profughi provenienti dall’Africa Sub-Sahariana, portati dalla nave inglese Enterprise. I migranti sono stati fatti salire su dei pullman per esser portati nei centri di prima accoglienza. I minori non accompagnati saranno alloggiati in varie strutture messinesi. (ANSA)

