Milano asso pigliatutto | Lasciateci qualche briciola

Milano asso pigliatutto | Lasciateci qualche briciola

Commenti

    Ottimo articolo. Ne condivido i contenuti.

    Dott. Toscano più lucido e chiaro di così non si poteva. Bravo bravissimo. Povero mezzogiorno lasciato ed abbandonato alle sue lamentele e alle false speranze che ad ogni elezione si rinnovano e come tali sempre resteranno. E poi figuriamoci, è solo dai tempi di quel grande illuminato Saverio Nitti che si parla della questione meridionale e mai nessuno si è preso il pregio di fare qualcosa per superarla davvero. Il decreto sblocca cantieri si concentra al nord e forse qualcuno al sud, gli investimenti si fanno al nord e da noi chiude Termini Imerese, va in crisi la sede siciliana di Almaviva, chiude Mercatone Uno, minaccia cassa integrazione l’ex ILVA, ecc… però l’importante è che si faccia la pedemontana in Veneto, si potenzi l’alta velocità da Roma in su, si faccia la TAV, si organizzino tutti gli eventi internazionali da lei citati. E per il sud……..tanta biasimazione e tante parole. Speriamo che qualcuno leggendo il suo articolo abbia capito che non siamo contro le Olimpiadi invernali, per carità vanno benissimo, ma che ci sia almeno un po di perequazione. Gazie dott. Toscano.

    Ogni ulteriore investimento localizzato sempre al settentrione rende sempre meno conveniente spendere nel meridione. E’ la spirale del sottoviluppo alla quale ci siamo condannati da 158 anni circa.

    grazie, hai proprio ragione!

    Voi immaginate come e da chi sarebbero gestiti i soldi qui? Forse da pregiudicati e indagati? Se prima non si fa pulizia sarebbero soldi gettati al vento. Bastano pochi mesi a Milano o Torino e al rientro in Sicilia si capisce in poche ore che non è cambiato niente dai tempi di Lima e Ciancimino, anzi forse ora è peggio perchè sono organizzati meglio e la Magistratura ha allentato i controlli sui politici. Adesso c’è pace e tranquillità e chi comanda, se non ha un ritorno personale, lascerebbe la gente morire letteralmente di fame. Infatti i giovanni che possono farlo, scappano dalla Sicilia.

    Ci vuole comunque una base minima e qua a Palermo manca.

    Non abbiamo mai avuto in primo cittadino in grado di risolvere il problema dell’immondizia, delle strade dissestate, della manutenzione ordinaria, del controllo del territorio.
    Semprene solo una serie chiaccheroni incravattati compreso l’ultimo che è riuscito a battere i record negativi di cammarata.

    Neanche quando è venuto il primo ministro cinese hanno rimosso i cumuli di immondizia

    La Sicilia terra meravigliosa quanto sfortunata, depredata nel corso dei secoli dalle molteplici dominazioni che si sono succedute, viene con diversa modalità anche oggi privata dei suoi beni e di quelle infrastrutture che ridurrebbero le condizioni di precarietà tanto presenti nell’isola. Un susseguirsi di governanti locali e nazionali ha calcato negli anni la scena politica collezionando insuccessi, occasioni mancate, lasciando spazio a ruberie e malversazioni, e relegando la Sicilia ad un costante arretramento e sottosviluppo. Basta guardare la realtà che ci circonda e appare evidente lo stato di abbandono e di degrado in cui versa questa terra, come la grave mancanza di infrastrutture, di una rete viaria fragile e deficitaria, di una rete ferroviaria limitata e vetusta risalente al ventennio fascista, per non parlare inoltre della precarietà della edilizia scolastica e di una rete ospedaliera non degna di un paese civile. Anche l’ambiente con la cementificazione selvaggia, le risorse idriche sempre più precarie, un mancato e più incisivo studio idrogeologico con la messa in sicurezza di vasti territori esposti a fenomeni climatici estremi e all’incuria dell’uomo, rappresentano il corollario di una devastazione a lungo perpetrata e di uno stato di abbandono sempre più totale. Questa è la Sicilia dei nostri governanti, la Sicilia terra matrigna per i tanti giovani che costretti ad una emigrazione forzata vanno via alla ricerca di un posto di lavoro. In questo triste ed amaro scenario si assiste di contro alla festa per la concessione delle olimpiadi invernali a Milano e Cortina, sicuro motivo di interessi economici per i soliti imprenditori, e con particolare indifferenza alla richiesta di autonomia fiscale delle regioni Lombardia e Veneto che se accettata avrà ulteriori ricadute negative sull’isola e su tutto il meridione; per non parlare del progetto TAV che impegna notevoli risorse economiche in direzione nord e che come al solito lascia a bocca asciutta i diversi cantieri dell’isola. Paolo Caruso

    Pienamente d’accordo, però vorrei ricordarle che oltre alla 2 gg di Taormina, nel 2004 c’è stata l’Americas Cup a Trapani

    Non è tutto oro quello che luccica. Guardate che il debito pubblico della Spagna nel 2009 era al 30% oggi e’ al 100% si tratta di un incremento elevatissimo in meno di 10 anni . A loro é stato consentito spendere e l’economia sta andando meglio. Malgrado l’incremento del debito pero’ i salari si sono dimezzati e la gente e’ più povera rispetto a 10 anni fa. Questo è il vero Miracolo dell’euro in Spagna.
    Meditate gente e studiamoci l’economia..

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