Monta la Protesta: |"Renzi fuori da questa città" - Live Sicilia

Monta la Protesta: |”Renzi fuori da questa città”

Iannitti: "Renzi non è il benvenuto" VIDEO . GUARDA LE FOTO

la visita del presidente del consiglio
di
2 Commenti Condividi

CATANIA – Dietro una transenna, sotto il sole già da diverse ore, cominciano a radunarsi studenti, uomini, donne, giovani e meno giovani. Tante bandiere, tanti striscioni. Ognuno ha voglia di dire la propria. “In 70 anni di storia repubblicana con Renzi stiamo vivendo il peggio con la complicità dei politici siciliani – commenta Santo Trovato coordinatore del circolo di Catania, Antonio Canepa del movimento indipendentista siciliani liberi – La Sicilia da sola potrebbe vivere meglio con le proprie risorse. Siamo noi a dare contributi allo Stato e non viceversa. Il Governo italiano sottrae alla Sicilia 10 miliardi di euro l’anno mentre i nostri giovani vanno alla ricerca di un pezzo di pane altrove”.

Molti giovani contestano Renzi, come Antonio Sciuto 22 anni, studente in giurisprudenza che con un cartello in mano con su scritto: “Tanto tempo ad attaccare i magistrati, neanche un minuto a combattere la corruzione” commenta:

“La corruzione, il clientelismo, il reciclaggio di politici sono tematiche poco affrontate dal Premier, noi siamo qui per questo, si tratta di bisogni fondamentali. I motivi per contestarlo sono tanti, Renzi non si fa scrupoli, è ora di dire basta”. Gli fa eco Elio Gentilini, studente in Medicina: “Renzi non sta investendo sulla scuola, sulla ricerca, studiano medicina so che i fondi sulla ricerca sono sempre meno, i ricercatori sono costretti ed emigrare, se il Governo cambiasse il mio futuro potrei vederlo qui, ma di questo passo la vedo dura”.

La protesta continua. “Renzi sta scappando da chi cerca un lavoro, dai pensionati, da chi cerca una casa, Renzi scappa dagli studenti, la sua presenza qui non è gradita” megafono in mano Erika Garozzo, studentessa in scienze politiche, portavoce associazione Liotru, si espone in prima linea oltrepassando le transenne: “Renzi deve vergognarsi, la città è stata blindata, quanti fondi sprecati! Renzi non sei gradito!”.

“Fuori la mafia da Catania, Bianco hai paura – commenta subito dopo un altro catanese, impugnando il megafono, Giovanni Caruso – Bianco smettiamola con queste passerelle politiche, tutti uniti contro i pensionati, contro i disoccupati, questa è la realtà, Catania soffre, la città vera è questa, questa dietro le transenne!”.

“Chiediamo la difesa della Costituzione, siamo contrari alla situazione attuale politica in Italia, siamo seriamente preoccupati – dichiara Giusy Clarke Vanadia portavoce Azione Civile – Renzi non è stato mai eletto al Parlamento, è improponibile, la classe dirigente attuale è stata eletta con una legge dichiarata incostituzionale, questa gente non è legittimata, sta compromettendo un terzo degli articoli della costituzione, sta smantellando l’equilibrio dei tre poteri che è alla base della nostra Costituzione. Chiediamo legalità!”.

Secondo i dati della Questura sono stati circa 200 i manifestanti.  Nel corso della visita inoltre alcuni lavoratori precari del Bellini hanno consegnato una lettera al presidente Renzi.


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

2 Commenti Condividi

Commenti

    Caspita, duecento manifestanti. Una folla oceanica

    Questi pochi ragazzi, caro Ennio il bottegaio, hanno il coraggio e la dignità di dire la cruda verità,peraltro condivisa da milioni di italiani onesti liberi e intelligenti.Quelle masse invece che riempiono le sale, stringono mani, elargiscono baci e abbracci ,sono la fotografia dell’ipocrisia,del servilismo ,dell’accattonaggio.SONO LA FOTOGRAFIA DELLA VERGOGNA,DELLA ROVINA DI UNA NAZIONE SENZA DIGNITA’ LIBERTA’ ONESTA’ SENSO DEL DOVERE.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *