Una donna di 43 anni, Graziella Nannavecchia, è morta nel giorno di Pasquetta all’ospedale Di Venere di Bari a seguito di presunte complicazioni durante la gravidanza. Originaria di Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi, era al quarto mese e attendeva due gemelli.
Il peggioramento improvviso dopo l’intervento
Come ricostruisce il quotidiano “La Repubblica”, la donna era stata inizialmente ricoverata in un’altra struttura sanitaria prima di essere trasferita nel capoluogo pugliese, dove era stata sottoposta a un intervento di chirurgia fetale.
Dopo una prima fase in cui le condizioni erano apparse stabili, tanto da ipotizzare le dimissioni, il quadro clinico è precipitato rapidamente.
La diagnosi e le cause del decesso
Nella mattina di Pasqua i medici hanno diagnosticato una “Cid” (coagulazione intravascolare disseminata), una sindrome caratterizzata da un’attivazione incontrollata della coagulazione del sangue.
Questa condizione sarebbe alla base del decesso, anche se sono in corso ulteriori accertamenti per chiarire nel dettaglio quanto accaduto.
Chi era Graziella Nannavecchia morta a Bari
Graziella Nannavecchia lavorava come insegnante di sostegno e aveva maturato esperienze anche nel Nord Italia. Chi la conosceva la descrive come una persona impegnata nel sociale.
Il cordoglio social
La notizia si è diffusa rapidamente, accompagnata da numerosi messaggi di cordoglio sui social.
“Tutta la comunità dell’istituto comprensivo Dante piange l’improvvisa scomparsa della maestra Graziella Nannavecchia – si legge sul sito della scuola per la quale lavorava – Il suo sorriso, la sua gentilezza e professionalità resteranno nel cuore di quanti l’hanno conosciuta e amata”.
La famiglia, attraverso il manifesto funebre, ha chiesto “non fiori ma opere di bene da devolvere all’Associazione Italiana Sclerosi Multipla”.
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