Muore a 18 anni a bordo di una nave da crociera. La passeggera deceduta sulla Carnival Horizon è stata identificata come Anna Kepner. La giovane era in vacanza con i genitori e le sorelle. La compagnia Carnival Cruise Line ha confermato a “Fox News Digital” di stare collaborando con le autorità federali nell’indagine sulla morte della giovane.
Un portavoce dell’FBI ha fatto sapere che gli agenti sono intervenuti sabato 8 novembre al momento dell’attracco e che le indagini sono tuttora in corso. La famiglia di Anna Kepner ha dichiarato ad “ABC News” che la ricorderà come una ragazza felice e una studentessa modello con un futuro brillante davanti a sé.
Muore a 18 anni durante la crociera, chi era Anna Kepner
La 18enne, che avrebbe dovuto diplomarsi a maggio, stava viaggiando sulla nave in rotta da Miami ai Caraibi quando è deceduta. I dettagli relativi alla sua morte non sono stati resi noti. “Quando entrava in una stanza, la illuminava – hanno raccontato i familiari – Se eri triste, riusciva a farti ridere. Scherzava sempre ed era la persona più divertente della scuola”.
La compagnia Carnival Cruise Line ha confermato il decesso in una dichiarazione ufficiale, affermando: “La nostra priorità è sostenere la famiglia della nostra ospite e collaborare con l’FBI”.
La famiglia ha spiegato di essere ancora sotto shock per la perdita di Anna. “Aveva appena sostenuto l’esame per entrare nell’esercito – hanno svelato – Stava già parlando con i reclutatori e aveva scelto la sua carriera. Voleva fare qualcosa che potesse aiutare la sua comunità”.
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“Era la migliore figlia che si potesse desiderare”
La 18enne faceva volontariato nel quartiere dei nonni e dava una mano nelle attività commerciali locali della sua città natale, Titusville, in Florida. “Amava stare in mezzo alla gente – hanno sottolineato i suoi cari – Aveva quell’energia che ti conquistava con il suo sorriso e il modo in cui si presentava. Era una persona con cui era facilissimo parlare”.
Anna Kepner era anche un’atleta: aveva iniziato ginnastica a due anni e successivamente era entrata nella squadra di cheerleading del liceo. Amava stare vicino all’acqua, aveva conseguito la patente nautica e la certificazione subacquea. “Era la migliore figlia che si potesse desiderare – ha concluso la famiglia – La ricorderemo sempre per ciò che era davvero”.
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