Muore dopo un pestaggio| Compiuta l'autopsia sul 61enne - Live Sicilia

Muore dopo un pestaggio| Compiuta l’autopsia sul 61enne

La vittima è il fratello di Orazio, detto Maciste, tra gli arrestati dell'operazione I Vicerè.

ACIREALE
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ACIREALE- E’ durata poco meno di due ore martedì pomeriggio l’autopsia, disposta dal sostituto procuratore di Catania Santo Distefano, sul corpo di Giovanni Leonardi il 61enne deceduto lo scorso 12 giugno poco dopo aver subito una violenta aggressione nei pressi della stazione ferroviaria di Acireale. L’uomo, colpito con calci e pugni dal 25enne russo Nikita Gromokov, sottoposto a fermo di indiziato di delitto per omicidio preterintenzionale aggravato, era poi deceduto a causa di un arresto cardiocircolatorio all’ospedale Santa Marta e Santa Venera di Acireale, dove era giunto cosciente. Il medico legale Giuseppe Ragazzi, a cui lunedì è stato conferito l’incarico in Procura, avrà 60 giorni per depositare la relazione. Nel corso dell’autopsia, compiuta nell’obitorio del nosocomio acese, sono stati diversi i quesiti sollevati dal legale Giuseppe Testa, nominato dai due figli della vittima. L’esame autoptico stabilirà se vi sia un nesso tra la violenta aggressione e la sopravvenuta morte di Giovanni Leonardi, cardiopatico che negli ultimi 4 anni avrebbe subito diversi infarti. La vittima, tassista abusivo con numerosi precedenti penali alle spalle, è fratello di Orazio Leonardi, detto “Maciste”, tra i 109 soggetti raggiunti da ordinanza di custodia cautelare nell’ambito della maxi operazione antimafia denominata i Vicerè. A lungo sarebbe stato il responsabile del gruppo giarrese per il clan Laudani. Per Orazio Leonardi la Procura di Catania ha chiesto una condanna a 10 anni.

 

IL PESTAGGIO- E’ l’occhio indiscreto di una telecamera a mostrare le fasi del violento pestaggio subito da Giovanni Leonardi, ripetutamente colpito con calci e pugni in pieno giorno davanti a numerosi testimoni. L’autore, il russo Nikita Gromokov, avrebbe aggredito la vittima poiché la riteneva responsabile del furto del portafoglio della propria compagna, avvenuto pochi giorni prima. Ad acquisire quei nastri sono i carabinieri della Compagnia di Acireale che, in poche ore, risalgono all’identità del 25enne, grazie anche al racconto di alcuni presenti. La breve ma intensa attività investigativa consente di individuare l’indagato, domiciliato a Milazzo.

 

LA NOTA DELLA DIOCESI- La comunità ecclesiale, e con essa il Vescovo, Sua Ecc.za Mons. Antonino Raspanti, esprimono sconcerto ed indignazione per la morte del sig. Giovanni Leonardi avvenuta nei giorni scorsi a seguito di un pestaggio perpetuato in pieno giorno nei pressi della stazione ferroviaria, e di cui si celebreranno le esequie giovedì p.v. nella chiesa di San Domenico ad Acireale. Non essendo la città di Acireale solita a simili fatti di cronaca, quanto accaduto non può che suscitare sconcerto. A questo s’aggiunge indignazione perché chi avrebbe subito il torto del furto – ipotesi da verificare – ha cercato di farsi giustizia da sé, con gesti disumani e contro lo Stato di diritto. Il Vescovo esprime «vicinanza ai familiari della vittima, ed alla madre in particolare, affinché il loro dolore possa essere consolato dalla solidarietà di tanti fratelli e dalla benevolenza della Grazia di Dio. Ringrazio l’operato degli organi di polizia, che sono riusciti ad individuare i responsabili di tale crimine e con tanto impegno si prodigano per la sicurezza di ogni cittadino. Mi auguro altresì che i responsabili di tale delitto si ravvedano e si pentano».

 

 


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