“Il 25 giugno 2019 è stato sottoscritto un accordo sindacale, riguardante un piano straordinario, che consente di derogare i limiti dei festivi previsti dal contratto di lavoro e di tenere aperti i siti della cultura siciliana per tutto il 2019 e a tutt’oggi, il Dirigente Generale del Dipartimento Regionale Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, non ha ancora notificato l’accordo di cui sopra, né tanto meno fornito direttive alle Strutture Periferiche circa le modalità attuative del medesimo accordo”. A dichiararlo sono i segretari regionali di Fp Cgil, Uil Fpl, Cobas/Codir, Sadirs, Ugl e Siad.
“Una simile situazione – continuano i sindacalisti – non si era mai verificata prima e se da una parte genera certamente disagio e disorientamento tra il personale appartenente all’Area della Vigilanza, dall’altra ci costringe a proclamare lo stato di agitazione. Considerate le problematiche dell’essenzialità dei servizi legati alla tutela e alla sicurezza dei beni culturali siciliani, nonché delle eventuali ricadute sull’industria turistica dei territori in questo particolare momento per eventuali chiusure dei siti culturali, abbiamo dato comunicazione della proclamazione dello stato di agitazione a tutte le prefetture provinciali”.
Non ha aderito alla protesta la Cisl Fp Sicilia: “Sappiamo per certo – dicono Fabrizio Lercara, segretario regionale, e Pierantonio Passante, responsabile dei Beni culturali – che si è trattato di un mero equivoco, di un fatto puramente tecnico. L’accordo, infatti, è stato notificato in queste ore a tutti i dipartimenti e a tutte le strutture e potrà quindi essere applicato immediatamente. Ricordiamo che questa intesa è frutto di un lungo e delicato lavoro sindacale, portato avanti con il duplice obiettivo di tutelare i lavoratori del settore e di permettere una migliore fruizione del nostro inestimabile patrimonio storico, artistico e culturale”.
In seguito, è arrivata anche la nota del dirigente Sergio Alessandro, che ha spiegato: “L’accordo è esigibile dal 25 giugno, data in cui è stato sottoscritto, si è trattato di un cortocircuito qui in sede, di cui mi scuso, determinato dalla circostanza che il dirigente incaricato alle relazioni sindacali, lo stesso giorno che è stato sottoscritto l’accordo, è andato a lavorare presso un altro dipartimento, senza completare gli adempimenti consequenziali in merito alla notifica dell’accordo alle strutture e fornendo loro le relative direttive, così come del resto tempestivamente compiuto lo scorso anno. Fin dalle prime ore del mattino i rappresentatati sindacali della Cisl mi hanno segnalato il problema e i miei uffici si sono subito attivati per effettuare le dovute verifiche e risolvere immediatamente. L’accordo adesso è stato notificato a tutte le strutture. I passi avanti fatti che coinvolgono non solo l’interesse di tutti i lavoratori del settore ma anche la migliore fruizione del nostro patrimonio culturale, non possono essere messi a rischio da incidenti di percorso come questo”.

