PALERMO – “Nei prossimi giorni penso di chiedere anche un appuntamento con il presidente del Consiglio Conte perché la situazione in Sicilia e nel Mezzogiorno in generale impone una scelta straordinaria da parte del governo al di là delle buone volontà”. Lo ha detto il presidente della Regione, Nello Musumeci, a margine di un convegno a Villa Malfitano, a Palermo, su “Investimenti nel Mezzogiorno di Italia: opportunità e sviluppo”, organizzato da Svimez, Deloitte e Irfis FinSicilia con il patrocinio della Regione Siciliana. E a proposito del progetto denominato ‘Argo – Cassiopea’ da 800 milioni per l’Eni di Gela, in attesa dell’autorizzazione ‘Via’ da parte del ministero, il presidente Musumeci ha detto: “Concordo perfettamente con i sindacati, ne ho parlato con il ministro Costa che si è impegnato ad esaminare la pratica e spero lo faccia presto”. Mercoledì ci sarà la protesta dei sindacati.
Musumeci ha parlato poi del taglio dei vitalizi effettuato dall’Ars con l’approvazione della legge: “Rispetto alla proposta originaria il taglio dei vitalizi approvato ieri all’Ars è un passo avanti. Sarei andato appena oltre, però prendo atto del fatto che il Parlamento ha voluto affrontare e risolvere un problema assai serio soprattutto sul piano etico”. È prevista una riduzione lineare del 9,25%, con un ulteriore 5% che si applicherà per gli assegni da 32 a 67 mila euro e il 10% per quelli oltre i 62 mila euro. Il testo stabilisce che i tagli siano in vigore solo per cinque anni. “Dopo – ha sottolineato Musumeci – ci sarà un’altra assemblea che adotterà altre decisioni. Non mi fate commentare il lavoro dell’Ars che che merita sempre rispetto”.
Ai cronisti presenti Musumeci ha ricordato che “sulla viabilità non ci sono notizie a proposito del commissario, il ministro per le Infrastrutture ci aveva chiesto un nome per nominare un commissario straordinario per riprendere 17mila chilometri di strade provinciali. Qualcuno ne sa qualcosa? Il problema è serio. Se si rompe un rubinetto – ha detto Musumeci – non si può chiamare il falegname, ci vuole l’idraulico”.

