"Ncd entri nella maggioranza | come già funziona a Roma"

“Ncd entri nella maggioranza | come già funziona a Roma”

L'ex segretario del Pd: "D'Alia ha detto che Udc e alfaniani daranno vita a un nuovo partito? Non possono stare per metà al governo e per metà all'opposizione".

Intervista a giuseppe lupo
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3 min di lettura

PALERMO – Nasce un nuovo partito da Udc e Ncd? Quel partito, di cui ha parlato qualche giorno fa Gianpiero D’Alia, non può stare a cavallo tra maggioranza e opposizione in Sicilia. Così Giuseppe Lupo, presidente dell’assemblea del Pd. Che chiede a questo punto l’ingresso ufficiale degli alfaniani in maggioranza.

Onorevole Lupo, cominciamo dal Pd. Per mesi, anzi, per anni, abbiamo raccontato in Sicilia la storia di un partito eternamente dilaniato. È davvero la volta buona per la pace?

“Si certamente. Direi che abbiamo dimostrato che miracoli esistono. Io ho sempre creduto che nel Pd si potesse riaprire il dialogo tra le diverse aree per ritrovare l’unità nell’interesse della Sicilia. Abbiamo l’occasione storica di cambiare la nostra regione e non possiamo sprecarla. La ritrovata unità del Pd ha determinato con il contributo di tutta la coalizione ed innanzitutto del Presidente Crocetta il superamento della crisi, la nascita della nuova giunta e il rilancio dell’azione di governo”.

Lei e altri però chiedevate un governo politico. Ancora una volta, invece, si è optato per un governo di tecnici scelti con logiche politiche di appartenenza…

“Si è vero e questa volta anche il presidente Crocetta era disponibile all’ingresso di deputati in giunta. Sono stati i partiti a non volerlo. Comunque il nuovo governo nasce con bravi assessori tecnici e con una forte legittimazione politica. I partiti ci hanno messo la faccia”.

Un quadro politico meno polemico è una buona notizia, ma sarebbe anche il caso di tradurre questa pax in contenuti, non trova?

“Il governo Crocetta è più forte per rilanciare il programma delle riforme come l’acqua pubblica, i liberi consorzi, la formazione professionale, il testo unico sulle attività produttive, la forestale e il programma di investimenti con fondi europei”.

Intanto, però, questa settimana la maggioranza è andata sotto due volte all’Ars…

“Purtroppo. E temo che accadrà ancora perché la maggioranza attuale è troppo risicata per approvare riforme impegnative, legge di stabilità e bilancio. Considerato che bisognerà tagliare per riqualificare la spesa e rilanciare riforme, crescita e occupazione”.

Sta dicendo che questa maggioranza non basta?

“Dico che bisogna allargare la maggioranza all’Ncd. Esattamente com’è oggi a Roma”.

Ma lei è stato il primo nel Pd a dirsi contrario alle larghe intese e a denunciare aria di “inciucio” quando Crocetta ha accennato a dialogare con il centrodestra. Ora ha cambiato idea?

“La situazione oggi è cambiata. Se avessimo allargato la maggioranza all’Ncd quando Pd e coalizione erano divisi non avremmo mai più ritrovato l’unita. D’altronde, come ha confermato pochi giorni fa il presidente dell’Udc D’Alia insieme all’Ncd daranno vita ad un unico nuovo partito in tempi brevissimi. E questo nuovo partito non potrà stare in Sicilia un pezzo al governo e un altro all’opposizione, ma dovrà assumersi le sue responsabilità esattamente come a Roma. Inoltre sono convinto che alle prossime elezioni nazionali col nuovo partito sia l’Udc che l’Ncd staranno con Renzi e se vorranno stare con noi alle prossime elezioni regionali dovranno condividere oggi con noi riforme, legge di stabilità e politiche di risanamento. Le forze politiche che oggi sostengono il governo Crocetta dovranno stare insieme ai prossimi appuntamenti elettorali a partire dalle elezioni amministrative di primavera e poi alle regionali”.

Lei sta tracciando il quadro di un’alleanza stabile tra le forze che sostengono il governo. Ma è uno scenario realistico?

“Se questo è un governo politico allora sì. A partire dai prossimi importanti appuntamenti elettorali che coinvolgono città importanti come Agrigento, Enna, Marsala e Gela”.

Quando parla di ingresso in maggioranza del Nuovo centrodestra ritiene verosimile anche una revisione della squadra di governo appena nominata?

“Questo mi sembra un tema da affrontare solo dopo un eventuale ingresso in maggioranza. Non credo sia un problema di poltrone”.


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