Palermo: "Niente più vigilanza armata alle Poste", l'allarme del sindacato

“Niente più vigilanza armata alle Poste”, la denuncia del sindacato

La nota della Slp Cisl all'azienda: "Nuova realtà pericolosa e critica a causa delle regole imposte dal Dpcm"
PALERMO
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PALERMO – “Siamo venuti a conoscenza che Poste italiane ha cessato il servizio di vigilanza armata negli uffici di Palermo e provincia”. La denuncia arriva dal sindacato Slp Cisl, che con una nota del coordinamento di Palermo segnala all’azienda una “presa di posizione non condivisa in un momento così delicato” e che “preoccupa non poco”.

“Oggi, oltre al rischio rapine, all’interno degli uffici postali si vive una nuova realtà molto pericolosa e critica sotto il profilo dell’ordine pubblico – si legge nella nota – a causa delle regole imposte dal Dpcm in merito ai distanziamenti e alla pedonabilità”. Regole che a dire del coordinamento Slp Cisl non vengono “mai rispettate dai clienti che, stanchi di sostenere file estenuanti fuori dagli uffici, spesso generano risse e turni a dir poco clandestini creando notevoli disagi agli operatori e al direttore”. Questi ultimi sarebbero quindi “obbligati a gestire una situazione difficile che comporta notevoli rischi e che comunque non rientra sicuramente nelle loro funzioni. In virtù della nuova emergenza non può certamente bastare la vigilanza da remoto”.

“La soppressione di questo servizio scarica le responsabilità civili e penali ai direttori degli uffici e ai pochi sportellisti rimasti in servizio – ribadisce Maurizio Affatigato, coordinatore nazionale della sigla –. Ancora una volta i lavoratori diventano il parafulmine del sistema, non possiamo accettare che al fine di risparmiare sui costi siano sempre i lavoratori a pagare il prezzo più alto. L’esasperazione per le lunghe attese della clientela, la chiusura di uffici postali e la carenza di operatori creano tensioni e resse contro i lavoratori”.

Maurizio Affatigato

Nel comunicato indirizzato a Poste italiane, Slp Cisl sostiene “fermamente che in un momento cosi difficile i lavoratori abbiano dimostrato senso di responsabilità e di appartenenza. Per questo e per altro meritano sicuramente scelte aziendali diverse e non mortificazioni”. Al riguardo la sigla sindacale si chiede “perché l’azienda non predisponga un servizio di vigilanza non armata, con costi sicuramente più ridotti, che garantirebbe più serenità e ordine tra clienti e lavoratori degli uffici postali”. Poi annuncia che da subito attiverà “tutti gli strumenti atti a monitorare” le iniziative di Poste italiane per “garantire lo svolgimento dell’attività lavorativa in piena serenità e sicurezza”.

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