Niscemi, reflui fognari sversati senza depuratore, quattro a giudizio

Niscemi, reflui fognari sversati senza depuratore, quattro a giudizio

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I nomi degli imputati
l'inchiesta
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NISCEMI – I reflui fognari del centro urbano di Niscemi (Caltanissetta) sversati senza alcun sistema di depurazione.

È questa l’accusa che porta a giudizio, previsto il prossimo luglio, l’ex direttore generale dell’Assemblea territoriale idrica, il dirigente del Comune di Gela Antonino Collura; l’attuale manager di Caltaqua Andrea Gallé; il responsabile depurazione della società, Antonio Butera e la stessa azienda italo-spagnola, che gestisce il ciclo idrico integrato nel territorio della provincia di Caltanissetta. Il giudice del tribunale di Gela Francesca Pulvirenti, in fase predibattimentale, ha disposto che si prosegua.

Niscemi, reflui fognari sversati

L’inchiesta trae origine da verifiche condotte dall’Arpa, quattro anni fa. Il sistema di depurazione di Niscemi manca da decenni e lo scorso anno si è provveduto, dopo un lunghissimo iter, ad affidare i lavori per la realizzazione del nuovo impianto in contrada Fontana del Conte. Per la procura gelese, ci sarebbero state omissioni, tali da consentire lo sversamento di reflui non depurati provenienti dal sistema fognario cittadino.

Contestazioni che le difese degli imputati respingono, ritenendo che né l’Ati né Caltaqua possano essere chiamati in causa, dato che l’iter per il procedimento finalizzato al nuovo depuratore venne affidato alla struttura nazionale del commissario per la depurazione. Con la frana delle scorse settimane, proprio la procura gelese ha alzato ulteriormente l’attenzione sugli interventi previsti per irregimentare le acque e sul fronte della rete idrica e di depurazione di Niscemi.


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