PALERMO – I volontari dell’associazione animalista Lida hanno manifestato davanti al canile municipale di Palermo contro la decisione del Comune di affidare decine di cani al canile di Isnello e all’associazione Agada di Trabia, con i quali il Comune di Palermo ha recentemente stipulato una convenzione. I volontari si sono ritrovati davanti al cancello della struttura e hanno minacciato di bloccare il furgone che avrebbe dovuto trasportare gli animali. Presente un presidio di agenti di polizia. Nei giorni scorsi la deputata M5S alla Camera Chiara di Benedetto ha presentato una richiesta di accesso agli atti sulla vicenda.
La nota di Idv. “Stop ai trasferimenti dal canile municipale di Palermo, al termine di una mattinata ad alta tensione nella quale abbiamo fatto sentire la nostra voce insieme a quella degli animalisti”. Lo dicono i consiglieri comunali di Idv Paolo Caracausi e Filippo Occhipinti, commentando quanto successo oggi presso la struttura di via Tiro a Segno. “Dopo una riunione con i responsabili del canile, le associazioni e alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine, nella quale abbiamo spinto per il dialogo – dicono Caracausi e Occhipinti – abbiamo ottenuto che si fermasse la procedura di svuotamento del canile, decisa troppo frettolosamente dai dirigenti del Comune e osteggiata, con tanto di denunce in Procura, dagli animalisti. Per domani è previsto un incontro con l’assessore e il dirigente”.
“Avevamo già denunciato tutte le anomalie della vicenda – spiegano i consiglieri – con un incarico per la cattura degli animali dato, senza un protocollo operativo o una convenzione, a una associazione su cui ci sono solo informazioni generiche, nonostante esista un’altra convenzione con una seconda associazione per lo stesso servizio. Inoltre appare quantomeno strano che in un mese siano stati adottati un centinaio di cani, numeri da guinness, e che poi gli animali catturati siano portati in una struttura convenzionata anziché al presidio Asp del canile. Se domani non avremo i chiarimenti necessari ci rivolgeremo alla Procura e alla Corte dei Conti, chiedendo anche una seduta straordinaria del consiglio comunale”.
La nota del M5s. “Chiarezza sulla natura dei rapporti tra Comune ed associazione Agada e notizie dettagliate sull’associazione”. Dopo le manifestazione organizzata oggi dalle associazioni ambientaliste davanti al canile di Palermo, il M5S torna a chiedere con forza al Comune informazioni sull’associazione di Trabia, con la quale il Comune di Palermo ha recentemente allacciato una convenzione. “Abbiano chiesto – dice la deputata alla Camera Chiara di Benedetto – la convenzione relativa all’accalappiamento dei cani e alla loro detenzione presso la loro struttura, oltre che i dati relativi all’associazione e ai numeri dei microchip dei cani affidati temporaneamente o adottati da rappresentanti dall’Agada nell’ultimo trimestre”. Il Movimento da tempo vuole vedere chiaro sugli strani movimenti di cani, soprattutto di pittubul e la loro rapida collocazione in affidamento. “Ci sono parecchi lati oscuri – dice la deputata – su cui vogliamo fare luce, non ultima l’anomala velocità nell’affidamento dei cani, specie dei pitbull, una pratica che solitamente procede molto a rilento perché l’inserimento di questi cani nelle famiglie va valutato con grandissima attenzione”. La Di Benedetto vuole capire anche se tutti i protocolli pre e post affido siano stati rispettati, alla luce, soprattutto, delle numerose segnalazioni pervenute da parte di associazioni che lamentano l’esistenza di casi di animali prelevati sul territorio ed affidati senza l’obbligatoria operazione di microchippatura.
Pd. “Ormai da un mese i cani del Comune di Palermo vengono prelevati da un’associazione di Trabia che, a tutte le ore, sia di giorno che di notte, viene a catturare i nostri randagi su richiesta del canile, senza alcuna convenzione e gratuitamente. E dire che il Comune paga già decine e decine di migliaia di euro ad un’altra associazione di Palermo per fare lo stesso servizio ma questa non viene più contattata. È nostro dovere fare luce su questa vicenda. Abbiamo raccolto il grido d’allarme di centinaia di volontari che oggi hanno manifestato davanti il canile denunciando possibili maltrattamenti agli animali prelevati. In effetti è quanto meno curioso che questa associazione gratuitamente offra questi servizi. A che titolo viene chiamata l’associazione di Trabia? Quale assicurazione copre i loro servizi? Domani porremo questi interrogativi all’Assessore all’ambiente e se non verrà fatta piena luce su tutto chiederò al Presidente del Consiglio di convocare un’apposita seduta del Consiglio Comunale”. Lo dice Fabrizio Ferrara del Pd.

