No all'uso di una sala comunale | Terrasini, polemica M5S-sindaco

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"Il meetup del Movimento 5 Stelle di Terrasini esprime sdegno per la mancata concessione del salone del centro diurno quale sede della riunione provinciale del movimento, prevista per il 6 dicembre".

IN PROVINCIA DI PALERMO
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TERRASINI – “Il meetup del Movimento 5 Stelle di Terrasini esprime sdegno per la mancata concessione del salone del centro diurno quale sede della riunione provinciale del movimento, prevista per il 6 dicembre”. E’ quanto si legge in una nota dei pentastellati della cittadina in provincia di Palermo. “Il rifiuto, senza motivazione scritta – prosegue la nota -, segue la mancata concessione della Piazza Duomo per dei banchetti informativi del Movimento. La concezione privatistica e personalistica delle decisioni di Cucinella appaiono lo specchio del suo modo di amministrare, oscuro e lontano dalle esigenze dei cittadini. Il Movimento 5 Stelle di Terrasini, in data 06/10/2014, richiedeva al primo cittadino il permesso di utilizzare il centro diurno per anziani, in via Cala Rossa, per svolgere l’incontro provinciale che avrebbe dovuto tenersi in data 17 novembre 2014. L’autorizzazione venne accordata, ma per motivi organizzativi, l’incontro fu spostato in data 6 dicembre 2014. Il Movimento provvedeva quindi a richiedere nuovamente l’autorizzazione per quella data. Dopo vari contatti verbali, prima col vicesindaco e poi col sindaco stesso, l’autorizzazione veniva negata, adducendo come motivazione che d’ora in avanti gli immobili comunali non saranno rilasciati per incontri di gruppi politici. Vogliamo ricordare che nel maggio scorso, la biblioteca comunale è stata concessa ad altri gruppi politici per la stessa finalità. Alla nostra richiesta di motivare per iscritto il diniego, il primo cittadino adduceva motivazioni giuridico amministrative sul silenzio diniego dopo 30 giorni. Vorremmo fare presente che non si nega un bene pubblico a movimenti e formazioni sociali che del bene comune fanno la propria essenza. Il sindaco uscente Cucinella non può negare alcunchè, non avendo ruoli e statura di monarca, in assenza di un regolamento che disciplini le concessioni di prerogativa esclusiva del consiglio comunale. Forse l’amministrazione uscente ha paura del dibattito politico e che i cittadini possano partecipare, farsi un’idea, diventare più consapevoli dei problemi del paese e delle soluzioni che, evidentemente, questa amministrazione che ci auguriamo finisca presto, non è stata in grado se non di dare, nemmeno di pensare”.

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