Non c'è più il Movimento di una volta | La manovra e la metamorfosi grillina - Live Sicilia

Non c’è più il Movimento di una volta | La manovra e la metamorfosi grillina

Il voto dell'ex Tancredi, l'astensione dei 4 deputati. I Cinquestelle si spaccano ufficialmente. Che significa?

L'ANALISI
di
28 Commenti Condividi

Non c’è più il Movimento di una volta. E non è detto che sia un male. La Finanziaria regionale ha lasciato, sulla polvere di Sala d’Ercole, i cocci del partito grillino. Entrato nel Palazzo dei normanni per scardinarlo, per far venire giù i privilegi della casta, ha finito per frantumarsi contro le necessità della politica.

Il voto del parlamentare mazarese Sergio Tancredi a favore della maggioranza e del governo Musumeci, il governo e la maggioranza degli “impresentabili”, come ripetevano i grillini in campagna elettorale, non va sottovalutato, né derubricato come una faccenda di cui si occuperanno i probi viri, pronti a sospendere, censurare, espellere. La vicenda di Tancredi, espulso dai Cinquestelle un paio di mesi fa, infatti, non è, per intenderci, un “caso Venturino”, primo deputato regionale a “disertare” (nella ricostruzione pentastellata), di fronte al luccichio dell’indennità parlamentare.

Non lo è, perché il voto di Tancredi a favore di Musumeci è solo l’avvisaglia, solo l’avanscoperta di un disagio, di quella frantumazione che ha già mostrato le nuove crepe: quattro parlamentari grillini hanno deciso di astenersi in occasione del voto alla Finanziaria e di “assentarsi” quando è toccato al Bilancio. Di non votare contro, cioè, decidendo di non decidere se essere a favore o contro il governo del centrodestra, ma solo per il momento. Mangiacavallo, Foti, Pagana e Palmeri, infatti, rappresentano come Tancredi, sebbene a uno stadio ancora prudente, il segno di quella metamorfosi che ha trasformato il Movimento di una volta in un’altra cosa.

E basterebbe non avere la memoria cortissima, per ricordarsi gli anatemi contro la “casta” (qualcuno ha più sentito usare questo termine, dalle parti di Palazzo dei Normanni?), le mozioni di sfiducia, i toni accorati dal pulpito, le crociate contro ogni simbolo vero o presunto di quel potere. Anche all’inizio della legislatura, quando un lungo corteo accompagnò i Cinquestelle usciti ancora più forti dalle Regionali, verso la seconda legislatura all’Ars. E intanto, dalle biciclette si passava alle grosse macchine, dalle t-shirt agli abiti eleganti. Non c’è ovviamente nulla di male. E non è una questione di immagine esteriore, ovviamente. Il tema è tutto nella sostanza che nella politica si esplica anche nei simboli, nel linguaggio. Fornito, quello dei nuovi grillini, dell’armamentario della vecchia politica nel quale spicca il richiamo al “senso di responsabilità”.

Nonostante l’apparenza, non vuole essere, questa, una critica. La metamorfosi grillina era un esito prevedibile e ampiamente previsto. Anche dai “volponi della vecchia politica” che li aspettavano al varco e che oggi sono pronti a blandirli, magari a proporre loro qualche candidatura alle elezioni amministrative, per disinnescare quella che sembrava una “bomba a orologeria”.

Che significa, adesso, questo cambiamento? Che effetti avrà sugli equilibri della politica siciliana? Intanto, è apparsa ufficiale nell’ultima finanziaria, dopo essere parso evidente a tutti da tempo, la spaccatura del Movimento. In almeno tre anime: i ‘lealisti’ a un partito che però in questo momento non ha un capo bensì un reggente, i dialoganti con i partiti per tanto tempo nemici, gli aspiranti rinnovatori.

Di sicuro, stando ai numeri dell’Aula, il primo effetto è quello di rafforzare una maggioranza, quella del governo Musumeci, che è capace di litigare più con se stessa che con l’opposizione. La “stampella”, avrebbe scritto qualcuno, un rinforzino che torna buono. E che genera, tra i deputati berlusconiani, lombardiani, ex cuffariani, siculoleghisti, anche qualche complimento: “Quello lì è molto bravo”, “quell’altro è molto intelligente”, “quell’altro ancora è molto furbo”. E non c’è dubbio, ovviamente, che il gruppo dei Cinquestelle possa contare al proprio interno intelligenze e qualità, così come gli altri partiti, che possano attrarre altre forze politiche in vista delle competizioni che verranno. Quello che stordisce un po’ è questa strana, nuova affinità tra la casta e l’anticasta – fate passare la dicotomia già obsoleta – a sorprendere è questa serenità di rapporti, tra chi doveva abbattere i palazzi e chi li rappresenta da molti anni.

Ma non è un male, si diceva. Ed è ovvio che la vicenda nazionale influisca eccome. Il richiamo alle responsabilità di governo ha cambiato tutto. E nulla potrà essere più come una volta. Le alleanze variabili, faticosamente giustificate di volta in volta, (restiamo da soli, la Lega, la sinistra…) hanno mutato geneticamente un movimento che adesso è di fronte alla scommessa più grande. Quella di essere una forza in grado di fare politica “per” e non soltanto “contro”. Anche qui, in Sicilia, dove l’anticasta ha prodotto il pieno di voti.

La scommessa è quella di superare le contraddizioni, e scegliere. Anche se la scelta è tra un proprio ministro come Alfonso Bonafede e un magistrato giustamente osannato fino a ieri, come Nino Di Matteo. Ora i Cinquestelle sono di fronte al momento più importante, anche e soprattutto in Sicilia, granaio (giusto per tornare a quell’armamentario) dei loro voti: quello in cui dovranno dire cosa sono. E non solo contro cosa si battono.

Un passaggio politico importante quindi, quello della scorsa Finanziaria. Che certifica ciò che era già chiaro. E che, allo stesso tempo, apre un altro fronte. I grillini “responsabili”, dialoganti e più “morbidi”, infatti, ora rischiano di lasciare libero il campo che era loro, e che in Sicilia potrebbe essere presto invaso da qualcun altro. È il campo politico, sempre fertile, della protesta.


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

28 Commenti Condividi

Commenti

    Così come con Crocetta, anche con Musumeci una buona parte dei 5stelle è rimasta affascinata dal potere, pronta a votare le cose più assurde e addirittura con la certezza di impugnativa del governo, purché caldeggiate da lobby sempre presenti e ben rappresentate

    Tra l’altro il voto di protesta è in netto calo.

    Solo due legislature per i cittadini eletti nel movimento. Siamo a metà percorso della legislatura e per alcuni onorevoli cittadini grillini si profila il ritorno alla loro vita precedente…. niente palazzo… Niente privilegi vari….. Niente cariche… Unica soluzione all orizzonte è quella di uscire dal movimento per ritornare per la terza volta al palazzo….. Molto umano ma non coerente ai principi del movimento.. forse ex…..

    Da elettore dei 5stelle posso solo scrivere…. giuste riflessioni

    delusa. una volta avuta la poltrona sono quello che sono veramente.

    Vorrei capire chi è tancredi cosa ha rappresentato- cosa può rappresentare se non una molto circoscritta ottica di provincia.

    Le due anime non sono certo impersonate Da Bonafede e Di Matteo;quella è una mera bega di sottopotere venata di”trattativismo”fra due soggetti tanto ambiziosi quanto sopravvalutati.

    Ma non vedere che Cancelleri per la poltrona di sottosegretario ha tradito tuttii Siciliani che l’avevano votato. Avrebbe dovuto fare il capo dell’opposizione,invece borsa e via. Lo dico sinceramente io non li voterò più…una delusione terribile..hanno dimostrato di essere inaffidabili.

    Erano partiti con buone idee e buoni propositi, ma poi l’affarismo di GRILLO e CASALEGGIO, gli interessi personali che hanno prevalso sull’interesse pubblico, l’ipocrisia di alcuni e l’incompetenza di altri (seppur onesti ma sono tanti) lo hanno fatto diventare il peggior partito attualmente in circolazione (perché di partito si tratta non di movimento) attaccato più che mai alle poltrone. Le persone che potevano dare un senso alla linea politica sono state tutte cacciate.

    ..ora siamo tutti contenti di potere votare lega, fdi, miccimeci e co..
    Povera terra!!!!

    Complimenti al vs articolo e al titolista del vs giornale.
    Io credo che in momenti come questi e mi riferisco anche al periodo pre-virus i cittadini,peraltro come lo scrivente, dove molti di noi non riusciamo mettere insieme il pranzo con la cena ,vedere un totale dietro front del movimento su tutto ci ha portato a voltare le spalle e ad allontanarci.Molti cittadini ,ripeto come me che hanno votato e non mi vergogno a dirlo consigliato attivamente di votare 5stelle siamo i primi delusi e oggi con amarezza sono sul punto di dire non solo sono” come gli altri” ma forse anche” peggio degli altri”.I comportamenti morali che per anni sono stati il mantra dei pentastellati oggi allineati ai peggiori partiti della nazione Italia.Per assurdo preferisco gente che non si vergogna di fare quel che fa,piuttosto di chi fa il finto moralista ,precisino e poi si comporta in maniera esattamente opposta.La mia profonda delusione sulla moralità dei 5stelle è nata e anche accumulata, quando ho iniziato a vedere gente che ha ben pensato di sistemare a15.000euro mensili e forse più prima la sorella e non contento anche il cognato.La delusione è proseguita ,quando ho letto ,anche su Livesicilia,che esponenti locali all’Ars non contenti del loro ambizioso stipendio ,aggiungevano lauti rimborsi che si fanno elargire dal partito e quindi da noi cittadini.Sono rimasto molto colpito da un articolo in cui si parlava che Cancelleri da Caltanissetta nei mesi di luglio e agosto credo di 1/2 anni fa insieme alla sconosciuta ,ma devo dire già smaliziata collega di partito Schillaci sono stati dei veri recordman e recordwoman di rimborsi.Nello specifico e con riferimento sempre ai mesi di luglio e agosto,tradizionalmente mesi di “grande attività parlamentare“questi signori inserivano una i serie infinita di scontrini di bar ristoranti trattorie hotel b&b ecc tutte legate, ripeto ,alla grandissima attività parlamentare svolta dai 2 in quei due mesi estivi. A difesa dei due ho guardato che anche a livello nazionale sui rimborsi che si fanno elargire,la compagnia è davvero tanta .una che mi ha colpito per la mole di rimborsi è la Barbara Lezzi veramente terribile.Ecco sulla moralità dei comportamenti oggi ci si gioca tutto e non lo dico soltanto perché sono disoccupato e senza soldi ma perché credo che questo aspetto sia davvero l’ago della bilancia.quello che può fare la differenza.Tutto questo mentre questi signori (5stelle)continuavano a proclamare onesta correttezza moralità (compreso Cancelleri da Caltanissetta e schillaci).Ecco secondo me da queste cose è partito il cambio del movimento e il conseguente allontanamento di noi ex elettori.Pensate che sono arrivato a dire che meglio uno che non ti prende x il …..come forza Italia ,almeno sai bene cosa ti aspetta ,che gente come Cancelleri e schillaci o la stessa lezzi,che fanno i moralisti e che poi ……..lavorano tanto a luglio e agosto……come diceva Totò:”MA MI FACCIA IL PIACERE…”

    Purtroppo gli altri non sono migliori… ci dobbiamo rassegnare alla mediocrità della politica…

    i 5 Stelle con 2 legislature sia a livello nazionale che regionale sono ad un bivio e alla ricerca di saltare il fosso e sperare in una altra legislatura, ma sarà dura, sicuro che quasi tutti ritorneranno a casa o al lavoro di prima, per chi c’è l’aveva.

    Finalmente i grillini ragionano cn la propria testa e nn cn quella dibgrillo o di Di Maio,resta il fatto che si stanno sciogliendo come neve al sole

    Mah, io darei una lettura diversa. In realtà il Movimento ha sempre detto di voler fare “opposizione costruttiva” – e lo dimostrano i disegni di legge e gli emendamenti approvati negli anni – quindi di votare sul merito, motivo per cui anche nella scorsa legislatura è stato etichettato come “stampella” di Crocetta.
    Quindi lascio a voi una riflessione, sono i “dialoganti” che hanno “tradito” i principi del Movimento o chi ha scelto di fare sterile opposizione, magari per motivi politici o dissidi interni?

    Riflessione rappresentativa della realtà seppur in ritardo di una legislatura.

    qualcuno aveva davvero pensato che avrebbero fatto quanto promesso,illusi sono il peggio del peggio,un branco di incompetenti che non hanno mai avuto un ruolo nella vita assetati di odio e vendetta verso coloro che bene o male hanno portato il paese avanti e peggio ancora avidi di denaro

    Il Movimento può invece dormire sonni tranquilli considerato che in Italia tutti quanti i percettori del reddito di cittadinanza, nessuno escluso, votano e continueranno a votare anche solo per riconoscenza il M5S.

    Prima si estingueranno meglio sarà per tutti…purtroppo ce li siamo ritrovati al governo proprio nel momento peggiore per il Paese dopo la 2^ guerra mondiale

    …..cosa dire su chi avrebbe governato senza di loro!!!!!

    Non si può non riconoscere che l’approccio rivoluzionario mostrato dal movimento. Esso infatti è stato giustamente valorizzato dall’elettorato sia a livello regionale siciliano che in campo nazionale. La gente era stufa di essere praticamente ignorata dalle istituzioni politico-amministrative le quali hanno mostrato solo di gestire se stesse in una sorta di auto-referenziazione esasperata.
    Ma bisognava continuare magari cercando di studiare a fondo per conoscere meglio le istituzioni e provare finalmente a correggerle dal di dentro e riportarle al loro giusto ruolo.
    Invece da parte di molti fra chi è stato eletto a rappresentare il movimento anziché impegnarsi e possibilmente anche lottare si è scelta la strada più facile e più breve: quella di integrarsi. Discorsi ed atteggiamenti filosofici ed affettati, a volte di circostanza, si sono sostituiti alla genuinità e all’impulso della purezza che avevano caratterizzato tale movimento tanto cari al popolo e col quale era stato ottenuto un grande risultato.
    Col mutamento avvenuto l’allontanamento della gente era solo questione di tempo. Ed infatti questo si è puntualmente verificato con le medesime caratteristiche dell’ascesa: più facile e nel più breve tempo ma, aggiungerei, più inesorabile. Basta guardare le competizioni elettorali che già si sono svolte a cominciare dalle elezioni europee in poi. Sembra appartenere ad un’altra lontanissima galassia il famoso 34% delle politiche: eppure parliamo del 2018 meno di 2 anni fa!
    E a nulla può valere il tatticismo di procrastinare elezioni per sottrarsi al giudizio del popolo, adducendo pretesti a volte rappresentabili come delle vere e proprie classiche arrampicature sugli specchi: prima o dopo arriveranno e sarà peggio. Sarebbe stato meglio fare ammenda degli errori e ripresentarsi serenamente al giudizio del popolo. Il quale è sempre propenso alla lealtà e ad accogliere le nuove proposte e a crederci ma non è cieco ed alla delusione e al raggiro sa sempre come reagire.

    Non sono stato mai deluso dai politici in quanto non ho mai creduto alle loro promesse elettorali.

    A livello nazionale tale partito è finito da un punto di vista elettorale.

    Salvo C., anche m5s non è migliore degli altri, in alcuni case peggiore cioè come preparazione.

    Franco come gli lsu a Palermo…

    a silo, ma tutti quelli che li hanno votati li consideravano gli anti-politici appunto

    Proporrei per Cancelliere il suo ABITAT ….. LA QUACINA……….

    I 5stelle non vogliono riconoscere i loro errori (tra i quali quello di avere rimesso il perdente PD al governo) perché sarebbero così costretti ad ammettere di aver fallito, con conseguente caduta del governo di cui fanno attualmente parte, cosa che vogliono assolutamente evitare, anche a costo di digerire tutto ciò a cui, fino a un minuto prima, si erano strenuamente opposti: tutto questo per non perdere le poltrone e fare in modo di completare la legislatura, con conseguente maturazione di pensioni, vitalizi e affini.
    Questa è la sintesi della loro “metamorfosi”: sono passati dal “Noi siamo gli anticasta e lottiamo contro i privilegi e i favoritismi” al “Lei non sa chi sono io!” …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.