Obbligo di firma per Burrafato | Passo indietro: "Mi dimetto" - Live Sicilia

Obbligo di firma per Burrafato | Passo indietro: “Mi dimetto”

Il sindaco termitano e un dipendente sotto inchiesta per truffa e peculato.

TERMINI IMERESE
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PALERMO – Avrebbe sfruttato la macchina del Comune, con tanto di autista, per fini personali. Scatta una misura cautelare per il sindaco di Termini Imerese, Salvatore Burrafato. Lo ha deciso il gip Michele Guarnotta. Da oggi ha l’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria in orari prestabiliti. La Procura termitana gli contesta i peculato, truffa aggravata, falso in atto pubblico e abuso d’ufficio. Non solo, secondo il procuratore Alfredo Morvillo e i sostituti Giacomo Brandini e Francesco Gualtieri avrebbe anche utilizzato dei locali comunali, già concessi in locazione a privati, per ragioni esclusivamente private.

L’inchiesta è dei poliziotti della sezione di pg e dei carabinieri. Indagato anche il dipendente comunale Marino Battaglia per aver concorso nei presunti reati con il sindaco, ma anche di avere usato l’auto di servizio anche senza che a bordo ci fosse Burrafato e non per ragioni di servizio.

Nei mesi scorsi la macchina, una Fiat Punto, era finita sotto sequestro. Ed è proprio sull’uso “improprio” della vettura che si è concentrata l’indagine dei magistrati.

“Aspettiamo responsabilmente che la giustizia faccia ogni opportuno adempimento – aveva detto il sindaco Burrafato -. Non potrebbe essere altrimenti data la mia storia personale”. Il riferimento è alle tragiche vicende che hanno colpito la famiglia del primo cittadino. Il padre Antonino, sottufficiale di servizio al carcere di Termini, fu ucciso nel 1982 per ordine di Cosa nostra.

Le dimissioni. “Malgrado non sia obbligato a questo passo, ho maturato la scelta di rassegnare le dimissioni dalla carica di sindaco di Termini Imerese. Ritengo giusto ed opportuno fare un passo indietro per dare serenità a tutto l’apparato municipale nello svolgimento dell’attività quotidiana, allontanando dubbi e sospetti”. Lo ha detto all’AdnKronos Salvatore Burrafato.


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Commenti

    si si ma nel frattempo perchè non si dimette?????

    le dimissioni non si annunciano sulla stampa, prima si rassegnano in forma ufficiale, nei modi di legge ed irrevocabilmente e poi si comunicano a tutti (anche per il tramite della stampa)

    Io nn mi sarei dimesso!
    Del resto quanti politici lo fanno giornalmente, sicuri della loro immunità, solo perché hanno santi in paradiso?

    Dimettersi ? X così poko !

    Non si dimetta

    Lumia saprà consigliarlo, come ha sempre fatto.

    Sicuramente de i reato fossero confermati non vorrei essere al suo posto. Prevedo asdoluzione ed incarico di prestigio per l’amico Toto’. Qualcuno vuol scommettere?

    La moglie di Cesare, oltre ad essere onesta, deve sembrare onesta. Le sue dimissioni sono dovute, dott. Burrafato. Lei ha invocato un rispetto supplementare dell’intera questione agganciandola agli eventi forti della sua vita familiare, ed oggi, proprio per questo il suo annuncio è dovuto. Non le mancherà occasione per rendere disponibili al suo gruppo politico ed alla comunità termitana le sue doti professionali. Ad malora!

    I termitani saranno tutti preoccupati se Burrafato si dimette : Ormai è un paese scoppiato.

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