Alcuni lavoratori della Formazione, capitanati dall’onorevole Vincenzo Figuccia, si sono recati in pellegrinaggio a San Domenico, davanti alla tomba di Giovanni Falcone, per promuovere una silenziosa protesta, nel contesto di vertenze difficili che tolgono il sonno a chi non ha più alcun riparo.
I presenti hanno riferito che si trattava di ‘semplici preghiere’, ma un carico di rivendicazioni motivate traspare nelle dichiarazioni e nella rappresentazione delle immagini.
Come si mostra in tutta la sua nitidezza il riflesso strumentale di un simbolo, l’utilizzo del profilo di un grande siciliano come cornice di una rivendicazione legittima e sofferta. Che resterebbe comunque sofferta, legittima e meritevole di solidarietà, a prescindere, senza quel riflesso strumentale.
Chiunque protesti dove e come crede, lasciando da parte la cara memoria dei martiri, talvolta chiamata impropriamente in causa. Il sentimento di ciò che per tutti è sacro lo consiglierebbe.

