Orihuela: "Ricordo il Palermo in A, voglio dare tutto per questa maglia" - Live Sicilia

Orihuela: “Ricordo il Palermo in A, voglio dare tutto per questa maglia”

Le parole del difensore uruguaiano, primo innesto del mercato invernale rosanero

PALERMO – Tempo di presentazioni in casa Palermo dopo il pari ottenuto nella prima giornata di ritorno contro il Perugia. Renzo Orihuela, primo e finora unico acquisto della sessione invernale di calciomercato rosanero, è intervenuto in conferenza stampa per parlare della scelta di sposare la causa del club di viale del Fante:

“Sono molto felice di essere qui a Palermo – ha esordito il difensore uruguaiano -. Ringrazio il City Group per avermi dato l’opportunità di poter giocare in Europa, voglio sfruttarla al massimo. Il Palermo ha avuto una tradizione di grandi giocatori uruguaiani da Cavani ad Hernandez così come Lores Varela che è mio amico, hanno raggiunto grandi traguardi qui e spero che questa tradizione porti fortuna anche a me. Ho un ottimo rapporto anche con Bergessio, ci siamo sentiti e mi ha parlato della città nonostante abbia giocato a Catania da avversario. Mi ha dato un grande in bocca al lupo dicendomi che è una grande squadra e mi troverò bene”.

CONDIZIONE, RUOLO E NUMERO DI MAGLIA

Fermo dal 26 novembre , Orihuela si sta allenando per poter mettere presto in difficoltà Corini nelle scelte per il reparto arretrato: “Fisicamente sto bene, mi sto allenando e attendo l’ok del mister. Quando riterrà opportuno sarò pronto per cominciare, sono fermo dal 26 novembre e mi sto allenando per farmi trovare pronto”.

Il difensore uruguaiano ha poi spiegato nel dettaglio il suo ruolo e le sue caratteristiche, soffermandosi anche sulla scelta di prendere come numero di maglia il quattro appartenuto ad Andrea Accardi: “Sono un difensore centrale che può giocare sia a destra che a sinistra, sia in una difesa a tre che in quella a quattro. Le mie caratteristiche sono la difesa, la ricezione della palla e l’uscita palla al piede. Ho scelto il numero quattro per il mio idolo Sergio Ramos e mi hanno detto che precedentemente era di un’icona di Palermo come Accardi. Questo numero ha una storia importante, spero mi porti fortuna e dimostri la mia voglia di dare il massimo”.

CALCIO EUROPEO E SUDAMERICANO

Per Orihuela Palermo è la prima opportunità di cimentarsi nel calcio europeo e lo stesso difensore ha parlato delle differenze rispetto al calcio sudamericano: “La differenza principale tra calcio sudamericano ed europeo riguarda la preparazione che è migliore qui in Europa. La Serie B è prevalentemente tecnico-tattica ed è l’aspetto che devo attenzionare di più per capire questo calcio”.

“La prima impressione che ho avuto di Brunori è che è un grandissimo giocatore – ha affermato in merito all’attaccante italo-brasiliano del Palermo – un attaccante forte con il pallone e a rompere le linee avversarie. La Serie B, dalla partita che ho visto, è molto fisica e molto tattica e l’obiettivo principale di quest’anno è mantenere la categoria”.

Il nuovo difensore rosanero è nato a Salto, città florida di talenti del calcio uruguaiano come Cavani e Suarez: “Tutti conosciamo Cavani e Suarez, non li conosco personalmente ma conosco il papà di Cavani che è una bravissima persona. Entrambi hanno avuto un grande successo e spero che porti fortuna anche a me. Palermo mi ha fatto un’ottima impressione, ieri ho visto il teatro Massimo e il Politeama e sono bellissimi, spero di vedere tante altre bellezze”.

NAZIONALE E PASSATO ROSANERO

Uno dei sogni di Orihuela è quello di poter raggiungere, giocando in Europa, la nazionale dell’Uruguay che ha una grande tradizione di difensori centrali: “L’Uruguay ha una tradizione importante di difensori come Godin, Gimenez e ora Araujo, nonostante il mio idolo sia Sergio Ramos anche loro sono un riferimento per la mia crescita. Giocando in Europa le chances di una convocazione in nazionale aumentano, venire qui a Palermo l’ho vista anche come una grande possibilità di raggiungere la selezione dell’Uruguay”.

“Ero piccolo quando il Palermo era in Serie A – conclude il difensore – ma ricordo molto bene di Abel Hernandez e Cavani e questo mi rende cosciente di quanto sia importante questa squadra, questo ovviamente accresce in me la voglia di combattere e di dare tutto per questa maglia”.


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