Osteoporosi e prescrizioni |"Possibile danno erariale"

Osteoporosi e prescrizioni |”Possibile danno erariale”

"Le indagini in corso di svolgimento non intendono in alcun modo criminalizzare il comportamento dei medici di base". Il mensile S ha dedicato un ampio approfondimento al caso.

procura della corte dei conti
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PALERMO – Indagine della procura della Corte dei Conti sulle prescrizioni record dei farmaci contro l’osteoporosi. Sono oltre 900 i medici della provincia di Catania finiti nel mirino della Guardia di Finanza. A quest’inchiesta a cui il mensile S ha dedicato un ampio approfondimento.

L’attività, condotta dal Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Catania, è stata intrapresa in base a una delega emessa dalla Procura della Repubblica etnea volta a riscontrare il contenuto di una segnalazione in cui si commentava un articolo stampa, pubblicato sul quotidiano “La Sicilia” il 18 ottobre 2013, titolato “Sicilia, spese folli per l’osteoporosi”.

All’esito di tali attività, nell’ambito delle quali non sono state ravvisate responsabilità penali, l’Autorità Giudiziaria di Catania – in ragione di possibili rilievi sotto il profilo del danno erariale e della responsabilità amministrativa – ha autorizzato la Guardia di Finanza a trasmettere una specifica segnalazione a questa Procura Regionale della Corte dei Conti relativa ai fatti accertati.

Il Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Catania ha quindi segnalato a questa Procura di aver accertato – sulla scorta della documentazione acquisita presso la locale Azienda Sanitaria Provinciale – che molti medici di base avevano prescritto a propri pazienti, nel periodo 2010-2013, farmaci contro l’osteoporosi pur in mancanza dei requisiti richiesti dall’AIFA (Agenzia Nazionale per il Farmaco).

Sia la Guardia di Finanza che questa Procura hanno richiesto chiarimenti all’ASP di Catania circa la dovuta attività di controllo svolta con riguardo alla vicenda e, sulla base di quanto accertato, risulta che l’ASP di Catania abbia avviato il prescritto contraddittorio con i singoli medici.

Risulta quindi chiaro, da un lato, che le indagini in corso di svolgimento non intendono in alcun modo criminalizzare il comportamento dei medici di base con riferimento alla prescrizione di farmaci contro l’osteoporosi essendo state, sin dall’origine, mirate ad appurare le ragioni di anomali scostamenti della spesa e dei consumi di detti farmaci nella provincia di Catania rispetto al dato nazionale, senza alcun pregiudizio per la salute dei pazienti interessati; dall’altro, che eventuali azioni di recupero nei confronti dei medici potranno essere attivate solo all’esito della verifica dell’appropriatezza prescrittiva dei farmaci in atto da parte dell’ASP di Catania.

Va, altresì, rimarcato che non sussiste alcun rischio per la salute dei pazienti giacché tutti coloro che sono in possesso dei requisiti previsti dalla nota AIFA n. 79 possono continuare a beneficiare della prescrizione dei farmaci a carico del servizio sanitario.

E’ appena il caso di sottolineare, infine, che eventuali sprechi legati a prescrizioni non dovute, al di là dell’aspetto meramente economico (subordinato al bene primario della salute) rischierebbero di penalizzare i pazienti aventi diritto ai farmaci in questione ed è proprio tale grave distorsione che l’azione di questa Procura, in sinergia con la Guardia di Finanza, intende evitare.

 

 

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