Palazzo Comitini, torna la politica | Inizia l'era Orlando all'ex Provincia

Palazzo Comitini, torna la politica | Inizia l’era Orlando all’ex Provincia

Palazzo Comitini, torna la politica | Inizia l’era Orlando all’ex Provincia
Palazzo Comitini
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La cerimonia di insediamento del sindaco del capoluogo.

Area metropolitana di Palermo
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6 min di lettura

PALERMO – Lampadari accesi, commessi in alta uniforme, sindaci con fascia tricolore, fotografi, giornalisti e una Sala Martorana gremita di dipendenti. La politica ritorna a Palazzo Comitini e lo fa in grande stile, con una cerimonia affollata come non se ne vedevano da tempo.

In un’Aula (una volta sede del consiglio) tirata a lucido e riportata agli antichi splendori, l’ex Provincia, oggi Citta’ metropolitana, ha visto l’insediamento di Leoluca Orlando che diventa ufficialmente il primo sindaco metropolitano di Palermo.

Un parterre de roi, quello delle grandi occasioni, viste le presenze del presidente della Regione Rosario Crocetta, del presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone, del vice Giuseppe Lupo, del commissario Manlio Munafo’, dell’assessore regionale Luisa Lantieri, del Prefetto Antonella De Miro, di numerosi sindaci della Provincia e del presidente del consiglio comunale di Palermo Toto’ Orlando, oltre ai vertici al completo della Gesap.

“Inizia una nuova vita per questo ente – ha detto il commissario Munafo’, che resterà in sostituzione del consiglio metropolitano fino alla sua elezione – i sindaci faranno parte della conferenza metropolitana e poi, quelli eletti, del consiglio coadiuvando Orlando nel suo ruolo. E’ un cambio epocale che modifica radicalmente il sistema delle autonomie locali. Noi abbiamo gestito al meglio delle possibilità, razionalizzando e ottenendo risparmi pur mantenendo il livello dei servizi”.

Dopo tre anni di commissariamenti e leggi stravolte, le Città metropolitane diventano così realtà nonostante i numerosi problemi: a Palazzo Comitini servirebbero almeno 40 milioni di euro l’anno per poter svolgere con serenità tutte le sue funzioni che riguardano l’edilizia scolastica superiore, la viabilità, i controlli ambientali, opere pubbliche ma anche una partecipata, Palermo Energia, la fondazione Sant’Elia, riserve naturali, un posto in comitato portuale e partecipazioni azionarie, su tutte quelle all’aeroporto Falcone-Borsellino di cui Orlando ora detiene oltre il 70%.

“Le nostre priorità saranno l’edilizia scolastica e i servizi ai diversamente abili – ha detto Orlando – ma questa non e’ la Provincia, altrimenti sarebbe un fallimento: qui i sindaci non saranno solo invitati a qualche cerimonia, come in passato. Grazie al commissario e a tutti i dipendenti della Provincia – ha continuato il sindaco strappando un applauso alla platea – noi, tutti insieme, potremo fare la differenza. Dobbiamo consegnare all’Anas le strade maggiori, lasciando alle Città metropolitane quelle minori che collegano due borgate; dobbiamo pensare allo sviluppo economico, al turismo, ai diversamente abili, alle famiglie che devono accompagnare ogni figlio in una scuola diversa. Il 27 giugno convocherò la conferenza dei sindaci”.

Un clima di festa che ha azzerato (almeno per un giorno) ogni polemica fra il Professore e Crocetta, uno accanto all’altro davanti agli obiettivi dei fotografi e nella gremitissima Sala Martorana, intenti a scherzare e a scambiarsi ringraziamenti. “Oggi e’ la giornata di Leoluca – ha spiegato Crocetta – ma anche di una riforma che e’ uno dei punti cardine di questo governo. I protagonisti del rapporto con il territorio sono i sindaci e quindi non devono esserci enti intermedi che si sovrappongano. La Città metropolitana e’ una identità specifica che mette insieme i sindaci per progetti comuni. La Regione deve amministrare meno e fare da collegamento fra i territori e non devono esserci conflitti con i comuni”. Un modo per mettere a tacere le furiose polemiche di queste settimane con l’Anci isolana che ha battuto i pugni per avere le risorse necessarie per poter chiudere i bilanci. “Questa non e’ più la Provincia, e’ un’altra cosa”, ha aggiunto Ardizzone.

A guardare con speranza al nuovo soggetto istituzionale sono soprattutto i dipendenti, specie quelli che attendono da tempo un miglioramento delle proprie condizioni e che adesso si aspettano che Orlando faccia cambiare passo all’ente. “Io lavoravo in consiglio, oggi e’ una grande emozione – commenta Silvana, uno dei tantissimi dipendenti della Provincia che oggi hanno affollato la Sala – dopo tre anni di silenzi questo ente sembrare tornare vivo, e’ una sensazione di rinascita. Adesso vedremo cosa succederà”. La grande incognita, infatti, e’ il futuro della Città metropolitana, specie per i servizi e i dipendenti. Il primo appuntamento saranno la convocazione della conferenza metropolitana e l’elezione del consiglio metropolitano (18 componenti che potranno ricevere anche delle deleghe, una sorta di incrocio fra un consiglio e una giunta): toccherà al sindaco dare il via alle procedure che si dovranno concludere fra luglio e settembre.

Per Orlando però adesso iniziano i problemi: dovrà gestire un ente con le casse vuote e pieno di problemi e la fila dei sindaci che busseranno alla sua porta e’ già lunga. Il Professore sarà costretto, nel suo ultimo anno a Palazzo delle Aquile e quindi in piena campagna elettorale, a girare per i comuni dell’ex Provincia e a prendere confidenza con una macchina burocratica e politica per lui completamente nuova. D’altro canto, però, il nuovo ruolo gli consegna il dominio quasi assoluto della politica palermitana, essendo a capo dei due principali enti con tutto quello che in termini di consenso (e sottogoverno) ne consegue.

LE REAZIONI
Il segretario Provinciale Idv di Palermo, Paolo Caracausi, augura buon lavoro al neo sindaco della Città Metropolitana di Palermo Leoluca Orlando. “Finalmente si chiude questa ennesima, brutta pagina di storia della nostra Regione che, a causa dell’incapacità di un presidente e di un Parlamento non all’altezza del ruolo, rischiava di ritrovarsi con un papocchio, con leggi e leggine varie, salvo poi recepire per fortuna la legge nazionale Delrio. Adesso aspettiamo che si completi l’iter burocratico che porterà all’insediamento di tutti gli organi previsti per cominciare a rispondere ai bisogni dei cittadini superando questi anni bui”, dice Caracausi.

“Oggi – afferma Angelo Figuccia, Consigliere comunale di Forza Italia – a Palermo, in quel di Palazzo Comitini, si è svolta la cerimonia di insediamento del primo cittadino Leoluca Orlando come Sindaco della città metropolitana di Palermo. Alla cerimonia era presente anche il Presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta, che, in pompa magna, presenzia all’ennesima cerimonia con giornalisti e fotografi per regalarsi un microscopico momento di celebrità mediatica, vista la pessima considerazione politica che tutti i nostri concittadini siciliani hanno di lui. Voglio ricordare ad Orlando e Crocetta, continua Figuccia, che l’amministrazione di una citta’ metropolitana, con tutti gli annessi e connessi in termini di precari, forestali, P.I.P., operatori della formazione e degli sportelli multifunzionali oltre a tutto il corpo dipendente della stessa ex Provincia di Palermo, va gestito ed amministrato con la massima cura ed attenzione, e non come Orlando ha amministrato la quinta città d’Italia durante questa sua sindacatura che per fortuna volge al termine. Durante la cerimonia di insediamento Orlando ha parlato di “una più razionale distribuzione dei servizi e nei settori dell’acqua, dei rifiuti, dei trasporti e del turismo”, ossia riportare sul vasto territorio dell’area metropolitana il modello Palermo, come se questo fosse un modello di amministrazione da prendere ad esempio. Spero che gli sfaceli di questa amministrazione, conclude Figuccia, non intacchino tutti quei comuni dell’interland palermitano, esportando un modello di gestione, specie dei servizi, fallimentare e distante dai cittadini”.

La segreteria generale del sindacato Asia, rappresentata da Salvo Barone, “augura al professore Luca Orlando i più sinceri auguri di buon lavoro per il nuovo incarico istituzionale da lui ricoperto, ovvero Sindaco dell’area metropolitana di Palermo. Anche questo sarà un compito arduo, considerate le difficoltà note dell’economie della ex provincia di Palermo nella sua interezza e, a tal proposito, ci dichiariamo immediatamente disponibili alla realizzazione di un incontro in merito alle attività della partecipata nell’Area metropolitana, ovvero della Palermo energia”.

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