PALERMO – “Sospeso in autotutela” il decreto che apriva la strada all’affidamento diretto per il ruolo di advisor nell’investimento immobiliare che la Regione Siciliana, attraverso il Fondo pensioni dei suoi dipendenti, intende mettere in atto acquistando il palazzo ex Sicilcassa di Palermo.
Decreto sospeso
La frenata arriva dopo le proteste dei sindacati, che avevano scritto due lettere ai vertici del Fondo. Il decreto, che individua la Colliers Valuation Italy come partner per l’affare dietro parcella di 95mila euro, è in standby per decisione dello stesso dg, Filippo Nasca, che lo aveva firmato pochi giorni prima.
“Nessun accordo senza il parere del Civ”
“Stiamo valutando con gli uffici e gli assessorati alle Autonomie locali e all’Economia per capire se sarà possibile ottenere una proposta economicamente vantaggiosa per l’ente”, dice il presidente del Fondo pensioni Vincenzo Paradiso. “Nessun accordo è stato firmato, del resto non sarebbe possibile compiere un passo di questo tipo senza avere ottenuto il parere del Consiglio di indirizzo e vigilanza – precisa -. Il decreto è stato sospeso in autotutela per cercare di studiare al meglio il quadro”.
L’incontro Fondo pensioni-sindacati
“Qualsiasi piano sarà sottoposto prima ai sindacati”, assicura Paradiso. L’incontro – chiesto da Fp Cgil, Cisl Fp, Cobas-Codir, Dirsi, Sadirs, Siad-Csa, Ugl e Uil Fpl – potrebbe tenersi mercoledì 12 marzo. Paradiso ha dato disponibilità per chiarire tutti i dubbi delle sigle, che temono per la tenuta economica del Fondo pensioni alla luce del maxi investimento che si aggirerebbe sui 12,5 milioni di euro.
L’affare del palazzo ex Sicilcassa
Il Fondo pensioni è stato individuato dalla giunta regionale come strumento per l’acquisto dell’immobile, sul quale punta molto l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino, dopo lo stop giunto dall’Assemblea regionale siciliana. Sala d’Ercole, infatti, nell’ultimo assestamento di bilancio del 2024 aveva bocciato la norma per l’acquisto del palazzo ex Sicilcassa.

