Palermo apre le porte, Orlando:| "La città merita di rinascere" - Live Sicilia

Palermo apre le porte, Orlando:| “La città merita di rinascere”

Presentata nei locali del museo di Storia Patria la diciannovesima edizione di "Palermo apre le porte". A prendere parte alla conferenza tra gli altri, il padrone di casa, Leoluca Orlando e l'assessore alla Scuola, Barbara Evola.

LA MANIFESTAZIONE
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PALERMO – Palermo si anima di gioia, profumi, suoni e colori: la città, dal centro storico alle periferie, si apre alle scuole diventando spazio di partecipazione attiva attraverso il recupero della memoria del passato e il riconoscimento del valore culturale dei monumenti e delle risorse presenti nel territorio. Dopo la consegna simbolica delle chiavi della città alle scolaresche da parte del sindaco del capoluogo siciliano si è svolta nel grande salone del museo di Storia Patria, questa mattina, la conferenza stampa di presentazione della diciannovesima edizione di “Palermo apre le porte”. Il progetto prevede la fruizione dei monumenti anche ai non vedenti tramite un’interprete della lingua dei segni. A prendere parte all’evento, tra gli altri, il padrone di casa, Leoluca Orlando e l’assessore alla Scuola, Barbara Evola. “Bisogna muovere tutto, anche la microeconomia di Palermo. Tutto sarà aperto e reso fruibile. La città merita un momento di respiro e freschezza” – ha assicurato Barbara Evola.

Il progetto non prevede alcun finanziamento ed è realizzato con il contributo volontario degli organizzatori e tramite la partecipazione consapevole di diversi sponsor tra cui A.m.g Energia, Amat, Confindustria Palermo, Confartigianato, Coime e Inail.

Saranno quattro i weekend in cui la città si aprirà donando ogni spazio, ogni angolo, ogni risorsa. Il primo week-end vedrà la presenza di Natale Giunta che incontrerà i ragazzi dell’Ipssar Cascino. “La partecipazione di Natale Giunta è molto importante – ha continuato l’assessore Evola – il suo coraggio e la sua tenacia sono senz’altro un esempio da seguire e rappresentano un punto di riferimento eccellente per i ragazzi delle scuole”. Ma la presenza di testimonial d’eccezione non finisce qui. Dopo lo chef, infatti, sarà la volta del regista Alberto Castiglione, autore di diversi documentari di natura storica e sociale e di Emma Dante, fortemente legata alla cultura e al territorio siciliano. Infine, una giovanissima legata al mondo dello sport, Antonella Esposito, campionessa di kickboxing che incontrerà i coetanei.

L’assessore alla Scuola ha poi sottolineato la necessità dell’incontro tra la politica e i cittadini: “La rinascita di questa città può avvenire soltanto se il mondo della politica e la società civile iniziano un percorso insieme. Al contrario non riusciremo mai a risollevare Palermo che per tanti anni, troppi, è stata vittima della barbarie”.

Il museo, situato a piazza San Domenico, rischia di cadere nell’oblio: da circa due mesi, infatti, le sue porte sono chiuse alla città. Proprio per evitare che questo prezioso scrigno che custodisce la memoria collettiva venga dimenticato ed innalzare un ponte tra la memoria del passato e la costruzione del futuro, domenica 14 aprile, il sito aprirà per un giorno le porte ai visitatori.

“Vogliamo, in questo modo, porre sotto i riflettori e portare all’attenzione dell’opinione pubblica il valore inestimabile di un’istituzione così importante per la città – è quanto tiene a precisare l’assessore alla Scuola, nel corso della conferenza -. Anche per questo l’amministrazione comunale ha deciso di inserirlo tra i monumenti adottati dalle scuole cittadine, da valorizzare e far conoscere”. Domenica pomeriggio, inoltre, interverranno vari artisti cittadini tra cui Lollo Franco per testimoniare il momento di criticità ed il disagio vissuto dal sito cittadino.

“Il dolore per la chiusura di questa struttura è enorme: il museo di Storia Patria rappresenta il simbolo della Palermo che vorremmo e della Palermo che c’è. – con queste parole il sindaco Orlando ha aperto la discussione -. Oggi è importante testimoniare la presenza di una scuola che si fa sistema e contribuisce alla crescita culturale della città”.

Orlando ha poi sottolineato la necessità di unificazione dei vari tasselli che compongono la città: “Negli ultimi dieci anni Palermo è stata senza cornice. Neppure la mafia, per fortuna, è riuscita a farsi collante delle diverse schegge della città. Oggi vorremmo recuperare quella cornice ed evitare che uno spazio di memoria così importante diventi uno spazio di condanna e barbarie”.


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