Curioso questo sdoppiamento: in macchina, asserragliati, per via del ‘ciaffico’ e della pioggia, mentre un autobus impantanato reca sulla fiancata il calepino delle iniziative culturali a Palermo. Curioso. Come quando Pinocchio aveva fame e addentò un pollo che però era di gesso. Anche noi palermitani restiamo prigionieri e insaziati del necessario, pur godendo della bellezza.
Necessità, infatti, vorrebbe che ci fosse un legittimo movimento per le strade, sopportando il giusto da sopportare, senza che la pioggia e i cortei, come è accaduto stamattina, comportino il pagamento di un prezzo apocalittico.
Si può tentare di amministrarla questa città e non solo lustrarla come il servizio buono chiuso nel comò? Oppure – che idea! – rassegniamoci e trasformiamo il ‘ciaffico tentacolare’ di Palermo nell’ennesima installazione culturale di cui andare fieri. Titolo provvisorio: ‘Odissea nello sfascio’.

