Palermo, capitale dei diritti an(negati) - Live Sicilia

Palermo, capitale dei diritti an(negati)

Pubblichiamo integralmente la lettera inviata dal magistrato palermitano Lorenzo Matassa al presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, in cui si descrive lo stato di degrado in cui versa il capoluogo siciliano.

La lettera
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PALERMO – Pubblichiamo integralmente la lettera inviata dal magistrato palermitano Lorenzo Matassa al presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, in cui si descrive lo stato di degrado in cui versa la città. 

Gentile Presidente della Camera dei Deputati, l’ho udita affermare che “Palermo è la Capitale dei Diritti”. A lungo ho meditato su questa Sua frase, non comprendendo se fosse un reale convincimento o, piuttosto, un paradosso concettuale in forma di ossimoro (insomma una specie di “ghiaccio bollente” della idealità sociale).

Ma il modo in cui quella affermazione è stata poi ripresa e chiarita dai giornali non lascia spazio ad alcun dubbio. Lei è davvero convinta che la mia città sia il modello e l’esempio di integrazione sociale nel rispetto delle regole. Probabilmente questo convincimento nasce dal fatto che Lei qui non ha mai vissuto. E, sicuramente, qualcuno l’ha convinta che l’inverosimile fosse Verità. D’altronde la terra che calpestiamo è la stessa di cui scriveva Pirandello. È facile lasciarLe questo convincimento. Basta stare silenti, magari con un bel sorrisetto da protocollo cerimoniale stampato in volto…

Però – ne converrà con me – a volte, il silenzio degli interlocutori è il più complice degli atti. Ne sappiamo qualcosa noi siciliani che, nel silenzio e nell’indifferenza, abbiamo fatto crescere ed affermare l’orribile mostro mafioso fino a quando non ci ha divorati. Allora, Le consegnerò poche (ma assai sentite parole) che – sono certo – Le serviranno a comprendere quanto la Sua frase sia lontana dalla realtà di Palermo.

La Verità è che interi quartieri, abitati da migliaia di cittadini, sono abbandonati al degrado. Guardi questa foto ritratta nel giorno in cui Lei si trovava in città. È il quartiere adiacente al Tribunale. Il luogo in cui, anticamente, due fiumi (il Kemonia ed il Papireto) confluivano. Ecco cosa è oggi…

L’immagine della città annegata nei rifiuti è anche la drammatica metafora dei diritti (an)negati. In quel vivere, sommersa dai suoi stessi reflui, c’è il senso della sua vita quotidiana. Un immenso e maleodorante caos in cui corruzione e cleptocrazia sono la regola. Non Le chiederò di chiarirmi chi comanda quelle zone degradate…

Tutto questo non sparisce, per incanto, al passaggio carnevalesco di carri in maschera dove l’orgoglio di una identità si confonde con un travestito delirio parossistico. E – sono certo – che Thomas Mann Le avrebbe detto che l’amore per una persona dello stesso sesso non ha bisogno di travestirsi ed immiserirsi per essere raccontato. Se non mi crede, provi a rileggere “La morte a Venezia” e mi capirà…


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Commenti

    Quello che non capisco i cittadini non hanno solo diritti ma anche doveri io non credo che nessuno veda chi sporca quindi finché ci sarà omertà che difende le bestie che sporcano palermo sarà solo capitale dell’inciviltà altro che cultura quindi non prendiamo sempre di mira il servizio della rap.. Che l’azienda non viene amministrata bene è anche colpa dei dirigenti quindi si dica al sindaco di controllare a chi dirige e a chi sporca e non a chi si rompe le braccia tutti i giorni…

    Signor magistrato Matassa ho letto la sua lettera inviata al Presidente della Camera è condivido in pieno , è stato fin troppo cortese ad non allegare altre foto del degrado più assoluto in cui vivono i palermitani ,mi domando se la presidente boldrini la leggerà e se caso mai la leggesse pure il nostro sindaco Orlando visto che ha detto che Palermo è la catale della cultura sarà vero io ci credo se andiamo a leggere la storia di Palermo, ma come vanno le cose adesso ho qualche dubbio. comuncue la ringrazio per aver scritto al presidente della camera . la saluto e le auguro un buon lavoro.

    Mi pare assurdo che un cittadino debba scrivere al Presidente della Camera per denunciare lo schifo di Palermo… ma perchè non scrive a sinnacollanno????

    Ormai l’evidente incompetenza dell’amministrazione mischiata poi all’inciviltà di molti che continuano nel loro comportamento sicuri della totale assenza di controlli determina un mix letale che sta affossando questa città.

    Non avrebbero avuto la bacchetta magica, ma almeno il fatto di essere di una generazione diversa (mi riferisco a Costa e Ferrandelli) rispetto a un vecchio dinosauro della politica come Orlando padre dell’assistenzialismo finanziato con i soldi dei contribuenti di cui oggi paghiamo le conseguenze ci avrebbe quantomeno permesso di esclamare: ci abbiamo provato a cambiare!

    La foto pubblicata è esemplificativa di tutto.

    E c’ è chi parla di Palermo capitale della cultura.

    Si, cultura del degrado.

    una persona e un magistrato da stimare con tanto di cappello.
    gli altri pensano a godersela,tanto lo stipendio glielo permette……

    Tutti coloro che occupano posti istituzionali sono ipocriti (perché sanno bene qual’e la realtà) e fanno finta di niente perché i problemi non li riguardano e sono lontani anni luce dal loro standard di vita quotidiano che e’ unico e privilegiato, finche’ la nostra coscienza civile non si sveglierà per mettere questi soggetti di fronte alle loro responsabilità con proteste pesanti, assisteremo solo al peggiorare delle cose.

    Di pratico c’è solo l’espressione “La Verità è che interi quartieri, abitati da migliaia di cittadini, sono abbandonati al degrado”.
    Per il resto, una lettera con citazioni di Pirandello e Mann e supercazzole di mascettiana memoria del tipo “paradosso concettuale in forma di ossimoro (insomma una specie di “ghiaccio bollente” della idealità sociale)”.
    Culturalmente autoreferenziale.

    Bisogna smontare i cervelli bacati e ricostruire le coscienze facendo riferimento ai veri uomini che rifecero l’Italia con lo spirito del buon padre di famiglia. Oggi potremmo dire che: “Non esistono pessimi allievi, ma solo cattivi maestri”, e anche, ““Se tutti gli uomini facessero il loro dovere, ci sarebbe il rispetto universale e quindi non avrebbero bisogno di inventarsi dei diritti.” Tutto il resto è opportunismo, egoismo e ipocrisia.

    É il capitale umano che si dovrebbe occupare di tali servizi che non serve o sono troppo pochi coloro che ne hanno voglia…….Rap, ex gesip, ex pip, ecc ecc ecc!!!!

    Perché sinnacollanno non si fa trovare. E quando si fa trovare ti dice che vi dovete incontrare e poi fa saltare l’incontro..

    Il 99% dei palermitani è composto da feccia e malacarne con capelli tagliati a mo’ di calciatori e/o personaggi televisivi del tipo “uomini e donne” o “amici” di Maria De Filippi, tv spazzatura che spero, presto, venga cancellata con l’arrivo di un dittatore al potere che fornisca al paese una tv di regime con un solo canale con 20 ore di programmi culturali no stop (molta feccia si autoeliminerebbe suicidandosi perchè non avrebbe più questi programmi, unica vera ragione della loro vita). Tutta questa gentaglia andrebbe eliminata se non salvabile. Ma siccome non penso si possa fare allora Palermo è e rimarrà sempre tale. Una goccia in un oceano non può cambiare le coscienze di questa immonda ed immensa feccia che le tv di Berlusconi hanno ridotto ancora peggio di quella che era (ma ormai anche le tv di stato vomitano sui cervelli degli italioti feccia programmi del tipo l’isola dei famosi, io canto, ecc., così come mtv, una volta tv musicale con un po’ di cultura, vomita programmi di grasse americane, feccia, che scorreggia, vomita, si ubriaca, fa sesso davanti la telecamera e si comportano da prostitute di basso borgo). Palermo non si può più salvare e tutti lo sanno, lo sapete voi e lo sa anche Laura Boldrini (a cui non gli e ne frega un c4zzo di una città finita).

    ma SE.L la Boldrini è del partito SEL cha appoggia Leoluca Orlando e la sua giunta, che farà?? niente dirà che la colpa e ‘degli altri mica di Orlando,Giambrone,Bazzi,Lapiana????? bah

    Polizia municipale chiamata centinaia di volte per bancarelle in via Libertá: dopo 3 minuti tornano dove sono da anni…posteggiatore abusivo ignorato: chiamata Polizia che ha chiesto se avesse minacciato: specchietto esterno penzolante…bar con gazebone che restringe la carreggiata (speriamo non debbano passare i pompieri) e bidoni d’immondizia a vista: s’é impossessato di tutta la strada nell’indifferenza di chi deve controllare, nonostante le segnalazioni.
    Ma di quale omertá sta parlando? Ma dove vive, a Verona, a Perugia, a Lecce?

    A parte l’evidente ostilitá nei confronti del signor Matassa che a noi non interessa affatto, ritiene che abbia evidenziato sciocchezze o ha civilmente protestato il degrado dove vive anche lei, se é cittadino palermitano?
    Io credo che abbia pure minimizzato lo schifo che riceviamo, in cambio di una tassazione pari ad un’estorsione.
    E tutto ció lo esprimo banalmente, solo con un minimo di cultura.

    Post provacativo che condivido.
    Al posto del 99% mettere però un 60%.

    Ho letto e riletto il suo scritto più di una volta è posso dirti che sbagli sia il modo e linguaggio offensivo rivolto a tutta Palermo ,di certo è una buona parte dei palermitani che non si comporta civilmente e non puoi dire che è il 99% anche perché ci saresti pure tu al 99,99%.
    Questa buona parte dei palermitani che non si comporta civilmente non si può classificare come delinquenti , non è che la rai fa dei programmi tanto più buoni di mediaset o tanti altri canali privati o pubblici ma di certo non imparano a fare i delinquenti o altro. non è che io sia berlusconiano ma non capisco che cosa il tuo discorso con il comportamento non tanto civile dei palermitani . La prossima volta che scrivi non offendere che il parlare correttamente e protestare dentro i limiti fa parta di civiltà cosa che tu non hai mostrato.

    Caro gialuca condivido la tua rabbia verso una citta “difficole” per usare un termine decisamente soft, ma cio’ che davvero mi fa incavolare e’ il tuo atteggiamento di disprezzo verso tutti i palermitani. E’ vero che gia’ tanta gente che non va, ma questo ti assicuro vale per tutte le citta’ del mondo. Ti prego cambia atteggiamento, sii piu’ costruttivo per te stesso e per il bene della nostra citta’. Abbiamo il dovere di crederci e possiamo farcela. Prova magari a convincere anche una sola persona (non so un tuo amico o parente che vive al’estero) a venirti a trovare e poi te ne prego non dirgli quanto fa schifo la tua citta’. Fai come faresti con la tua casa, fagli vedere il meglio, perche’ in fondo abbiamo un mare meraviglioso, tanti monumenti e teatri, le piu’ belle chiese del mondo e un capitale di risorse infinito da utilizzare. Tu pensa che a new york hanno avuto la capcita’ di sfruttare la tragedia delle torri gemelle facendola diventare un business ( se vuoi visitare quel posto il biglietto costa 50 dollari). Noi abbiamo cosai tanti monumenti e bellezze da mostrare e su cui far girare la nostra economia…..

    La verità è che a molti palermitani piace la monnezza

    A nome dei figli adottivi palermitani di Ollando: ” ‘U papà, ‘u papà, un ci ‘nnè comu ‘u papà, lui è come un padre per noi, ha creato i precari, i pip, lsu, i cantieri scuola, ha dato i sussidi”, però Palermo è sempre nella merda più di prima. Può essere che ” ‘u papà è stancu? ” Ha ragione, dopo tutto quello che ha fatto per Palermo, e meglio che passa la mano. Ma, a chi?

    Ma che c entrano i diritti con la munnizza? Che c entra il sinnaco con l inciviltà delle persone?

    Il guaio, a Palermo, è che spesso la “parte civile” della cittadinanza fa poco o nulla per contrastare l’inciviltà dell’altra, diventandone quindi talvolta complice.
    I rifiuti, ad esempio.
    Mi consta personalmente, perché l’ho visto fare più volte, che diversi residenti in quartieri in cui è operativa la raccolta differenziata, quando hanno l’occasione di spostarsi in uno di quelli ancora serviti dai tradizionali cassonetti stradali, “preferiscano” conferire ivi i propri sacchetti dell’immondizia, portandosela appresso da casa.
    Omettendo, tra l’altro, di rispettare le fasce orarie previste allo scopo.
    L’altra mattina mi è capitato di assistere, per l’ennesima volta, proprio ad una scena del genere: uno screanzato “cittadino”, dopo essere sceso dall’auto appena parcheggiata, ha prelevato dal bagagliaio 2 sacchetti, li ha posati a terra davanti ad un cassonetto (neanche dentro….) e se n’è andato, come se niente fosse.
    Ero troppo distante per redarguirlo (come ho fatto altre volte, in casi simili) e quindi, stavolta, ho deciso di cambiare “tecnica”: li ho raccolti e li ho depositati….uno sul cofano e l’altro sul tetto dell’auto!
    Spero di essere riuscito, almeno, ad instillare un piccolo dubbio nell’altrui granitica certezza…..

    Come non condividere le parole del magistrato Lorenzo Matassa, del resto da piu’ di un anno ripeto metodicamente al nostro Sindaco e alla sua maggioranza che la nostra Citta’ non necessita’ di finte medaglie da esporre in bella vista, come candidature a capitale della cultura, dei diritti, creazione di fantomatici albi per le coppie di fatto, o consulte per immigrati che davvero non sono utili a nessuno. Proprio pochi mesi fa in occasione dell’ organizzazione del gay pride mi schierai palesemente contro questa manifestazione, che oltre ad essere una sterile e inutile carnevalata, offende non solo il senso deldecoro e dei valori cristiani, ma anche la sensibilita’ di tutte quelle famiglie in difficolta’ a cui oggi il Comune di Palermo non riesce a dare alcun tipo di risposta, prefendo sperperare quelle poche risorse presenti in bilancio per “fumose iniziative”. In questo momento mi trovo a New York in occasione del Columbus Day, per sensibilizzare l’enorme comunita’ siciliana a creare nuove forme di investimento con il loro territorio d’origine che passino attraverso forme di turismo volte alla valorizzazione della nostra terra. Basta pensare che 3 siciliani che vivono in America su 5 hanno ancora un fortissimo legame con la propria terra, nela quale hanno investito parte dei capitali accumulati in questi anni di lavoro in America, acquistando una o piu’ abitazioni, per le quali(e’ naturale, ma va ricordato) pagano regolarmente le tasse in Italia. Molti di loro sarebbero ben felici di creare strutture ricettive con la filosofia del turismo relazionale o dell’albergo diffuso, magari dando in gestione le strutture a giovani siciliani, senza occupazione.

    la verità è che Palermo è composta da 15% di persone ed il restante da scarafaggi.

    Gentile (signore o signora?) Alpheus,

    quando scrivo qualcosa mi impongo di far comprendere a chi legge il mio pensiero affinché quelle parole non siano solo atto di vanità.
    Cerco di comprendere nelle sue (di parole) dove sia il pensiero.
    Sembra che Lei avversi la Cultura che, viceversa, è l’unica cosa che può salvarci e salvare le sorti del luogo in cui viviamo.
    Veda, per esempio, la Cultura è quella cosa che Le avrebbe agevolmente permesso di comprendere che il “nickname” Alpheus – che Lei utilizza – proviene dal nome di un fiume famoso perché leniva le malattie della pelle.
    Per l’esattezza delle escrescenze volgarmente definite “crapulosi”…
    È proprio vero che la Cultura è come la confettura, meno se ne ha e più la si spalma. Esattamente come le pomate dermatologiche…
    Il fatto che Lei usi un nome di copertura per proteggere le Sue “grandi e pratiche idee” ci dice una sola cosa: che nemmeno Lei se le vuole intestare…
    Un giorno, quando non odierà così tanto Mann e Pirandello e non definirà la Cultura “una supercazzola” si ripresenti in questo luogo di dialettica.
    Magari con un altro nickname.
    Posso proporLe quello di “Pratico Errante”.
    Vedrà, Le porterà fortuna…

    Un cordiale saluto da
    Lorenzo Matassa

    P.S. Ma la “memoria mascettiana” di cui Lei parla, salverà Palermo? Boh…

    Il Sindaco di Palermo non è una delusione ( forse lo è per quelli della Gesip ) perchè questa minestra ce la eravamo già mangiata 3 volte!

    E’ così, i nostri nonni dicevano sempre che ” u saziu un po cririri o riunu “!

    alcuni giorni fa vi ho indirizzato una mia e mail per l’analogo problema avanzato dal giudice.
    Pero’ non e’ stata pubblicata.
    Il mio problema i rifiuti con cui debbo convivere senza che le istituzioni fanno nulla per evitare cio’ che accade dell’antistante piazzale metropolitana di villagrazia di carini.Vi racconto un paradosso
    Tempo addietro ho pulito i vetri della mia autovettura con alcune bottiglie di acqua, passava una pattuglia dei vigili urbani che mi ha redatto un verbale di euro 20,00 ,sapete l’infrazione commessa? sporcavo il manto stardale.
    Ma vi rendete conto dell’assurdita
    resto in attesa di un riscontro di questa mia e mail caduta nel dimenticatoio
    cordialmente
    BUTTITTA
    3341404680

    @Gianluca
    Condivido i contenuti e diciamo che realmente il 70 % dei palermitani è proprio come tu li descrivi! E ne sono convinto!
    Come lo sono nel pensare anch’io che questa città potrà solo peggiorare a meno di lasciarla nelle mani, utopisticamente parlando, nelle mani di quel solo 30% da prendere! Purtroppo non si può! L’eliminazione fisica non è evocabile.

    Condivido la triste realtà ben rappresentata dal Matassa. Ma ciò che non accetto è la rassegnazione. Matassa come migliaia di palermitani che hanno perso ogni speranza di far rinascere palermo. Il sindaco Orlando si trincera sul poco tempo che governa la città, balle in 18 mesi c di pensare a gesip ed amia dia uno strattone ai suoi assessori
    Narcotizzati che pensano solo di gai pride elezioni multiculturali, minareti vari il sindaco abbia il coraggio di cambiare buona parte della sua giunta. E poi il personale comunale la disgrazia che si trattiene la delega x la governance nomini un direttore che abbia le vere competenze manegeriali che valorizzi il prrsonale che merita e non si affidi x queste funzioni a chi ha vissuto nell era cammaratiana che ha interesse a tutelare taluni dirigenti. Qui caro sindaco ci stanno le incrostazioni queste si che vanno eliminate!!!!!!!!!!!!!

    Gentile Lorenzo Matassa,
    poteva tranquillamente dileggiarmi senza dare l’ennesimo sfoggio di cultura.
    Devo ammettere, tuttavia, che”escrescenze volgarmente definite crapulosi” è stata una vera chicca, ancora sorrido a rileggerLa!
    Con la speranza di non apparire ripetitivo.
    Culturalmente autoreferenziale.

    SONO CURIOSO
    SONO CURIOSO DI SAPERE PERCHE’ UNA PERSONA CHE DI MESTIRE FA IL MAGISTRATO SCRIVA AL PRESIDENTE DELLA CAMERA PER UNA FRASE SULLA SUA CITTA’. MA SONO ANCORA PIU’ CURIOSO DI CAPIRE COME MAI QUESTA LETTERA VIENE POI PUBBLICATA DA LIVE SICILIA CHE NON PERDE OCCASIONE AD ATTACCARE ORLANDO.
    SONO CURIOSO.

    Condividooooooo!!!!!!

    fra non molto arriva cuffaro, cannoli per tutti .Allegria.

    Cico sei Grandeeee!!!

    IL CONSIGLIERE FIGUCCIA SI PROCCUPA DELLE SPESE DEL GAY PRIDE. MA HA CAPITO L’IMPORTANZA DELL’EVENTO?
    IL COMUNE SE NON SBAGLIO HA IMPEGNATO SOLTANTO 10.000 EURO E DATA L’IMPORTANZA DELL’EVENTO MI SEMBRA VERAMENTE POCO. MA E’ BASTATO.
    ADESSO LUI E’ IN AMERICA E SEMBRA QUASI UN AMBASCIATORE, SPERO CHE LE SPESE DI QUESTO VIAGGIO LE STIA SOSTENENDO LUI. SE COSI’ NON FOSSE SAREI CURIOSO QUANTO MI STA COSTANDO DA CITTADINO QUESTA SUA VACANZA.

    I due vigili provenivano dalla Svizzera o dalla Svezia?

    MA L ANGELO FIGUCCIA CHE SCRIVE QUESTO COMMENTO E’ QUEL CONSIGLIERE COMUNALE DI PALERMO CHE HA FATTO UNA BATTAGLIA PERSONALE E MOLTO AGGUERRITA CONTRO IL GAY PRIDE E CHE SENTO QUASI OGNI GIORNO PROTESTARE CONTRO LE INUTILI ATTIVITA’ DEL SINNACOLLANNO?

    Bravo Lorenzo Matassa….e gli altri “palermitani” tutto questo schifo non lo vedono ? Siamo bravi a celare la vergogna abbellendo solo alcune strade e facendo vedere ciò che e’ per pochi….il degrado resta l ignoranza regna sovrana la cultura va a farsi fottere. Viviamo la triste e quotidiana realtà con scippatori, parcheggiatori abusivi , immondizia e tasse…qualcuno ci aiuti o si salvi chi può …..

    Mi complimento con lei Dr. Matassa per quanto riferito alla Sig.a Boldrini, alla quale ,con le riserve del caso, penso che della città di Palermo gliene frega un fico secco.E’ giusto però che ogni tanto si levi una voce che esprima , al di la del risultato, lo stato di disagio, di abbandono,di fustigazione, di negazione dei più elementari e naturali diritti civili,dei cittadini onesti,e laboriosi che vivono e vogliono vivere in questo bellissimo pezzo di terra su cui è ubicata la nostra città.

    i 10.000,00€ che il sindaco orlando ha impegnato sono pure troppi la festa se la dovevano pagare gli interessati e non i palermitani che ci sono cose più utili invece di festeggiare non so cosa c’è da festeggiare

    Lorenzo, Le sono profondamente grato per avere fatto sentire la sua voce, quella forse di un palermitano meno “disagiato” di tanti altri ma non per questo meno amareggiato. L’immagine della nostra città, a dire il vero, non è mai stata positiva; nel mondo ci ricordano più per la mafia, il padrino, le coppole e le lupare, oppure ancora per le fontane barocche usate come pattumiere (fotografate da solerti turisti) piuttosto che per la cosiddetta Primavera del sindaco Orlando. Ma le domando, e mi domando, ma davvero questa città è stato fino a qualche anno fa migliore di quella che viviamo oggi? La gente osservava le regole seppur minime del vivere civile, rispettando gli altri ed insieme agli altri? La presunta rinascita Orlandiana non è forse anche stata sostenuta dal consenso di migliaia di disoccupati stabilizzati come lavoratori precari, alcuni dei quali (è storia recente) non possono certamente qualificarsi come irreprensibili cittadini modello?
    Dobbiamo, purtroppo, ammettere che siamo minoranza perché crediamo in una Palermo che non c’è più e che forse non è mai esistita. Non bastano la storia, l’architettura, la letteratura per fare un popolo degno della propria città. Lei mi dirà: ma allora questa città chi l’ha costruita, chi l’ha pensata se non gli uomini di Palermo? La bellezza è spesso creata con la sopraffazione, la tirannia, il dominio dei tanti conquistatori, ma anche attraverso il mecenatismo dei Florio ed il talento dei Basile. E voglio ricordare anche la bellezza della giustizia e della morale di chi è morto per difenderla dalla crudeltà mafiosa. E’ per questa visione, forse illusoria e così fragile, che non possiamo e non dobbiamo rassegnarci ad accettare il degrado che ci insidia, per chi ha sacrificato la propria vita, per i nostri figli e per chi verrà dopo di noi a passeggiare lungo il Cassaro.

    Ma Matassa non è quello che da venti anni fa indagini nelle quali casualmente tenta di incriminare sempre Orlando (per esempio quella sui lavori di restauro del Teatro Massimo) e poi le sue indagini vengono sempre archiviate?
    Certo ha tutto il diritto, come chiunque di scrivere a chi vuole per esprimere qualsiasi concetto, ma potrebbe magari dirci, visto che lui occupa un posto di grande responsabilità ed esercita una funzione di controllo, perché non esercita la sua funzione di Magistrato piuttosto che quella di opinionista?

    E per finire, ma è lo stesso “cittadino qualsiasi” che è stato denunciato per aver insultato e aggredito alcuni extracomunitari?

    Sinceramente io sono dell’opinione che il 90 percento dei problemi di questa città si risolverebbero avendo una cittadinanza meno incivile, tascia e rozza. Il problema è proprio che la quasi totalità dei palermitani non concepisce che palermo è casa sua, ergo si sente legittimato a sporcarla e a ridurla ad un immondezzaio come meglio crede perché tantp “mica è casa mia”. Vi giuro che nella zona in cui abito io vedo praticamente ogni giorno gli spazzini che puliscono..ma le strade non sono mai realmente pulite, perché ormai il dovere morale del buon palermitano è proprio quello di sporcare la strada appena pulita..o sbaglio? Potete prendervela con l’amministrazione comunale quanto volete, ma cavolo se la gente non buttasse cose per terra o se andasse a buttare i suoi rifiuti ingombranti dove si dovrebbero buttare, invece che per strada, sicuramente ora non stareste tutti qui a lamentarvi che le strade sono sporche.

    @Alpheus
    forse si sente colpito/ta dalle parole del magistrato, il quale come cittadino ha voluto evidenziare le piaghe inguaribili di questa città? Ha scritto tante cose condivisibili, in modo elegante (termine ormai desueto), forse perchè legato ai ricordi di una Palermo felicissima dei tempi andati. Tutto ciò oggi risulta offensivo per le nuove generazioni radical chic, abituate a un linguaggio da trivio che fa tendenza in certi ambienti vicini a tutto ciò che ha distrutto la città e il suo tessuto sociale. Come vede, anch’io mi esprimo in modo incomprensibile a certe persone che non amano tutto ciò che gli ricorda i propri limiti.
    Cordialmente
    Lavinia

    Grande guide e Complimenti. Quando ci vuole ci vuole! Ha solo dimenticato a dire al Presidente che alla fine del circo abbiamo però il primo cittadino che il sindaco lo sa fare! ! Ed i risultati sono quelli descritti da lei e nascosti dal protocollo

    Una foto analoga, del medesimo sito, evidentemente scattata in un giorno diverso perchè mostra anche una materasso,è stata inviata ad amianet…., che continua a sostenere che ha effettuato controlli senza riscontrare quanto denunciato.Piscis putet e capite….

    a curioso ” ma ha capito l’importanza dell’evento?” mah…….

    Capitale dei diritti? Si riferiva a tutti gli abusivi impuniti e ai ladri di stipendi.

    Lei ha le idee un poco confuse: é il Pm che tenta d’incrominare.
    E in ogni caso, un cittadino che paga le tasse non ha il dovere/diritto di denunciare o protestare oppure si puó a seconda del mestiere o della professione?
    Immagino quindi la sua avversione nei confronti di quei giudici che fanno politica attiva o mascherata…comunque, sará d’accordo che gli ambulanti di via Cavour, Belmonte, R.Settimo, Libertá, Massimo ecc. si erano appropriati di un pezzo di cittá, o li difende per attaccare un cittadino palermitano?

    Hai pienamente ragione ma se tutti pensiamo e diciamo che non c’è niente da fare e che tutto resterà sempre cosi o peggio, non facciamo altro che abbandonarci a un tristissimo destino, io invece ti chiedo uniamoci in una lotta culturale e sociale, cerchiamo di gridare perche altri sentano e si uniscano a noi e poi ancora più grida fin quando ribalteremo la situazione.

    Chi lo paga questo viaggio?

    Mi sembra giusto organizzare la festa “GAY PRIDE” il prossimo anno però anche una festa per noi etero, tanto per bilanciare e non sottolineare delle differenze sociali inesistenti

    nella mia città tutto funziona
    nella mia città sui marciapiedi non ci sono paletti dissuaosori (anche perche non e’è da dissuadere nessuno) ma aiuole fiorite
    nella mia città ogni strada è un viale alberato
    nella mia città gli autobus e tram elettrici arrivano puntuali alle loro fermate
    nella mia città i giardini sono elegantemente illuminati e non hanno ringhiere e cancelli e le fontane funzionano sempre
    nalla mia città non ci sono commercianti abusivi perche le autorità locali aiutano a creare, sostenere e mantenere l’economia
    nella mia città non esistono lavoratori in nero
    nella mia città non esistono persone con il secondo lavoro se non in maniera regolare
    nella mia città non si sentono i clacson delle auto ma i violini dei musicisti di strada
    nella mia città il sindaco cammina a piedi per incontrare la gente
    nella mia città i consiglieri e gli assessori ascoltano i cittadini e le loro proposte per una migliore vivibilità comune
    nella mia città gli uffici pubblici sono efficenti è garantiscono tempistiche da olimpiadi
    nella mia città i diritti e i doveri sono sacrosanti e nessuno li viola
    nella mia città la polizia urbana richiama all’attenzione i distratti
    nella mia città non esistono i manicomi e io infatti sono qui a scrivere

    SINDACO DA ME PURTROPPO VOTATO SI E` RIVELATO INADATTO A GESTIRE PALERMO

    Io vivo in un bel paese
    Vivo in un paese meraviglioso,
    Nel mio paese la politica è chiara e comprensibile a tutti,
    I nostri rappresentanti fanno a gara per produrre leggi migliorative a favore del popolo e della qualità della vita
    Nel mio paese si lavora tutti e non si conosce la disoccupazione
    Nel mio paese non c’è tempo per giocare ai mafiosi, il tempo libero lo dedichiamo a gustarci la vita
    Io vivo in un paese dove il rispetto del popolo da parte delle istituzioni è quasi imbarazzante
    Nel mio paese i politici e le istituzioni usano le biciclette per potere stare più a contatto con il popolo
    Qualcuno esagera usando il tandem per dare un eventuale passaggio a chi ne avesse bisogno, (ma dietro non ci sono pedali)
    Nel mio paese le tasse sono eque perche le paghiamo tutti proporzionalmente al nostro guadagno
    Nel mio paese i servizi che lo stato ci garantisce sono efficenti e avanzati
    Nel mio paese la sanità è garantita a tutti in euguale qualità a prescindere dallo stato economico
    Nel mio paese le istituzioni regionali litigano per essere i primi a dare aiuto alla regione che si trova in difficoltà
    Io vivo in un paese che quando si sente l’inno nazionale ci si alza in onore a chi a perso la vita per l’unità d’italia
    Io vivo in un bel paese

    Quindi non ci sono differenze sociali, il gaypride è una festa e 10.00 € sono troppi?
    Ma di cosa parlate?
    Il gaypryde non è una festa ma una manifestazione che sottolinea e chiede ad alta voce la parità di diritti fra la gente. Gente che la pensa diversamente e che finalmente ha la possibilità di manifestare apertamente un proprio punto di vista da sempre sottovalutato e deriso. L’omosessualità fa parte dell’uomo e da sempre. Se poi lo manifesta con un corteo allegro e festante, con attività culturali, conferenze e spettacoli musicali, non posso che essere contento. 10.00 euro sono veramente poca cosa. Fa parte di soldi messi in capitolo di bilancio per attività culturali e non tolte a nessuno. Forse tolte alla cultura “etero”. C’è una distinzione fra cultura omo e etero? La cultura è cultura. Volete una festa per gli etero? Fatela. Se ne fanno tutto l’anno e di vario tipo (vedi feste di quartiere, feste religiose, …. )… Vi mancano feste? Fatele. Organizzatele. Quelle sono feste, il gaypryde non lo è. E’ una festosa manifestazione di parità dei diritti.

    rispondo a uno che sa…..poco o quasi nulla. Se il teatro Massimo è stato riconsegnato alla città di Palermo questo si deve in gran parte al dott. Matassa e non è vero che le indagini sono finite nel nulla; non tutti i palermitani sanno che il teatro fu chiuso nel lontano 1974 per rifare l’impianto elettrico e, invece, fu smontato a pezzi per creare lavori inutili che snaturarono, di fatto, anche la fossa orchestrale compromettendone l’eccellente acustica. Ogni palermitano dovrebbe indignarsi per i tantissimi soldi spesi per rovinare la funzionalità di uno dei più belli teatri d’Europa.

    Grazie dott. Matassa.

    Francamente credo che Matassa è stato fin troppo cortese con la sua città, appunto perchè sua.. La verità (con una piccola v) è che è un schifo. Puzza. Assenza totale di regole. Piove mezz’ora e chiude l’autostrada, la stessa, identica da 25 anni. Immobilismo totale. Gente stroncata dal pizzo più pizzo di Stato (quando ricevo 258e di Tarsu apprezzo molto, ma dove vanno a finire questi soldi, lo sappiamo tutti). Economia zero. futuro per i ragazzi: zero. Mentalità mafiosa in tutte le amministrazioni, nei palazzi di giustizia, al comune, per non parlare dei bijoux: Università e Regione.. Concorsi truccati, appalti truccati, e tutti a chinare la testa.. dal borgo fino al consiglio di stato.. Lorenzo, ma che scrivi a fà ?? Ieri alla standa locale ben due “gentil signore” hanno, davanti a me, buttato a terra le loro confezioni appena aperte.. non avevo il mio kalash, e la voglia di fare piazza pulita è rimasta li.. piazza pulita.. spero dunque nel ritorno violento delle forze ctoniane, dal l’Etna alla bomba a neutroni. Nel frattempo, Tout va pour le mieux dans le meilleur des mondes possibles, per citare Aldous Voltaire..

    Se fossi non troppo impegnato a evitare i rifiuti a terra, ti saresti accorto che la città ha attualmente un teatro grazie alle inchieste di Matassa, per dirne uno, che la gestione dei fondi segreti della regione è cambiata, grazie alle sue inchieste ecc.. e la lista è lunga.. ma forse appunto, sei li dentro fin al collo ? Matassa disturba nel panorama locale, ebbene si..

    Grazie a tutti coloro che mi hanno risposto. Vorrei rispondere anche a coloro che pensano che io abbia usato parole pesanti (vero) ma non “offensive” nei confronti di una parte, putroppo irrisoria, della popolazione palermitana che lotta ogni giorno per provare a cambiare qualcosa in questa città. Bellissima la lettera e stimo Lorenzo Matassa per questo. Ma ormai me ne sono fatto una ragione. Non si può cambiare questa gentaglia. I miei post sono provocatori, uno sfogo forse e ringrazio tutti coloro che min fanno notare miei possibili “sbagli” nello scrivere, magari, impulsivamente. Ma mi sono proprio rotto. Se avessi la possibilità economica di andarmene per sempre non rimetterei mai più piede in questa marcia città. Non ho mai offeso e perdonatemi se è sembrato il contrario quelli come voi che cercano di sopravvivere ogni giorno a questo schifo. Sentirsi offesi se insulto non voi ma una città finita non serve, perchè sapete cosa voglio dire. Vi chiedo scusa. l’altro giorno ho rischiato di essere viuttima di un pesatggio da parte di due balordi. Sorpassato dalla preferenziale e da destra volevano ragione su di me che giravo verso destra con freccia e nella normale corsia. Ho dovuto piantarmela per evitare il peggio. Ogni giorno mi succedono queste cose. Qui vige la legge del più forte. Probabilmente se avessi il porto d’armi avrei già fatto una pazzia per far stare zitta questa feccia e mi sarei consumato l’esistenza. Sono stufo. CAPITEMI. Io sono felice che ancora una parte di gente come voi, pochissima, non ha gettato la spugna. Io invece lo ho già fatto. Si parla da anni di cambiamnento ma si va solo indietro. Cordiali saluti a tutti.

    Io, parte civile, ho fatto notare spesso l’inciviltà della feccia. Più volte ho rischiato il linciaggio e pertanto, prima che si legga di un’altra morte “assurda” sui giornali, adesso non intervengo più. Se la feccia con torto marcio vuole ragione (forse è davvero convinta di averla) io adesso cerco sempre di evitare lo scontro. Mi dispiace, come scrivevo sopra, ho gettato la spugna. E spero solo di andarmene da qui al più presto prima che un energumeno elimini me o prima che io elimini lui in un momento di rabbia, frustrazione, follia. Bisogna controllare l’impulsività…ma se ogni giorno ti capitano 2-3 episodi in cui vorresti eliminare la feccia, prima o poi cadi nella trappola. Peratnto, da civile, sono complice della feccia

    @ uno che sa
    Le cose sono andate come dice Lei. Anzi Le ricordo che l’archiviazione ebbe un gustoso seguito di querele, che fa tanto pensare ad un fatto personale.
    Il bello è che c’è qualcuno (“osservatore che sa”) che dice che il teatro Massimo ha riaperto grazie a Matassa. Da sbellicarsi dalle risate.

    povera Sicilia…povera Palermo…povera Italia (continentale)

    dovrebbe rinascere Re Ruggero….meglio sarebbe Federico di Svevia

    Italien ist eine geographischer begriff !!!!

    abbraccio con affetto i miei nobili e sfortunati fratelli del sud che
    ancora albergano un cuor nobile e si sanno ( vanamente peraltro)
    sdegnare

    Sei stato un “vero signore”: ma siddu t’avissi vistu ca mi mittievi arrieri i me sacchitieddi ca iu mi purtavu ra me casa, n’capaamagghina, t’avissi pusatu ru buoffi!
    p.s. Per una volta mi sono posto nell’ottica di chi, queste cose (portarsi dietro i sacchetti per no differenziare…) le immagina e le realizza. Non credo che nella circostanza, sarebbe anmdata diversamente da come l’ho ironicamente….(?????) immaginata io.

    caro Curioso, la tua è una curiosità “veramente” interessante. Proprio da palermitano che vive a Palermo….

    Che bella la città in cui vivi. Al mondo ce ne sono tante così, e noi palermitani, dovremmo lottare e combattere per vivere in una città così. Anche se in questo momento palermo felicissima esiste solo nelle memorie storiche e nella nostra fantasia.

    X curioso Per me gay o etero non c’è nessuna differenza ognuno nasce come madrenatura lo ha concepito e nessuno può addossare colpe all’altro. Ma ripeto il gay prede non c’è ragione di falo perchè avete gli stessi diritti di tutti ne più ne meno e se c’è qualcuno che vi offende denunciatelo ma con i soldi pubblici si finanziano soltanto cose per il bene di tutta la collettività e se quacuno sia gay che etero vuole fare qualche festa di ricorrenza o altro si faccia dare il permesso e se lo finanzia di tasca propria.

    Dott. MATASSA,da palermitano che ama prevalentemente le antiche vestigia di questa citta’.La ringrazio di avere scritto tale lettera e spero ardentemente che non si fermi a questa,visto che ogni giorno di piu’ il degrado civile e morale la attanaglia.Complici giullari politici e anche corpi di v.u.

    Caro Alpheus, la superficialità inutile delle persone come te ci sommergerà e ci distruggerà. Questa credo che tu l’abbia capita. Era scritta semplice semplice.
    Marco Isernia.
    Roma

    Gentile (non so fino a quale punto) sedicente “uno che sa”,

    non posso permettere che, sotto forma anonima, Lei possa lasciare in questo luogo affermazioni che sono obiettivamente false.
    Non svolgo attività inquirente da più di dieci anni e, quindi, la sua idea secondo cui avrei sviluppato “da venti anni” indagini contro qualsivoglia cittadino di questo Distretto è platealmente falsa.
    Il mio lavoro è quello di Giudice per le Indagini Preliminari.
    Ma non è utile che glielo dica perché suppongo che Lei non sappia neppure quale sia il compito di un tale organo…
    Comunque, le mie indagini non possono essere archiviate per la semplice ragione che (forse) sono io che archivio le indagini da altri (ossia il Pubblico Ministero) effettuate.
    Posto questo chiarimento, sono in piena intesa con tutti coloro che affermano che i magistrati non devono fare gli opinionisti.
    Però, se leggerà bene quella lettera aperta, vi vedrà scritto che, a volte, il silenzio può diventare un atteggiamento complice.
    Il grande giurista Pietro calamandrei sosteneva che:
    “Lottare contro l’ingiustizia è un nobile ideale, ma lottare contro un’ingiustizia conosciuta è un preciso dovere civile…”

    Ecco, vede, la questione è assai semplice.

    A volte il silenzio conviene a taluni per continuare a fare ciò che vogliono…
    Un esempio (ed una domanda) le risolverà ogni possibile dubbio.
    Il medico di un pronto soccorso ha diritto ad affermare che la guerra riempie la sua corsia di morti e feriti?
    Come vede, anche un clown può avere un’opinione se si parla del circo.
    E solo per questo motivo io accetto, quindi, la Sua…
    Però, sa una cosa?
    Non vedo ragione per spiegare principi simili ad uno come Lei.
    Uno – per intenderci – che non ha neppure la forza di sostenere le sue affermazioni a viso aperto e scolpendo il proprio nome sulle idee.

    Non Le chiederò di sapere come si definisce uno che non ha questa forza.

    Lei, che è “uno che sa”, saprà pure come si appellano quel genere di persone…

    Un saluto (nemmeno troppo) cordiale da

    Lorenzo Matassa

    Apprezzo la presa di posizione del Cittadino Matassa.
    Ho apprezzato nel recente passato quanto di alta valenza giuridica ha scritto il Magistrato Matassa con la sentenza Crapanzano.
    Avrei apprezzato nello stesso passato non meno recente che il Cittadino Matassa avesse scritto una pagina concreta come questa al Presidente del Senato di quel tempo, a proposito dello sfascio che le giunte precedenti all’attuale hanno determinato alla poco fortunata citta’ di Palermo.

    bellissima considerazione è tutta verità

    @Sì, Lavinia e Marco
    Signori,
    ho semplicemente distinto tra sostanza, ovviamente condivisibile, e forma, a mio avviso inutilmente ridondante.
    La superficialità con la quale, a quanto sembra, sommergerò e distruggerò tutti, mi pare non c’entri granché anche se, devo dirlo, la visione catastrofista generata dalla lettura dell’insulto mi ha divertito moltissimo.
    Cordialità.

    Egregio Dott. Matassa complimenti x la sua lettera che racchiude tutto ciò che viviamo giornalmente nella N/S bella Palermo nonostante gli amministratori fanno di tutto x distruggere. 1 consiglio, se mi permette, Le voglio dare non dia retta agli Orlando Boys alcuni commentatori che usano Nikename tipo Alpheus, curioso, uno che sa, secondo me, sono u sinnacu Orlando Cascio che usa diversi Nikename 1 volta si faceva chiamare Nik quando ho scritto di essere chiaro non ho visto più Nik. Cordialmente La saluto

    Avrebbero dovuto elogiarla perché, forse, “puliva” il manto stradale, visto che c’è un sudiciume immondo ovunque e, proprio chi è addetto a vigilare su chi sporca non fa nulla e , anzi, sporca a sua volta.

    E pensare che, ironicamente, dovrebbe essere un pazzo a scrivere queste cose…l’assurdità sta nel fatto che esistono tante di queste città nel mondo solamente che in queste la feccia è ridotta allo 0,5% del totale della popolazione; e lo 0,5% non può far nulla per rovinare il lavoro del 99,5% restante costituito da persone per bene e civili. A Palermo è il contrario, pertanto, è tutto inutile.

    Boldrini? e’ peggio di Orlando sono dello stesso schieramento rossi munnizza

    Gentile Alpheus,
    abbiamo condiviso la sostanza, ma perchè abbiamo dimenticato il piacere della forma? Forse perchè nella conversazione non c’è più tempo per le buone maniere. Comprendo, con dispiacere, il fastidio che prova verso tutto ciò che non è immediato, pratico, palpabile. Ma non possiamo vivere ogni giorno vedendo solo il male negli altri. Pur provando fastidio, soprattutto nella “forma inutilmente ridondante”, credo che lei attribuisca tutto ciò al fatto che ormai non ci sono più persone con le quali potere godere del piacere della conversazione, se non in termini di sintesi, sostanza, immediatezza e vorrei quasi dire sgradevolmente: “..avanti, arriviamo al dunque, perchè non ho tempo da perdere! “.
    Cordialmente.

    attaccare MATASSA è da vigliacchi, oltre che tipico di fan di orlando! VERGOGNA !

    Angelo Figuccia è il padre dell’ex articolista del comune di Palermo (chissà come è entrato al comune di Palermo con un padre che ha quasi un ventennio di carica di consigliere comunale), oggi deputato dell’mpa di Lombardo, eletto a Palermo con tanto di quei voti che qualcuno dovrebbe verificarne la “fattura” !!!!

    di sapere chi sei

    La vibrazione si sente nell’aria , siamo tutti impregnati da una sola essenza, essere palermitani è un disagio per taluni invece un privilegio per altri, diciamo pure che il palermitano rappresenta la sua stessa negazione, in quanto egli stesso vive nella sua stessa contraddizione, tutto è il contrario di niente , la vita per molti forse per tutti quelli che sono imprigionati in questa terra ,è un difetto d’amore, dove ognuno crede di difendere i proprio valori percependoli come una unica essenza , ma nel momento stesso uccide i propri figli rinnegandoli , siamo il popolo del gattopardo , tutti siamo pronti a cambiare perché fondamentalmente non vogliamo , siamo intrappolati da una cultura medioevale fatta da feudatari che tengono il possesso della nostra dignità, ma anche perché in parte cerchiamo tutti di diventarlo, sperando di essere anche noi dei piccoli mafiosi pronti a mettere in gioco il nostro onere, è svenderlo al migliore offerente. Poveri noi siamo il peggiore risultato della dignità umana, siamo la più pericolosa essenza umana, ma la cosa più tragica è che ci riteniamo un popolo di privilegiati solo perché viviamo in questa terra, Neanche il profumo di zagara si sente nell’aria a testimonianza della nostra autodistruzione, siamo alla deriva , soltanto un invasore normanno potrà riporci dal sonno che stiamo vivendo , la frusta , il dolore vero , nel chi ha sbagliato che paghi, è ormai una valanga senza fine , in ogni campo da quello politico a quello civile, a quello economico tutto è intriso della nostra malattia, l’epidemia è ormai devastante , aspettiamo con ansia l’antitodo , speriamo al più presto ,diversamente andiamoci a prendere il sole a mondello. , ma rimaniamo lì, perché diversamente commineremmo un mondo di guai.

    La nostra infelicissima-Palermo ci porta ad essere sempre più arrabbiati di viverci giorno dopo giorno, ci sentiamo impotenti e vinti, vessati e tartassati, senza diritti e solo con tasse da pagare.
    Sindaco Orlando anzicchè pontificare o scaricare la colpa al passato, di cui peraltro tu sei stato abile regista tanto da garantirti 20 anni di ampi consensi elettorali, scendi nelle strade della tua città, parla con i cittadini che cercano di vivere e produrre qualcosa in questa città. Palermo non è fatta solo di impiegati della Gesip e della RAP, capiamo che avendo creato tu questi stipendifici ed avendo queste famiglie garantito le vostre candidature vi sentiate particolarmente responsabili, basterebbe che vi preoccupaste non solo di garantire loro gli stipendi ma di far capire a questa gente che devono LAVORARE!!!!!
    E poi vogliamo parlare dell’orda incontrastata di attività illegali che le autorità comunali sembrano ignorare: parcheggiatori abusivi e venditori ambulanti in ogni dove senza regole e senza sanzioni. Orlando fatti una passeggiata da anonimo cittadino tra le strade della tua città, scopriresti un degrado inimmaginabile!!!!

    “al passaggio carnevalesco di carri in maschera dove l’orgoglio di una identità si confonde con un travestito delirio parossistico.” Mi piaceva la lettera, sino a quando non ho letto la frase riportata, e mi sento offeso. Non capisco cosa centri il Pride con i diritti (an)negati di una citta! Forse che gli omosessuali non fanno parte dei diritti negati (nazionali)? Spero di non avere compreso o che lo scrivente abbia sbagliato forma. Dobbiamo lottare assieme per i diritti di tutti.

    Giorgio,legga la parte finale del romanzo di Mann : la morte, che colpisce Gustav…rappresenta la naturale conclusione di una parabola allegorica in cui si tenta di far coincidere le ragioni della vita e quelle dell’arte.Nello sfondo di uno scenario decadente in cui disfacimento e bellezza coesistono in una enigmatica unicità, non c’è il clamore nè lo sfoggio nè l’eccentricità del gay pride .Soltanto la confessione:”Sto fra due mondi, in nessuno sono di casa”.

    Rosalba condivido in toto quanto sopra detto ma u sinnacu Orlando Cascio non si può fare 1 passeggiata da anonimo cittadino in quanto avi a cura di scorta, pagati da noi, e la scorta di amici ru sinnucu

    Gent. ma Alessandra non mi interessa cosa scrive uno scrittore in un suo romanzo ma la vita reale. Siamo nel 2013 e gli omosessuali lottano ancora per i i diritti negati. Il 28 giugno è una ricorrenza in cui si festeggia l’orgoglio, l’appartenenza, la richiesta vivere alla luce del sole come tutti i cittadini italiani. Si può essere in disaccordo ma il nostro è uno stato democratico (ancora), e ognuno è libero di esprimere la propria opinione e lottare per essa. Non uno ma 365 Pride all’anno. Poi se Lei non vuole partecipare… fatti Suoi.

    “Tutto questo non sparisce, per incanto, al passaggio carnevalesco di carri in maschera dove l’orgoglio di una identità si confonde con un travestito delirio parossistico”: non capisco perché prendersela con il Festino!

    Perchè? Perchè quod abundat vitiat.

    Indubbiamente palermo è sporca, indubbiamente bisogna far qualcosa. E l’unica cosa a cui lei riesce a pensare è il gay pride e lo svilire l’attività politica e civile di migliaia di persone…? ma mi faccia il piacere, faccia il suo lavoro e si risparmi opinioni non richieste. E soprattutto non si erga a vox populi che qui nessuno le ha chiesto alcuna rappresentanza, si limiti semplicemente a fare il suo lavoro di magistrato, grazie.

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