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la percentuale di uomini, che spegne la stragrande maggioranza degli incendi BOSCHIVI, in sicilia, ha un rapporto del 70 % del Corpo Forestale e il resto altri ( Vigili del Fuoco ecc ecc) . Ora non si capisce come mai, quando c'è da criticare i forestali sono tanti , quando c'è da elogiare gli operai SAB del Corpo Forestale non vengono , quasi mai, mensionati o si da poco risalto al loro operato. boh! come mai? come mai?
Un articolo che rispechia la città. Palermo è fortunata ad avere "Don Corrdo" dopo Fratello Biagio. A Palermo ci sono benestanti che si lamentano e tanti guardano se stessi.I poliici, forti della loro ambizione non sanno promuovere il bene comune. Il bene comune fa paura, nn è vantaggioso, è noioso è .....comunismo
Da troppo tempo mi chiedo perché non è stata adottata la zona rimozione davanti la casa della madre del Giudice Borsellino pur sapendo TUTTI dell'allarme per la Sua vita e per quella della Scorta. Esiste una spiegazione per questa gravissima inadempienza?
Si incontrano, parlano,gridano. Tra di loro, per loro. sicuri del un successo brandiscono, minacciano, si elogiano . Si muovono con astuzia Cotenuti? quelli sempilci, pochi ma chiari, sulle cose da fare, da cui dipende la vita di tutti, con impegni e senso di responsabilità. W Lorefice.
Al Policlinico di Palermo l’IA scrive le lettere di dimissione post ricovero e il dottore le consegna.


Nel 1990 concepii la figura del “medico di sttrada” . Palermo ancora non aveva incontrato fratel Biagio Conte. Le strade intorno alla Stazione Centrale erano buie e malfamate, così come i portici della Stazione.
I giovani tossicodipendenti nel loro mondo segnavano il divario netto tra una Città fatta di auto fiammanti e tanto altro e una fatta di sofferenza, sogni infranti e morte. Nel “95 giunse “l’eroina killer” , una storia palermitana tutta da raccontare e vissuta sulla mia pelle e nelle circonvoluzioni cerebrali. In un mese morirono 7 giovani per overdose da oppiacei….e li qualcuno fece “il miracolo”….a distanza di un trentennio siamo qui col Crack e con tanto altro che avvelena, rende schiave le anime e uccide. Racconterò tutto un giorno a qualcuno di cui non so ancora. La storia di Biagio a Palermo sotto i portici della Stazione nel “91-92 e li cominciò il nostro cammino insieme…….una notte……
Sono sconcertato, nemmeno si parla di accompagnare la quasi bambina in un centro di recupero di tossico dipendenti, ma si abbandona al suo destino, già scontato da chi la giudica…!!!