Palermo, fuga dai seggi elettorali: 90 presidenti rinunciano - Live Sicilia

Palermo, fuga dai seggi elettorali: novanta presidenti rinunciano

Il Comune chiede aiuto ad avvocati e commercialisti
COMUNALI
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PALERMO – È fuga dai seggi elettorali a Palermo, dove una novantina di presidenti di seggio hanno dato forfait provocando il caos in diverse sezioni. Molte rinunce sarebbero arrivate all’ultimo momento e senza preavviso, con scrutatori e rappresentanti di lista rimasti fuori dalle sezioni ad attendere procedure di insediamento che in molti casi non sono ancora partite. Una situazione che non si era mai verificata in queste proporzioni, alla vigilia del voto per le Amministrative e per i referendum sulla giustizia: il sospetto è che tanti abbiano rinunciato per potere assistere alla finale tra Palermo e Padova, in programma domani sera al Barbera, che deciderà la promozione in serie B di una delle due squadre.

Tour de force al Servizio elettorale

Il problema sta mettendo a dura prova il Servizio elettorale del Comune, guidato dalla dirigente Alessandra Autore. Da Palazzo delle Aquile si lavora con cauto ottimismo ma in tanti sono pronti a giurare che la vicenda avrà comunque delle ripercussioni. La Corte d’appello, che detiene gli elenchi e designa i presidenti di seggio, potrebbe decidere di depennare dalle proprie liste i nomi di chi ha rinunciato all’incarico senza un valido motivo.

Corsa contro il tempo

Al Comune, intanto, è corsa contro il tempo con l’obiettivo di garantire l’apertura regolare dei seggi alle 7 di domenica in tutte le seicento sezioni della città. Per risolvere il problema Palazzo delle Aquile, d’intesa con la Corte d’appello, ha chiesto aiuto ai propri funzionari comunali ma anche agli ordini degli avvocati e dei commercialisti. Molte sezioni dovranno lavorare tutta la notte per portare a termine le operazioni preliminari che si svolgono normalmente nel pomeriggio di sabato. Tra queste verifiche del materiale di cancelleria e degli elenchi, conteggio delle schede e registrazione dei rappresentanti di lista. L’obiettivo è essere pront0 all’appello delle 7 di domenica.

Le Donne: “Grande lavoro degli uffici”

“Stiamo lavorando a pieno ritmo per risolvere il problema – spiega il segretario Generale del Comune, Antonio Le Donne, che segue la vicenda da vicino -. Non posso che ringraziare gli uffici comunali per l’impegno profuso. Si tratta di personale e di funzionari di altissimo livello, che non stanno lesinando energie per trovare una via d’uscita”.

Magi: “Situazione grave”

“Una situazione grave e allarmante”, afferma Riccardo Magi, deputato e presidente di +Europa. “Chiedo al ministro Lamorgese di intervenire con la massima urgenza per ripristinare legalità e democrazia e garantire alle cittadine e ai cittadini di Palermo il diritto di voto”, aggiunge. “Non bastava l’attacco hacker subito dal Comune di Palermo a pochi giorni dal voto che ha letteralmente mandato offline sito e servizi – dicono dallo staff di Ferrandelli -. Quello che sta accadendo in queste ore è al limite dell’inverosimile. La Prefettura  intervenga e prenda misure urgenti per garantire alle cittadine e ai cittadini di Palermo di andare al voto in assoluta sicurezza e assicurare loro di potersi esprimere sia sulla scelta del nuovo sindaco che sui quesiti referendari”.


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Commenti

    Disorganizzazione ignobile di una Amministrazione comunale ai minimi termini, da commissariare da tempo

    Tutti si comportano come gli amministratori,ossia da irresponsabili.

    Perchè non chiedete aiuto all’esercito degli inutili creato dall’amministrazione Orla: PIP POP Emergenza Palermo,percepittori RDC , ecc, ecc, ecc. VERGOGNA

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