Il giorno della Palermo blindata | Cortei, comizi e tensioni - Live Sicilia

Il giorno della Palermo blindata | Cortei, comizi e tensioni

Foto di archivio

La campagna elettorale di Forza Nuova e la manifestazione dei centri sociali: incroci pericolosi.

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PALERMO – E venne il giorno della Palermo blindata. La città, tutta intera, fra poche ore scoprirà che servono 250 persone, fra poliziotti e carabinieri, per tenere a bada i fascisti e gli antifascisti, i militanti della destra di Forza Nuova e quelli di sinistra dei centri sociali.

Quanto sia ‘difficile’ il clima – come emerge fin qui dalle indagini – la città lo ha scoperto martedì sera quando è stato pestato Massimo Ursino, dirigente di Forza Nuova. Lo hanno legato in via Dante per poi prenderlo a calci e pugni. Poco tempo fa avevano incendiato il suo laboratorio di tatuaggi. Per la fazione opposta è sempre a Ursino che bisogna fare riferimento. Non come vittima, ma come aggressore, visto che nel 2005 e 2006 avrebbe preso a sprangate alcuni immigrati.

Di Forza Nuova e Casa Pound, così come di Anomalia ed Ex Carcere, si parla da anni. Finora, però, le loro “gesta”, seppure raccontate dalle cronache, erano state relegate agli scontri in occasione della presentazione di libri o durante i cortei. “Fatti loro” e si faceva spallucce. Accade, però che un folle, non in Sicilia ma a Macerata, prenda la pistola e inizi a sparare per ‘vendicare’ la terribile morte di una ragazza, uccisa – secondo le accuse – da alcuni extracomunitari. Alla violenza si risponde con la violenza. E allora gli schieramenti si mobilitano. Esplode l’odio che ribolliva nascosto. I “fatti loro” diventano fatti di tutti.

“La rivalità tra le opposte fazioni si è acuita con manifestazioni di protesta e di scontro – si legge nel fermo dei due uomini sospettati del tentato omicidio di Ursino – a seguito delle vicende efferate avvenute a Macerata e che sono rimbalzate, attraverso i mass media, a livello nazionale”.

“Si evidenzia che in questo centro, ha preannunciato un comizio elettorale – prosegue il giudice – il prossimo 24 febbraio il segretario nazionale del movimento politico Forza Nuova, Roberto Fiore. A seguito di tale notizia, diverse organizzazioni di sinistra hanno richiesto anche a mezzo di fonti aperte, al Sindaco, al Questore e al Prefetto di impedire tale manifestazione che, tuttavia, rientra nell’esercizio della propaganda elettorale, atteso che il prossimo 4 marzo si vota per il rinnovo della Camera dei Deputati e di quella dei Senatori e che il movimento politico Forza Nuova presenta alcuni candidati anche in questo centro”.

I media oggi avranno gli occhi puntati su Palermo. Visto quanto è accaduto a Macerata e poi a Torino c’è allarme. La speranza è che l’allerta resti massima anche nei giorni a venire, quando i riflettori si spegneranno e i militanti delle due fazioni torneranno alla vita di sempre. Non si può negare che i militanti di Anomalia, che oggi sono sul “banco degli imputati”, svolgono parecchie attività nel sociale, coprendo spazi lasciati colpevolmente vuoti dalla politica.

Al contempo, però, sono accusati di colpe gravi. Il pestaggio di Ursino è l’ultimo episodio. Trentatré militanti di Anomalia ed Ex Carcere, ad esempio, sono stati rinviati a giudizio perché negli anni passati avrebbero scatenato la guerriglia urbana durante alcune manifestazioni non autorizzate. L’accusa per loro – che occuparono il Teatro Massimo, l’aeroporto, la stazione – è di associazione a delinquere finalizzata all’occupazione. Un reato sul quale ci sono alcune perplessità sollevate anche, dal punto di vista cautelare, dal Riesame e dalla corte di Cassazione che hanno tolto l’obbligo di firma inizialmente inflitto a 16 persone.

I giudici andarono contro le richieste della Procura di Palermo, sostenendo che gli “atteggiamenti di protesta politica, sebbene declinata in termini violenti ed antidemocratici, non sono sfociati in derive eversive”. Da qui l’annullamento della misura cautelare. Scorrendo l’elenco degli imputati si scopre che ci sono i nomi di alcuni degli indagati per l’aggressione a Ursino. Alcuni anni dopo, insomma, la deriva sarebbe arrivata sotto forma di “un’aggressione premeditata”.


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Commenti

    Buongiorno! E speriamo che sia veramente un buon giorno. Noi cittadini di Palermo, privati della libertà di concederci la serena passeggiata al centro, in via Libertà. Che strana contraddizione, forse un naturale e prevedibile epilogo di un progressivo innalzamento dei toni. Un numero troppo elevato di decibel che non può non provocare una ferita nel corpo e nell’anima. Ed è proprio quest’ultima che è stata abbandonata all’oblio, non “curata” con la necessaria “cura” che non può essere affidata esclusivamente alle voci di Padre Scordato, di Biagio Conte, dello stesso Vescovo e forse di qualche donna o uomo di partito di cui onestamente adesso non ricordo. La “cura” e ” l’attenzione ” nell’ascoltare e nel cogliere il crescente “disagio” con una disattesa risposta da CHI avrebbe dovuto farne una “missione di vita”. Che Dio ce la mandi buona anche stavolta e grande solidarietà alle donne e uomini dello Stato che oggi saranno impegnati in una prova non comune. Pace!

    Purtroppo da questo articolo emerge la sottovalutazione di una parte della magistratura palermitana di fronte a tale fenomeno. Mentre la Procura chiede misure cautelari per decine di “personaggi noti” altri giudici minimizzano. E così una città è in ostaggio di un centinaio di violenti, di opposti schieramenti politici, che pensano di essere autorizzati a fare tutto. Occupare case, uffici pubblici, devastare negozi e picchiarsi a vicenda. A quanto sembra…la Legge non è uguale per tutti.

    Speriamo bene!!! Qui non si discute la libertà di manifestare, ma se questa preclude la libertà dei cittadini di andare a passeggiare e fare shopping nel salotto di Palermo, la loro libertà diventa libero arbitrio che mina i diritti di una intera città.

    Caro TANCREDi sai qual’è il problema? Che questa gente che protesta, di entrambe le fazioni, non ha capito che essi non contano nulla, non decidono nulla, non possono modificare nulla, non hanno nessun peso politico, in sintesi non sono loro che possono determinare e veicolare le sorti di questo bellissimo ma sventurato Paese che è l’Italia!!! Essi semmai sono lo strumento di cui si servono altri, quelli che, mentre loro protestano e magari si prendono pure le manganellate, decidono se domani ci dovrà essere il sole o la pioggia!! Purtroppo penso sai così!

    Cmq, per par condicio (da ANSA Palermo 21 febbraio 2108):
    Massimiliano Ursino, il dirigente di Fn aggredito ieri sera a Palermo, venne arrestato nel luglio 2006 per aver rapinato e picchiato due immigrati del Bangladesh nel centro di Palermo di fronte al teatro Massimo. Dopo aver subito la rapina, una borsa e articoli di bigiotteria, le due vittime avrebbero inseguito Ursino e due suoi complici (anche loro di Forza nuova) ma questi avrebbero tirato fuori delle spranghe e picchiato a sangue gli immigrati. Ursino venne condannato in primo grado a due anni e mezzo di carcere. Ma quello con i due venditori ambulanti non è stato l’unico episodio violento e a sfondo razzista a cui Ursino avrebbe partecipato. Nel giugno 2005, sempre con altri due complici, aggredì con pugni e bastonate un nigeriano e un altro giovane originario di Siracusa in via Candelai, sempre nel centro di Palermo. I tre vennero rinviati a giudizio per lesioni aggravate per aver agito in base a ”motivi razziali”.

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