Sono state oltre settemila le persone che hanno partecipato a “Una marina di libri”, il primo festival del libro che si è svolto a Palermo dal 3 al 5 giugno. L’iniziativa, che ha coniugato la parte fieristica – con la partecipazione di 37 case editrici – a quella del festival, è stata uno straordinario contenitore di spettacoli raffinati ed emozionanti. Uno per tutti: la lettura delle poesie di Majkowsky. Ma anche, incontri con vari professionisti dell’editoria (fra cui Adelphi, Minimum fax e la nostra Novantacento, che hanno coinvolto centinaia di studenti della Facoltà di Lettere di Palermo e molti altri giovani), i laboratori creativi per bambini che hanno impresso nei circa 150 partecipanti la sensazione unica di fare un libro con le proprie mani nonché presentazioni di libri, reading, proiezioni di booktrailer e altro ancora. La notevole affluenza all’evento, secondo l’editore Ottavio Navarra, offre vari spunti di riflessione: mostra la parte vitale e giovane della città e lo spiccato interesse per la cultura, non più riservata a pochi eletti, ma vero e proprio motore per l’economia e l’aggregazione. Senza sottovalutare la nuova luce che è stata accesa sullo Steri, magnifica cornice che ha ricevuto dall’evento una pennellata di vitalità e nuova bellezza: “Una sfida appena cominciata”, afferma Navarra, che rilancia: “L’obiettivo è quello di diventare il terzo polo dei festival culturali italiani”. Progetto ambizioso ma decisamente realizzabile, visti i riscontri di questa prima edizione.
Rosita Bonanno

