L'incidente mortale di Anna Romano all'Addaura: la ricostruzione

La morte di Anna Romano all’Addaura, la ricostruzione dell’incidente

Gli accertamenti della polizia municipale

PALERMO – È sull’alta velocità che si concentrano le indagini per ricostruire la dinamica dell’incidente costato la vita ad Anna Romano.

La donna, 65 anni, aveva iniziato ad attraversare la strada sulle strisce pedonali all’Addaura quando è stata travolta dal Piaggio Beverly 125 guidato da un cinquantunenne che adesso si trova ricoverato in gravissime condizioni.

È probabile che abbia tentato di evitare il pedone quando era ormai troppo tardi. La visuale sarebbe stata occupata da un veicolo parcheggiato.

Dai primi rilievi dell’infortunistica della polizia municipale l’ipotesi è che lo scooter procedesse sul lungomare Cristoforo Colombo ad una velocità di parecchio superiore al limite consentito di 50 chilometri orari.

Circostanza che si ripete, tanto che i vigili urbani piazzano spesso l’autovelox mobile lungo la strada. Bisogna registrare che le strisce pedonali non erano ben visibili sia perché in parte scolorite, sia perché ci sono dei rattoppi sull’asfalto.

La violenza dell’impatto non ha lasciato scampo alla donna. Le ferite mortali troverebbero giustificazione nell’alta velocità. Così emergerebbe anche dai segnali rimasti sull’asfalto.

I funerali di Anna Romano si svolgeranno domani, giovedì 28 agosto, alle 10:30 nella chiesa Maria Santissima Assunta a Valdesi.


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