PALERMO – Il giudice per le indagini preliminari è andato in riserva. L’ultima parola spetta al Gip Giuseppa Zampino: prorogare le indagini sulla morte di Angelo Onorato o archiviare l’inchiesta? Le parti insistono. Secondo la Procura, è stato un suicidio. Secondo i familiari dell’imprenditore, si è trattato di un omicidio.
Ed è proprio dai familiari che arriva una richiesta che, qualora venisse accolta, potrebbe addirittura portare alla riesumazione della salma. L’avvocato Dario Barbiera, che assiste i parenti di Onorato, ha chiesto che siano eseguiti degli esami tossicologici sulla vittima finora mai fatti. Dovrebbero servire ad escludere, secondo il legale, che l’imprenditore possa essere stato stordito o addormentato con sostanze narcotizzanti o nervine in macchina prima di stringergli al collo la fascetta di plastica.
Sulle fascetta, un’altra è stata trovata in auto, non c’erano impronte digitali. Secondo gli investigatori, la superficie non le trattiene. Il legale, invece, ritiene che un accertamento tecnico possa dissipare ogni dubbio sul punto.
L’avvocato Vincenzo Lo Re, che assiste Francesca Donato, moglie di Onorato, ha avanzato un’altra richiesta. Nel Suv all’interno del quale fu ritrovato il cadavere sia la polizia scientifica che il consulente di parte hanno individuato impronte di persone ignote. Non appartengono a chi abitualmente saliva sul veicolo.
La richiesta dei familiari di Angelo Onorato
L’avvocato Lo Re ha chiesto che venga estrapolato il Dna per capire innanzitutto se le tracce siano riconducibili ad una o più persone e poi di inserire i profili genetici nella banca dati per scoprire se appartengano a qualche pregiudicato.
I pubblici ministeri Clio Di Guardo e Luisa Vittoria Campanile hanno scritto: “Non sono emersi elementi utili per l’identificazione degli autori (dell’eventuale omicidio ndr) né per la ulteriore prosecuzione delle indagini e alcun altra proficua attività investigativa appare possibile”.
La famiglia si è opposta. La convinzione è che l’architetto Onorato, titolare dei negozi Casa, sia stato strangolato da qualcuno che è poi scappato sfruttando una zona non coperta dalle telecamere lungo la bretella che costeggia l’ingresso dell’autostrada Palermo-Mazara del Vallo. Il corpo senza vita fu ritrovato il 25 maggio 2024.

