Le opposizioni presentano un'interrogazione urgente su Sispi

Palermo,  le opposizioni presentano un’interrogazione urgente su Sispi

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La richiesta dopo gli ultimi fatti di cronaca

PALERMO – Le opposizioni in consiglio comunale a Palermo hanno presentato un’interrogazione urgente e richieste di chiarimento su Sispi, la partecipata che si occupa del sistema informatico e telematico dell’amministrazione comunale, al sindaco dopo i recenti fatti di cronaca che coinvolgono alcuni esponenti della Democrazia Cristiana.

L’iniziativa nasce dalla presenza – si legge nella nota diffusa dal comune -, nelle intercettazioni rese pubbliche, di riferimenti a Sispi in relazione a presunte anticipazioni a ‘I loro amici’ su un bando regionale per l’erogazione di finanziamenti, nonché dalla notizia che tra le associazioni finanziate dallo stesso bando risulta anche ‘Baco da Seta”’ che sarebbe presieduta dall’attuale Presidente della società in house del Comune”.

I consiglieri e le consigliere hanno chiesto al Sindaco di riferire se abbia avviato interlocuzioni con gli organi inquirenti o richiesto documentazione utile a valutare eventuali provvedimenti, se abbia disposto verifiche interne su SISPI e sulla sua governance e quali iniziative abbia assunto nelle ultime settimane per tutelare l’immagine dell’azienda partecipata e dell’Ente. L’interrogazione chiede inoltre di sapere quali misure intenda adottare per mettere le società partecipate al riparo da qualunque rischio di condizionamento o coinvolgimento in vicende che possano comprometterne l’autonomia e la trasparenza.

“Quando che rende indispensabile un intervento tempestivo”

“Siamo di fronte a un quadro che rende indispensabile un intervento tempestivo e chiaro del Sindaco. Senza entrare nel merito delle indagini, riteniamo che il coinvolgimento, anche solo indiretto, di Sispi nelle intercettazioni e la coincidenza fra il bando citato e i finanziamenti ricevuti da un’associazione presieduta dalla Presidente della partecipata impongano un immediato approfondimento istituzionale. Palermo ha bisogno di certezze, non di zone d’ombra: per questo chiediamo al Sindaco di spiegare quali verifiche abbia avviato, quali interlocuzioni abbia intrapreso e quali iniziative intenda assumere per garantire trasparenza, imparzialità e piena tutela dell’immagine dell’Ente e delle società partecipate“. Lo dichiarano i consiglieri e le consigliere del Partito Democratico, Arcoleo, Di Gangi, Piccione e Teresi, del Movimento 5 Stelle, Randazzo, Amella e Giuseppe Miceli, di AVS, Giambrone e Mangano, di Oso, Argiroffi e Forello, del Gruppo Misto, Carmelo Miceli e Giaconia, e Franco Miceli.

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