Palermo, lo strappo nei 5 Stelle| Chi corteggia i due Movimenti

Palermo, lo strappo nei 5 Stelle| Chi corteggia i due Movimenti

Commenti

    Credibilità pari a zero
    Di tutti i 5s

    Questo è uno di sinistra camuffato bene che vada via e si dimetta e vada a casa

    dottre toscano.. per correttezza se mi consente, non esistono sovranisti in consiglio comunale e verosimilmente nemmeno a livello nazionale. se le interessa documentarsi sul sovranismo nell’accezione positiva del termine la invitoa visitare il sito del frontesovranista. it,.
    per correttezza.
    massiiliano

    Asse creato solo x convenienza cioè interesse di poltrone.

    Adesso tutti corteggiano i cinque stelle perché hanno paura di sparire alle prossime elezioni europee e i cinque stelle non devono cadere nel tranello e farsi fregare perché alleandosi con chi pensa solo al mantenimento della poltrona perderebbero in Sicilia e a Palermo in particolare un sacco di voti

    Forello non è un “illustre sconosciuto” come tanti altri grillini usciti dal movimento. L’avvocato è stato uno dei fondatori storici di “Addiopizzo” un movimento che certamente ha inciso molto nella lotta al “pizzo” e alla mafia. Un nome “pesante” e forse per questo ingombrante, all’interno del M5S visto che nella lotta alla mafia i grillino sono stati sempre un pò “tiepidi”.
    Che l’unico esponente della “sinistra” che ha teso la mano ai “dissidenti” è stato l’ex assessore all’ “immobilità” Giusto Catania , la dice lunga sulla totale confusione e inconsistenza del PD palermitano ormai sotto il controllo del sindaco Orlando, che verso Forello, nel passato suo sostenitore, nutre una notevole diffidenza .
    L’avv. Forello potrebbe essere una valida alternativa a Orlando, ormai sul viale del tramonto, ma il PD dovrebbe liberarsi dall’abbraccio mortale del sindaco , cosa che, in questo momento il partito non ha la forza di fare.

    A Concetta Amella i migliori auguri per riportare il Gruppo nella giusta direzione.

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Siamo abituati agli schiaffi salutari che la chiesa cattolica propone ai politici locali al governo, politici che per altro da sempre millantano appartenenze cattoliche, meno frequenti e forse altrettanto salutari sono le domande che la chiesa dovrebbe farsi sulla propria di presenza, sia in termini di servizi che un tempo erano capillari, mi riferisco a salesiani e vincenziani per esempio, sia ad un certo modo di vivere le fede in luoghi dove alla sobrietà che ti aspetti da una presunta povertà si oppone una ostentazione di ricchezza arrogante e pacchiana che non si capisce cosa abbia a che fare con il messaggio di Cristo. Per farla breve oltre ai servizi pubblici ormai totalmente assenti o rassegnati si associa una chiesa, che da quanto visto in questi giorni sembra affollare più i quartieri bene che le periferie e che in luoghi come lo zen e brancaccio sembra più un oggetto da vandalizzare come una qualsiasi panchina, tranne quando serve ad un video di matrimoni, battesimi etc. Ci dica la Curia cosa ha in campo allora, oltre alle critiche sacrosante ma anche facili, ai politici e alla classe dirigente locale che in gran parte si dice appunto cattolica

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