PALERMO – Vale un milione di euro il patrimonio che la polizia, su proposta congiunta del procuratore della Repubblica e del questore di Palermo, ha sequestrato al boss dell’Uditore Giuseppe Sansone. Il provvedimento è della sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo.
Sotto sequestro finiscono un’impresa edile e rapporti finanziari intestati a Sansone e ai suoi familiari.
Un volto noto
La caratura di Pino Sansone è nota. Esponente di spicco della famiglia mafiosa di Uditore, inserita nel mandamento mafioso di Passo di Rigano–Boccadifalco, di lui si è iniziato a parlare negli anni Novanta.
Era un uomo fidato di Totò Riina, che nella villa dei Sansone, in via Bernini, aveva organizzato il suo covo. Stessa cosa il fratello Gaetano. Entrambi erano il braccio operativo del padrino corleonese nell’edilizia.
Per sfuggire ai provvedimenti giudiziari Sansone avrebbe trasferito un’impresa edile ad un parente, ma sarebbe rimasto lui alla guida occulta.
Sansone scarcerato durante il lockdown
Il nome di Sansone faceva parte dell’elenco di boss scarcerati nei giorni del lockdown per il Covid sulla base di una contestatissima circolare del Dap.
Si puntò il dito contro il governo “colpevole” di avere ridato la libertà a pericolosi mafiosi. Molti degli scarcerati sono rientrati in cella man mano che il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria ha individuato strutture carcerarie in grado di garantire il diritto alla salute.
“La Svizzera di Cosa Nostra”
Sansone, poi tornato in carcere, 72 anni. Già condannato per mafia di lui i nuovi pentiti hanno detto che “è come la Svizzera”.
Filippo Bisconti, un tempo boss di Belmonte Mezzagno, ha spiegato il senso dell’affermazione: “… praticamente se ne fregavano di fare riferimento a qualcuno, che loro praticamente non intendevano incontrare nessuno, quando avevano bisogno di qualche cosa se la risolvevano loro stessi, non andavano a cercare nessuno. Per Svizzera s’intendeva che non volessero fare riferimento a chicchessia, proprio questo specifico argomento era il senso di questa Svizzera, tra virgolette”. E con questa autorità da grandi vecchi avrebbero gestito la famiglia dell’Uditore.
Sulla base dell’acclarata e persistente pericolosità del SANSONE, caratterizzata dalla sua stabile partec

