Palermo, Miceli: "Qui le tasse le pagano sempre gli stessi" - Live Sicilia

Palermo, Miceli: “Qui le tasse le pagano sempre gli stessi”

E sulla crisi finanziaria di Palazzo delle Aquile: serve una norma salva Palermo
VERSO IL VOTO
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PALERMO – “A Palermo pagano sempre gli stessi cittadini perché c’è una elevata evasione tributaria, pensiamo che facendo funzionare meglio i servizi, cerchiamo anche di recuperare questa fascia di evasione. Possiamo recuperare, ma c’è un dovere di contribuire e questo si lega molto alla qualità dei servizi che la città deve offrire, in questo modo si consentirà non solo di pagare tutti ma anche forse di pagare meno, a fronte di una qualità di servizi completamente diversa”. Lo ha detto Franco Miceli, candidato sindaco dell’area progressista, oggi a Palermo, per un’iniziativa elettorale con il responsabile degli egli enti locali del Pd Francesco Boccia, a proposito dell’eccessiva percentuale di evasione dei tributi a Palermo, in particolare della Tari per il cui pagamento proprio in questi giorni stanno arrivando gli avvisi ai palermitani con scadenza 1 giugno.

Sull’evasione gli ha fatto eco Boccia: “Accade non solo a Palermo ma anche in altre parti del Mezzogiorno e del Paese. Purtroppo la fiscalità è intermediata dalla Regione Siciliana e se la Regione non funziona quella intermediazione inevitabilmente fa saltare gli schemi. La vicenda di Riscossione Sicilia – ha sottolineato – si commenta da sola, in altre regioni a statuto speciale l’abbiamo risolta e abbiamo innovato dal punto di vista digitale i sistemi e la trasparenza emerge. Si capisce in tempo reale chi paga e chi non paga. Ci sono città, mi dicono per esempio in provincia di Catania, dove la Tari non viene pagata dal 60% dei residenti ed è grave perché se non si paga poi qualcuno deve garantire i servizi a chi ne ha bisogno. Chi non paga le tasse fa un danno ai più deboli”, ha concluso.

“Alla città di Palermo occorre una norma che le consenta di uscire dalla situazione di crisi finanziaria in cui si trova e che sia differente dalla Salva Comuni che guarda alla situazione debitoria: Palermo non ha, infatti, debiti”, dice Franco Miceli nell’ambito dell’incontro con Francesco Boccia, responsabile Enti Locali del Partito democratico svoltosi a Palermo questa mattina.

“Palermo soffre del disavanzo dovuto alla mancata riscossione dei tributi. Allo stesso modo non va bene il piano di riequilibrio, basato sulla medesima impostazione”, continua Miceli. “L’impegno – aggiunge – preso dai vertici nazionali dei partiti della coalizione che mi sostiene è il nodo stesso del mio Patto per Palermo. Da una parte i fondi necessari affinché città si risollevi ma soprattutto dall’altra parte la fiducia nel progetto di cui Palermo è e sarà protagonista e che la tirerà fuori dalla crisi a cominciare dalla riorganizzazione della macchina Comunale e dal coinvolgimento di nuove energie e competenze in vista e grazie all’arrivo dei fondi del Pnrr ed europei”.

E conclude, “Alla città di Palermo occorrono prima di tutto programmi e progetti per entrare nel vivo di una fase di rinascita e ricrescita”.


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Commenti

    I comunisti di oggi…sono tutti milionari

    Se stipendi e pensioni fossero dignitosi probabilmente la percentuale degli evasori diminuirebbe

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