Palermo, morta la professoressa Somma: il cordoglio e i funerali

Palermo a lutto per la Prof Giovanna: il grande coraggio della scuola

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Oggi i funerali della docente del liceo classico 'Vittorio Emanuele'

Vogliamo bene alle Professoresse e ai Professori. Che reggono con le loro mani il dolore e l’amore di tutti. Anche se sono feriti, per le loro personalissime croci. Anche se hanno muscoli resi fragili dai colpi subiti. Anche se stanno attraversando, con passi malfermi, il rigore degli inverni. Un Prof spera sempre nel ritorno della Primavera. Ha studiato la forza sui libri. E l’ha imparata a memoria.

Vogliamo bene ai Prof e alle Prof che stanno reggendo, con le mani, sulle spalle, il lutto che ha colpito il liceo classico ‘Vittorio Emanuele’ di Palermo, per la morte della professoressa Giovanna Somma, docente di italiano e latino, vittima di un malore in classe. Una perdita immane. Sono tutti lì, schierati a difesa delle ragazze e dei ragazzi in preda allo strazio, con in testa la preside, Mariangela Ajello.

Vogliamo bene ai ragazzi e alle ragazze. Che, correndo nella primavera, sono andati a sbattere contro l’inverno della separazione. “Eppure – racconta una professoressa che preferisce restare anonima, perché parla nel nome di un ideale condiviso – sono loro che ci stanno dando coraggio, con la dolcezza degli sguardi, dimostrando un enorme vigore morale”.

Secondo quanto trapela, quando la professoressa Somma si è sentita male, è stato lanciato immediatamente l’allarme. Qualcuno ha chiamato l’ambulanza che è arrivata velocemente, seguita da un secondo mezzo. Alcuni professori che avevano frequentato dei corsi di sicurezza hanno praticato un tempestivo soccorso. Ma è stato vano.

Ieri, la scuola si è riunita. L’Ufficio scolastico regionale ha inviato una squadra di psicologi. Nella palestra del ‘Vittorio Emanuele’ tanti hanno espresso, con ricordi, con pensieri, perfino con sofferta leggerezza, riconoscenza e affetto per la Prof Giovanna che oggi verrà salutata in Cattedrale, alle 9.45.

Leggiamo sulla pagina del giornalino del liceo: “Si dice che gli angeli ci passino accanto senza farsi vedere, piano piano ci sfiorano e la loro carezza ravviva il calore che abbiamo nel cuore, accende la luce che ci illumina gli occhi, schiude il sorriso che distende le labbra, apre il respiro che riempie i polmoni. La professoressa Giovanna Somma ci ha attraversato la vita. Con lei ognuno e ognuna di noi ha condiviso il sorriso, la speranza, l’amore incondizionato per la scuola, per la bellezza, per il prossimo”.

Vogliamo bene alla Prof Giovanna Somma, minuta nel fisico, immensa nello spirito. Era con la Comunità di Sant’Egidio, in certe notti disperate, quando bisogna andare in giro per accogliere anime e corpi. Amava la musica. Amava Pirandello. Amava i gatti. Amava la sua missione. Amava il prossimo senza riserve.

Sofia Muscato scrive: “Penso a quel liceo in un paese sperduto dove, giovanissima, hai avuto il coraggio di insegnare. Penso alla bellezza di un tempo in cui con un sorriso, una gentilezza, la tua preparazione infinita e il tuo affetto sincero, ci hai toccato l’anima. Eravamo solo dei ragazzi con le scarpe piene di fango e gli occhi pieni di nebbia e tu, piccola e minuta, sei arrivata come una valanga a darci l’idea del mondo”.

Ti vogliamo bene, Prof. Giovanna. Palermo è a lutto, non soltanto una bellissima scuola, con il suo popolo coraggioso. Siamo tutti presi al laccio in questo inverno. Tutti aspettiamo che sia, di nuovo, primavera.

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