PALERMO – C’è una data. Il giudice per le indagini preliminari ha fissato l’udienza. Il 17 dicembre valuterà la richiesta di archiviazione dell’inchiesta per la morte di Angelo Onorato e l’opposizione dei familiari. Secondo la Procura di Palermo, l’imprenditore si è suicidato. Secondo la famiglia della vittima, è stato ucciso da un assassino senza volto.
La posizione dei pm
I pubblici ministeri Clio Di Guardo e Luisa Vittoria Campanile hanno scritto: “Non sono emersi elementi utili per l’identificazione degli autori (dell’eventuale omicidio ndr) né per la ulteriore prosecuzione delle indagini e alcun altra proficua attività investigativa appare possibile”.
Cosa pensa la famiglia di Onorato
La famiglia si è opposta. L’avvocato Vincenzo Lo Re e la moglie di Onorato, Francesca Donato hanno analizzato la mole di atti del fascicolo e individuato alcuni punti da approfondire. La convinzione è che l’architetto Onorato, titolare dei negozi Casa, sia stato strangolato da qualcuno che è poi scappato sfruttando una zona non coperta dalle telecamere lungo la bretella che costeggia l’ingresso dell’autostrada Palermo-Mazara del Vallo. Il corpo senza vita fu ritrovato il 25 maggio scorso seduto all’interno di un Suv.
I punti da approfondire
Lo sportello posteriore semi aperto, le telefonate e i messaggi prima della morte, le faccende sbrigate quella mattina, la paura che qualcuno potesse fargli del male manifestate per ultimo in una lettera consegnata a un avocato: sono diversi gli elementi su cu la famiglia chiede di continuare a indagare. L’ultima parola spetta al Gip: prorogare le indagini o chiudere il caso? Il 17 dicembre è stata fissata l’udienza.

