PALERMO- Anche qualche medico ha pianto, come tutti noi, quando è stato chiaro che Thomas, ad appena quattro anni, aveva chiuso gli occhi, per raggiungere il cielo così delicato e tenero nelle preghiere dei bambini.
I bisbigli in transito dall’Ospedale dei Bambini, dove, ieri, una tragedia si è compiuta, ripetono i battiti di una acutissima sofferenza collettiva. “E’ stato terribile, terribile”, ecco il sussurro che cogliamo da un camice con un volto anonimo.
E’ morto in ospedale Thomas Viviano, il bambino di quattro anni che era rimasto gravemente ferito in un incidente avvenuto nella zona di Boccadifalco a Palermo. Dopo quattro giorni, le condizioni – già disperate sin dai primi soccorsi – sono precipitate. Il piccolo era stato ricoverato al Di Cristina ed era in coma.
Questo abbiamo raccontato. Questa è la tremenda notizia. La sofferenza sperimentata e quella che verrà non proteggono da niente. Nessuna esperienza è utile nella notte profonda del dolore.
Sbocciano i fiori del cordoglio su Facebook. “R.i.p.in pace Thomas, ti ricorderò dalla tua risposta venerdì scorso al Caf: zio Nicola, non posso parlare ho la caramella in bocca, e poi, papà è Mio!!!!!”. Così scrive Nicola. Ed è il primo di una lunga serie di post. “Anche io ero lì quel giorno – scrive Loredana – non ci sono parole ma tantissimo dolore”.
Ieri, in ospedale si sono vissuti momenti di comprensibile disperazione, il papà e la mamma del piccolo sono stati confortati dal parroco di Boccadifalco, don Gioacchino Ragona, che, nei giorni scorsi, aveva invitato alla preghiera.
Noi mandiamo il nostro abbraccio più affettuoso ai genitori e a una famiglia distrutta. Adesso Thomas – nella visione di una incalcolabile speranza – è nel Paradiso dei bambini.

