Palermo, nuovo sì alla Ztl: il Tar respinge il ricorso - LiveSicilia.it

Palermo, nuovo sì alla Ztl | Il Tar respinge il ricorso

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Commenti

    Divertiti tu e Catania,ancora per qualche anno,poi ci divertiremo noi cittadini tutti a smontare le porcherie che avete creato.

    Ora pedonalizzazioni a gogò!
    cucu’ cucu’ il ricorso non si può fare più! ah ah ah ah
    sarebbe bello vedere la faccia di igor gelarda, stefano santoro, candiani e degli altri dirigenti leghisti di sicilia.
    fuori i leghisti dalla Sicilia!
    A Palermo non vi vogliamo!

    Avete fatto di tutto per affossare la nostra città per mortificare i cittadini palermitani rendendo loro la vita cittadina quanto più difficile possibile sotto ogni punto di vista . Ma i peones orlandiani e il loro super sindaco ,risultato oggi il peggiore d’Italia, non si sono impegnati abbastanza in questa opera distruttiva Siamo ancora vivi siamo in piedi e non riuscirete mai a piegarci. Tra 2 anni la nostra città risorgerà dalle macerie che avete lasciato di voi rimarrà solo un triste ricordo e finalmente Palermo tornerà ai palermitani. Qualsiasi giunta arriverà non potrà mai fare peggio di voi ,ridicoli fanatici egocentrici. La città è stata governata con un accanimento ideologico con un fanatismo talmente invasivo da non accorgersi che siamo precipitati nel baratro e ancora oggi si continua su questa strada che porta al declino ma resisteremo non farete in tempo ad assestare il colpo di grazia alla nostra magnifica città.

    Stai tranquillo, il potere la Lega non solo a livello nazionale ma anche locale potrà vederlo in futuro soltanto con l’aiuto di un potente cannocchiale e poi gli italiani non sono così masochisti da desiderare di essere governati dai leghisti. Esiste una maggioranza che ha saputo gestire l’emergenza pandemica, che guiderà la ripresa economica e che lavora per il benessere di tutti i cittadini sia Immigrati che italiani.

    Stai sereno prima o poi andremo a votare e il vostro incubo salvini si trasformerà in realta’. Io questo problema non c’è l’ho a me interessa il bene del paese a voi comunisti il potere e l’odio contro chi non si allinea al pensiero unico

    Ma in quale paese vive Lei non si vergogna a fare questo tipo di dichiarazioni

    Quando il Titanic stava per affondare qualcuno tra i passeggeri cantava e ballava. La stessa cosa accade a Palermo la giunta esulta e la nostra città è in ginocchio La peggiore amministrazione che la città abbia mai avuto raccoglie quello che ha seminato risultando il suo uomo di vertice il peggior sindaco del paese mentre nelle classifiche per vivibilità e qualità dei servizi siamo da anni fanalino di coda. Davvero un gran bel risultato. Nel frattempo la città muore sepolta sotto cantieri infiniti, paurosi deficit di bilancio immondizia ai margini delle vie, strade groviera, servizi e uffici comunali da terzo mondo, centinaia di bare ferme nei depositi cimiteriali in attesa di trovare sistemazione viabilità compromessa sabbie mobili dove i cittadini automobilisti rimangono impantanati interi quartieri allagati se piove un po più del solito ecc.ecc. E la colpa non può che andare al Sindaco, intento a incensare immigrati e rom, e del tutto disinteressato ai problemi quotidiani della città. Circondato da cortigiani e yessman, si stupisce se uno dei suoi trova il coraggio di voltargli le spalle e gridargli a muso duro che le cose non vanno e che nessuno se ne interessa. Grazie al cielo questa amministrazione finirà. Sulle macerie si spera possa nascere una amministrazione decente che certamente non avrà la bacchetta magica ma che almeno non volti le spalle ai propri cittadini per accarezzare ogni genere di straniero irregolare o meno che sia.

    Potresti citarmi un sindaco del passato che secondo te ha fatto meglio di Orlando e da prendere a modello?

    DA LIVE SICILIA GRADIREI UN SERVIZIO SU QUANTI RICORSI SINORA SONO STATI FATTI CONTRO ORLANDO TAR E CGA, QUANTI A FAVORE E QUANTI CONTRO

    Considerato che nell’intervista di Pugliesi non e stata concessa la possibilità di commentare le dichiarazioni dell’arrogante megalomane Orlando Cascio “A un certo punto la sua sindacatura sarà terminata. Con che bilancio?

    “C’è ancora tempo. Matteo Salvini ha dichiarato che sta lavorando affinché Orlando e De Magistris siano un brutto ricordo. Intanto io sono un brutto incubo. Per lui” lei e l’incubo della stragrande dei palermitani

    Prima la sentenza sull’anagrafe ai Migranti adesso quella sulla Ztl non fanno che confermare che Leoluca Orlando è sempre stato dalla parte della ragione e del buonsenso. Siamo fortunati ad averlo come Sindaco della nostra Città e che non si vedano sondaggi non rispondenti alla realtà in quanto probabilmente chi li ha condotti non ha interrogato proprio i cittadini palermitani.

    Ma perché gode facendo cose che i cittadini non vogliono

    Da quando c é la ztl non si superano più i limiti per le polveri sottili neanche in via Di Blasi.c é credo un nesso tra i due fatti anche se Arpa Sicilia non ne parla

    L’UNICA COSA CHE HO APPREZZATO DEL PRODI PENSIERO, QUANDO HA DETTO DI ABOLIRE I TAR IN ITALIA.
    QUESTA SI CHE ERA UNA BUONA IDEA

    Cosa ci guadagni Giacomino , con questa stucchevole
    adulazione ?

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Un mandato per cambiare davvero Caro Direttore, Montalto dice una cosa essenziale: il primo passo deve farlo la politica. Allora una provocazione: e se la Sicilia fosse la prima a scegliere il mandato unico? Un solo mandato per governare e realizzare, senza un secondo mandato da preparare. L’“anno bianco di fatto” sembra già iniziato: bis, candidature, liste, alleanze e posizionamenti occupano la scena. Tempo ed energie che rischiano di essere sottratti ai problemi per consolidare la propria posizione. Con il mandato unico ci sarebbe una sola scadenza e un solo modo per prepararla: lasciare risultati consolidati. Risultati capaci di aprire la strada al partito che ha governato bene, non al singolo che vuole continuare a governare. Del resto, i partiti hanno sicuramente un numeroso vivaio di possibili presidenti. Sfruttiamolo. Cinque anni per governare, poi spazio a un altro. Il consenso premi i risultati e il progetto politico che li ha prodotti, non la permanenza di chi occupa la carica.

No. Non siamo nella condizione di fare, ma neanche pensare di fare tutto quello di molto interessante che ormai leggiamo quasi quotidianamente su Live. Ci pesa il culo, no nel senso di fortuna, ma nel senso vero e proprio della parola, quindi fisico, di dimensioni, di ingombro: il passato. Tanti anni fa mi è capitata fra le mani una “Storia di Sicilia” con il sottotitolo “come storia del popolo siciliano”. In realtà la nostra storia l'hanno fatta altri, noi siamo un popolo di conquistati che si è dovuto “adattare” agli invasori, ma che oggi si racconta d'essere stato un popolo accogliente, e udite, udite!, che è sempre stato tutt'uno col conquistatore di turno. In realtà, loro i padroni, noi... i servi. Questo spiega come sia possibile che distinti signori come Musumeci e Schifani siano ancora sulla breccia ad altissimi livelli e che il presidente del Consiglio e i suoi Fratelli siano intenti ad occupare Palazzi romani nonostante abbiano da un punto di vista astrologico come ascendente il Partito nazionale fascista, partito scomparso oltre 80 anni fa, ma soprattutto condannato dalla Storia, e come discendenti tutti gli altri a seguire senza soluzione di continuità. Con questo passato e questo presente non c'è futuro. *suono onomatopeico per dire no, “può essere accompagnato da un leggero e rapido movimento della testa all'indietro”.

Ovviamente la priorità non è il ponte sullo stretto di Messina considerato che il bene primario dell'acqua non è garantito ogni giorno a quasi la maggioranza dei Siciliani.. Spero che dopo tanto spreco di risorse si pensi a garantire l'acqua a tutti, come si garantisca a tutti il lavoro e la possibilità di vivere dignitosamente. Ma che accada è solo utopia. Se fossi un deputato dell'Ars mi vergognerei di percepire 12/13mila euro al mese quando ci sono troppi Siciliani in povertà assoluta

Sono i comportamenti che contano Caro Direttore, Pietro Bartolo merita qualcosa di più di una valutazione di programmi e numeri. Quando parla di dignità, accoglienza, salute e giovani, parla di ciò a cui ha dedicato concretamente una parte importante della propria vita. Alla fine sono i comportamenti che contano. E la Sicilia è ricca di persone che hanno dimostrato con i fatti cosa significhino responsabilità e impegno civile. Questa volta vorrei parlare soprattutto delle donne, forse meno ricordate di quanto meriterebbero: Elda Pucci, Pina Maisano Grassi, Letizia Battaglia. Tre donne diversissime che, ciascuna nel proprio campo, hanno trasformato convinzioni e responsabilità in comportamenti. Bartolo appartiene alla stessa Sicilia: quella di chi non si limita a dire ciò che dovrebbe essere fatto, ma lo testimonia con la propria vita. È una Sicilia ricca di donne e uomini capaci di autentica abnegazione civile. E forse dovremmo cominciare più spesso da loro quando cerchiamo di capire non soltanto quale Sicilia vorremmo, ma quale Sicilia esiste già.

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