molto interessante e utile questa autorevole riflessione. Il problema è che quando si arriva a un referendum come questo diventa complicato scegliere. Le ragioni degli schieramenti quasi sempre finiscono con sminuire il valore che i nostri costituenti avevano dato a questo istituto della nostra carta costituzionale per fare prevalere logiche di parte e di bottega. E per un tema come questo piuttosto che scaricare sul cittadino comune una scelta - a cui peraltro non intendo sottrarmi -, ci vorrebbero legislatori autorevoli e qualificati.


È vero: non c’è il governo della città è non c’è opposizione che domani diventa governo. Orlando fallisce ma si salvaguarda, i cortigiani saranno inevitabilmente messi all’angolo. Opposizione è termine inadatto a descrivere voci e posizioni disordinate che non dicono nulla tranne parlare del fallimento. Occorrerebbe curare la malattia di questa città: per ora tutti vogliamo bene singolarmente a noi stessi (Orlando docet), nessuno ne vuole a Palermo.
Andiamoci per gradi, intanto viviamo nella speranza che questo sigg.si dimetta. lo so, sto fantasticando ma la speranza è sempre l’ultima a morire. se poi dovesse terminare la legislatura, be: certamente come lui non ci sarà nessuno. I salotti bene di Palermo, si muovano, cerchino, rovistino. troveranno sicuramente qualcuno migliore di questo sindaco. Uno in mente c’è l’avrei…… ma è troppo presto
Basta che non è un fratello Giambrone…….sarebbe la continuazione orlandiana di questo disastro. Se il PD e/o la sinistra sono seri non candidano Giusto Catania o Fabio Giambrone. Basta non ne possiamo più.
Il problema principale sono gli elettori…
ADESSO VEDREMO IL GRANDE EDY TAMAJO CANDIDATO A SINDACO ……. SOSTENUTO DA ITALIA VIVA ……………………………..