Palermo, Orlando e il diluvio | Ma il futuro è una catastrofe

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Commenti

    È vero: non c’è il governo della città è non c’è opposizione che domani diventa governo. Orlando fallisce ma si salvaguarda, i cortigiani saranno inevitabilmente messi all’angolo. Opposizione è termine inadatto a descrivere voci e posizioni disordinate che non dicono nulla tranne parlare del fallimento. Occorrerebbe curare la malattia di questa città: per ora tutti vogliamo bene singolarmente a noi stessi (Orlando docet), nessuno ne vuole a Palermo.

    Andiamoci per gradi, intanto viviamo nella speranza che questo sigg.si dimetta. lo so, sto fantasticando ma la speranza è sempre l’ultima a morire. se poi dovesse terminare la legislatura, be: certamente come lui non ci sarà nessuno. I salotti bene di Palermo, si muovano, cerchino, rovistino. troveranno sicuramente qualcuno migliore di questo sindaco. Uno in mente c’è l’avrei…… ma è troppo presto

    Basta che non è un fratello Giambrone…….sarebbe la continuazione orlandiana di questo disastro. Se il PD e/o la sinistra sono seri non candidano Giusto Catania o Fabio Giambrone. Basta non ne possiamo più.

    Il problema principale sono gli elettori…

    ADESSO VEDREMO IL GRANDE EDY TAMAJO CANDIDATO A SINDACO ……. SOSTENUTO DA ITALIA VIVA ……………………………..

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

La responsabilità morale della morte per difterite di una bimba è anche di coloro che oggi governa questo paese e che ha fatto propria e diffuso la sub cultura no vax. Non può esserci discrezionalità per certe cose che attengono non solo alla salute dei singoli ma la salute pubblica. Perchè sopratutto nel caso dei bimbi, le conseguenze di scelte scellerate ricadono poi sui bimbi stessi. Che non hanno avuto la possibilità di scegliere tra la vita e la morte.

una ristrutturazione datata 2023, che ha portato a continue proroghe degli attuali incarichi, e che rischia con i numeri attuali di lasciare quasi la metà delle strutture senza dirigenti, e questo perchè : 1 il numero dei dirigenti che si ritiene vadano in pensione nel prossimo triennio, tiene conto solo di quelli che ci vanno per raggiunti limiti di età e non di quelli che avranno maturato il diritto per contribuzione. 2 in ogni caso dal numero complessivo si devono togliere i dirigenti generali, quelli a capo degli uffici speciali, i capi di gabinetto e altri inquadrati nei gabinetti, quanti pur iscritti nel ruolo svolgono funzioni presso altri uffici o in comando o in aspettativa, e solo queste categorie assommano a circa 100 dirigenti, per cui a fronte di 561 strutture ne copriranno forse 300. E tutto questo perchè una politica incapace non si rende conto che il vero problema sta nel superamento della legge 10/2000 che dopo 25 anni ha esaurito la sua funzione, e che occorre ripensare la regione per i prossimi 20/30 anni, a meno che non la si voglia chiudere.

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