PALERMO – Il giudice per l’udienza preliminare di Palermo ha ammesso le richieste di costituzione di parte civile al processo che vede imputati presunti boss, gregari ed estortori del mandamento mafioso della Noce.
Si sono costituiti il comune di Palermo, rappresentato dall’avvocato Ettore Barcellona, Fondazione Falcone e Centro Pio La Torre, assistiti dall’avvocato Francesco Cutraro; Fai, Solidaria, Sportello di Legalità, Sos Impresa, Solidaria, Confcommercio. A chiedere il rinvio a giudizio per 26 imputati sono il procuratore aggiunto Paolo Guido e il sostituto Giovanni Antoci.
Il boss Seidita apre l’elenco
L’elenco degli imputati si apre con Giancarlo Seidita, considerato il reggente deI mandamento, subentrato al cugino Giovanni Nicoletti, deceduto nel 2020 per una malattia. Fra le prime incombenze ci fu l’organizzazione delle esequie. Seidita incaricò il pregiudicato e titolare di un’agenzia funebre, Tommaso Castagna. “Giancarlo stamattina mi ha chiamato e mi ha detto ‘ti chiamerà Tommaso’”, disse una persona al cugino del defunto Nicoletti.
Dopo tre giorni dalla morte ai familiari di Nicoletti furono dati i soldi che spettavano ai parenti dei detenuti: “… per tutti… io penso che per questo mese allo zio glieli da”. Nicoletti era morto, ma l’aiuto economico sarebbe stato garantito anche in futuro.
I nomi degli imputati
Hanno scelto il rito abbreviato Tommaso Sciacovelli, Francesco Scaglione, Felisiano Tognetti, Dario Albamonte, Gianluca Albamonte , Davide Cacioppo, Paolo Castelluccio, Salvatore Cinquemani, Giovanni D’Alba, Angelo De Luca, Guglielmo Ficarra, Daniele Formisano, Giovanni Giordano, Emanuele Girgenti, Paolo Gulotta, Vincenzo Landolina, Andrea Parisi, Carmelo Seidita, Antonino Tognetti, Pietro Tumminia, Nicolò Zarcone.
Il 3 maggio si svolgerà la requisitoria dell’accusa. Per Caterina Cappello, Angelo De Stefano, Biagio Impallara e Giada Pecoraro lo stesso giorno proseguirà l’udienza preliminare.

